Pubblicità

L’amico immaginario dei bambini, come conviverci?

0
condivisioni

on . Postato in News di psicologia | Letto 1358 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

Se nostro figlio ha un amico immaginario con cui parla, gioca o litiga, dobbiamo preoccuparci? Se si inventa un simile personaggio, vuol dire che ha perso il contatto con la realtà? Significa forse che c’è qualcosa che non funziona in lui, in famiglia o a scuola?

Secondo Marjorie Taylor che ha pubblicato recentemente un volume per la casa editrice scientifica Oxford University Press, “I compagni immaginari e i bambini che li creano”, non solo non è il caso di preoccuparsi, ma bisogna considerare questa invenzione un modo normale e sano che hanno i più piccoli di adattarsi ad un ambiente complesso qual è il mondo degli adulti attuale; un mondo che essi iniziano a conoscere e in cui hanno scarso potere. Se poi si considera la familiarità che i bambini di questi anni hanno con i personaggi fantastici dei cartoni animati – molti dei quali si trasformano e diventano invisibili – si comprende facilmente perché essi possano costruirsi un amico immaginario ad uso e consumo personale.

 

Tratto da: "annaolivieroferraris" - Prosegui nella lettura dell'articolo

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Perché andare in psicoterapia?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Senso di colpa (1547112077890…

Pietro, 25     Buongiorno, intorno all’età tra i 10 e i 13 anni mi è capitato più volte di “toccare” (senza costrizione) mia cugina più piccola (...

Mio fratello ha tentato il sui…

Sofia, 19     Salve, scrivo per mio fratello. Si chiama Lorenzo ed ha 19 anni. ...

Soffro di depressione (1546116…

jessica, 22     Ciao mi chiamo Jessica e ho 22 anni, è la prima volta che mi rivolgo a qualcuno. ...

Area Professionale

Distinguere tra disturbo evolu…

È difficile distinguere tra disturbo evolutivo e difficoltà di lettura? Significatività clinica di un Trattamento di Difficoltà di Lettura in soggetto di quarta...

La legge 4/2013 ha davvero nor…

Molto si è parlato a riguardo della legge 4/2013 che cerca di dare un inquadramento legislativo alle professioni non organizzate in ordini e collegi. Con que...

Il counselling non può essere …

Maria Sellini, Segretario Generale dell'AUPI, ha inviato una lettera al Quotidiano Sanità affrontando il problema del counselling. La riportiamo integralmente, ...

Le parole della Psicologia

Noia

La noia è uno stato psicologico ed esistenziale di insoddisfazione, temporanea o duratura, nata dall'assenza di azione, dall'ozio o dall'essere impegnato in un...

Pregoressia

È un disturbo alimentare, noto anche come mammoressia, legato all’ossessione di tornare subito in forma dopo il parto Non si tratta di un deficit contemplato n...

Emetofobia

Dal greco emein che significa "un atto o un'istanza di vomito" e fobia, ovvero "un esagerato solito inspiegabile e illogico timore di un particolare oggetto,&nb...

News Letters

0
condivisioni