Pubblicità

L’alcol ci rende meno preoccupati per i nostri errori

0
condivisioni

on . Postato in News di psicologia | Letto 347 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)


Si dice che l’alcol, assunto in modeste quantità, possa anche fare bene. Sia chiaro, non lo diciamo noi ma alcuni studi scientifici. Fermo restando il dubbio, un nuovo studio invece afferma che l’alcol assunto in dosi maggiori può offuscare il cervello e rendere meno preoccupati per i propri errori.
Non solo, quindi, l’alcol annebbia la mente ma offusca un determinato segnale del cervello che metterebbe in allerta la persona dai possibili errori di valutazione. Un sistema, questo, che tra gli altri aiuta a evitare di mettersi in situazioni di pericolo.

 

 

In questo caso, però, farebbe da sprone per le persone insicure e ansiose, minimizzando i problemi, suggeriscono i ricercatori dell’Università del Missouri.
«Quando le persone commettono degli errori, l’attività in una parte del cervello responsabile del monitoraggio del comportamento aumenta. Essenzialmente vi è l'invio di un segnale di allarme ad altre parti del cervello indicando che qualcosa è andato storto – spiega Bruce Bartholow, professore associato di psicologia al’UM College of Arts and Science – Il nostro studio non è il primo a dimostrare che l'alcol riduce questo segnale di allarme, ma contrariamente a studi precedenti, il nostro studio dimostra che l’alcol non riduce la consapevolezza degli errori, si riduce quanto vi preoccupate di commettere questi errori».


 

Tratto da: "lastampa.it" - Prosegui nella lettura dell'articolo

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Dopo tanto il nuovo Psiconline è arrivato. Cosa ne pensi?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Fuori da ogni gioco (154369450…

Elgiro, 59     Altro. Non saprei in che altra categoria infilarmi. Alla mia età, dopo aver provato e riprovato, ci si sente stanchi, rabbiosi e o...

Non so piu' che fare (15433284…

Gigia 2019, 32     Buongiorno, io ho bisogno di aiuto . Voglio farla finita perche' non riesco piu' a reggere le mie giornate da incubo con un uo...

Difficoltà nei rapporti sessua…

Emilio, 20     Salve, sono Emilio, ho 20 anni. ...

Area Professionale

Distinguere tra disturbo evolu…

È difficile distinguere tra disturbo evolutivo e difficoltà di lettura? Significatività clinica di un Trattamento di Difficoltà di Lettura in soggetto di quarta...

La legge 4/2013 ha davvero nor…

Molto si è parlato a riguardo della legge 4/2013 che cerca di dare un inquadramento legislativo alle professioni non organizzate in ordini e collegi. Con que...

Il counselling non può essere …

Maria Sellini, Segretario Generale dell'AUPI, ha inviato una lettera al Quotidiano Sanità affrontando il problema del counselling. La riportiamo integralmente, ...

Le parole della Psicologia

Il Cyber-Sex

La Cyber-Sex Addiction: pornografia, sesso in rete e dipendenza. Il termine Cyber-Sex, dall’inglese “sesso (Sex) cibernetico (Cybernetic), si riferisce all’att...

Allucinazioni

Con il termine allucinazioni si fa riferimento alla percezione di qualcosa che non esiste, ma che tuttavia viene ritenuta reale. Le allucinazioni si presenta...

Onicofagia

L'onicofagia, meglio conosciuta come il brutto vizio di mangiarsi le unghie, è un’impulso incontrollabile definito in ambito psicologico come disturbo del compo...

News Letters

0
condivisioni