Pubblicità

L’alcol ci rende meno preoccupati per i nostri errori

0
condivisioni

on . Postato in News di psicologia | Letto 595 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)


Si dice che l’alcol, assunto in modeste quantità, possa anche fare bene. Sia chiaro, non lo diciamo noi ma alcuni studi scientifici. Fermo restando il dubbio, un nuovo studio invece afferma che l’alcol assunto in dosi maggiori può offuscare il cervello e rendere meno preoccupati per i propri errori.
Non solo, quindi, l’alcol annebbia la mente ma offusca un determinato segnale del cervello che metterebbe in allerta la persona dai possibili errori di valutazione. Un sistema, questo, che tra gli altri aiuta a evitare di mettersi in situazioni di pericolo.

 

 

In questo caso, però, farebbe da sprone per le persone insicure e ansiose, minimizzando i problemi, suggeriscono i ricercatori dell’Università del Missouri.
«Quando le persone commettono degli errori, l’attività in una parte del cervello responsabile del monitoraggio del comportamento aumenta. Essenzialmente vi è l'invio di un segnale di allarme ad altre parti del cervello indicando che qualcosa è andato storto – spiega Bruce Bartholow, professore associato di psicologia al’UM College of Arts and Science – Il nostro studio non è il primo a dimostrare che l'alcol riduce questo segnale di allarme, ma contrariamente a studi precedenti, il nostro studio dimostra che l’alcol non riduce la consapevolezza degli errori, si riduce quanto vi preoccupate di commettere questi errori».


 

Tratto da: "lastampa.it" - Prosegui nella lettura dell'articolo

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Le festività ti aiutano a stare meglio?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Pensiero ossessivo (1624140870…

Fabio, 34 anni     Gentile Dottoressa/Dottore! Mi chiamo Fabio e 5 anni fà ho commesso un errore di tipo erotico.Ho cominciato a scambiare dei...

Problemi con marito [162342796…

Viola, 38 anni     Buongiorno, avrei bisogno di un consulto per dei problemi con mio marito.Mio marito è molto irascibile ma oltre a urlare no...

Ansia e paura nella guida [162…

Clarissa, 22 anni       Salve, vi scrivo perchè da un paio di mesi sto facendo le guide in autoscuola ma la sto vivendo un po' male...

Area Professionale

La trasmissione intergenerazio…

Modificazioni epigenetiche nei figli di sopravvissuti all’Olocausto I figli di persone traumatizzate hanno un rischio maggiore di sviluppare il disturbo post-t...

Il Protocollo CNOP-MIUR e gli …

di Catello Parmentola CNOP e MIUR hanno firmato nel 2020 un Protocollo d'intesa per il supporto psicologico nelle istituzioni scolastiche. Evento molto positiv...

Come gestire il transfert nega…

Per non soccombere alle proiezioni negative del transfert, lo psicoterapeuta deve conoscere con convinzione ciò che appartiene alla psiche del paziente e ciò ch...

Le parole della Psicologia

Workaholism

Il workaholism, o dipendenza dal lavoro, può essere definito come “una spinta interna irresistibile a lavorare in maniera eccessivamente intensa”. Esso è consid...

Il metadone

Il metadone è un oppioide sintetico, usato in medicina come analgesico nelle cure palliative e utilizzato per ridurre l'assuefazione nella terapia sostitutiva d...

I ricordi flashbulb

Le flashbulb memories (FBM o ricordi flashbulb) sono state definite per la prima volta da Brown e Kulik nel 1977 come ricordi fotografici vividi, dettagliati e ...

News Letters

0
condivisioni