Pubblicità

L'amore è cieco? La scienza conferma

0
condivisioni

on . Postato in News di psicologia | Letto 738 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

L'amore ci rende "ciechi" per i difetti della persona amata. Questa proverbiale considerazione è stata recentemente confermata da uno studio del Dipartimento di Anatomia dell'University College di Londra: l'amore romantico e quello materno attivano determinate regioni del cervello (non esattamente le stesse), legate alla gratificazione e ricche di recettori per l'ossitocina e la vasopressina, causando la tipica euforia e la sensazione di aumentata energia che caratterizzano l'innamoramento. Contemporaneamente vengono disattivate le aree associate alle emozioni negative, al giudizio sociale e alla valutazione delle intenzioni e delle emozioni dell'altro; ogni potenziale critica nei confronti della persona amata viene così ad essere fortemente inibita.

La rappresentazione mentale dell'amore, tuttavia, non è limitata ai circuiti cerebrali implicati nella gratificazione: una ricerca del Centro di Neuroscienza Cognitiva del Darthmouth College di Hanover (New Hampshire, USA) ha dimostrato, grazie alla risonanza magnetica funzionale, che la presentazione subliminale del nome della persona amata (ma non, ad esempio, di quello di un amico) produce un'attivazione specifica del giro fusiforme e del giro angolare, zone del cervello coinvolte nella rappresentazione astratta di sé e degli altri.

Tratto da "Repubblica.it" - prosegui nella lettura dell'articolo

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Come reagisci allo stress?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Pensiero ossessivo (1624140870…

Fabio, 34 anni     Gentile Dottoressa/Dottore! Mi chiamo Fabio e 5 anni fà ho commesso un errore di tipo erotico.Ho cominciato a scambiare dei...

Problemi con marito [162342796…

Viola, 38 anni     Buongiorno, avrei bisogno di un consulto per dei problemi con mio marito.Mio marito è molto irascibile ma oltre a urlare no...

Ansia e paura nella guida [162…

Clarissa, 22 anni       Salve, vi scrivo perchè da un paio di mesi sto facendo le guide in autoscuola ma la sto vivendo un po' male...

Area Professionale

La trasmissione intergenerazio…

Modificazioni epigenetiche nei figli di sopravvissuti all’Olocausto I figli di persone traumatizzate hanno un rischio maggiore di sviluppare il disturbo post-t...

Il Protocollo CNOP-MIUR e gli …

di Catello Parmentola CNOP e MIUR hanno firmato nel 2020 un Protocollo d'intesa per il supporto psicologico nelle istituzioni scolastiche. Evento molto positiv...

Come gestire il transfert nega…

Per non soccombere alle proiezioni negative del transfert, lo psicoterapeuta deve conoscere con convinzione ciò che appartiene alla psiche del paziente e ciò ch...

Le parole della Psicologia

Ippocampo

Struttura sottocorticale sistuata all'interno di ciascun emisfero cerebrale, in corrispondenza della superficie mediale, dalla forma simile ad un cavalluccio ma...

I ricordi flashbulb

Le flashbulb memories (FBM o ricordi flashbulb) sono state definite per la prima volta da Brown e Kulik nel 1977 come ricordi fotografici vividi, dettagliati e ...

La Dislessia

I DSA sono disturbi del neurosviluppo che riguardano la capacità di leggere, scrivere e calcolare in modo corretto e fluente che si manifestano con l'inizio del...

News Letters

0
condivisioni