Pubblicità

L'audioterapia migliora il dolore dei bambini dopo un intervento chirurgico importante

0
condivisioni

on . Postato in News di psicologia | Letto 623 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

Secondo una nuova ricerca, effettuata dalla Northwestern Medicine, i bambini che ascoltavano 30 minuti di musica o di un audio book, dopo aver subito un intervento chirurgico importante, esperivano una riduzione significativa del dolore.
I partecipanti, tra i 9 ed i 14 anni, potevano scegliere, da una playlist, un audio book breve o brani musicali di generi differenti, inclusi pop, country, rock e classica.

Trovare un modo per controllare il dolore post-operatorio senza l’uso di farmaci è vitale perché gli analgesici oppioidi – i più comunemente usati per controllare il dolore post-operatorio – possono causare problemi respiratori nei bambini. Quindi, l’uso di oppioidi è limitato ed il dolore dei bambini non è ben controllato.
“L’audioterapia è un’opportunità stimolante e può essere considerata dagli ospedali come un’importante strategia per minimizzare il dolore nei bambini che hanno subito un intervento chirurgico”, ha detto l’autore maggiore dello studio Santhanam Suresh, “Ciò è poco costoso e non ha alcun effetto collaterale”.

Ai fini dello studio, è stato valutato il dolore in circa 60 pazienti pediatrici dell’Ann & Robert H. Lurie Children’s Hospital a Chicago, sia prima che dopo aver ricevuto l’audioterapia. Essi hanno riportato il loro dolore identificando delle immagini facciali, come, ad esempio, una smorfia, delle lacrime o una faccia felice, per illustrare come si sentivano.
I bambini furono divisi, inoltre, in tre gruppi: il primo gruppo ascoltava 30 minuti di musica a sua scelta, il secondo gruppo ascoltava 30 minuti di storie a sua scelta ed il terzo gruppo ascoltava 30 minuti di silenzio grazie a cuffie antirumore.
I pazienti nei gruppi che ascoltarono la musica e la storia hanno avuto una riduzione significativa del dolore, mentre coloro che ascoltarono il silenzio non hanno avuto alcun cambiamento nella percezione del dolore.
Santhanam Suresh crede che l’audioterapia aiuti a contrastare un percorso secondario nella corteccia prefrontale, che sarebbe coinvolto nella memoria del dolore.
“L’idea è che, se tu non ci pensi, forse non lo esperirai come un dolore forte. Si cerca di ingannare un po’ il cervello e di concentrarsi su qualcos’altro”.
In più, Suresh ha precisato che: “Permettere ai pazienti di scegliere la propria musica o le storie è una parte importante del trattamento. Tutti ascoltano la musica, ma le persone hanno preferenze diverse”.

Il trattamento viene effettuato, comunque, senza considerare il punteggio iniziale di dolore del paziente. “Non importa se il loro punteggio di dolore è più alto o più basso quando sono esposti per la prima volta all’audioterapia”, ha detto Suresh. “Esso funziona per tutti e può essere usata anche per quei pazienti che hanno avuto un intervento ambulatoriale e che hanno meno probabilità di assumere oppioidi a casa”.

“Uno degli aspetti più gratificanti dello studio è stata l’abilità dei pazienti di continuare la loro audioterapia”, ha detto Sunitha Suresh, “Dopo lo studio, diversi pazienti hanno finito per portare i loro iPod e sentire la loro musica”. La ricercatrice ha aggiunto, poi, che è stato rilevato anche un risultato inaspettato, ovvero il fatto che l’ascolto di audio book e di musica avessero la stessa efficacia. “Alcuni genitori hanno commentato che i loro ragazzi, quando ascoltavano gli audio book, si rilassavano e si addormentavano”, ha detto. “Era una voce calmante e distraente”.

 

Tratto da: psychcentral.com

 


Scrivi articoli di psicologia e psicoterapia e ti piacerebbe vederli pubblicati su Psiconline?
per sapere come fare, Clicca qui subito!

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

Scegli come ricevere la newsletter:
I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Stai cercando un pubblico specifico interessato alle tue iniziative nel campo della psicologia?
Sei nel posto giusto.
Attiva una campagna pubblicitaria su Psiconline
logo psicologi italiani
Corsi, Stage, Informazioni per formare e far crescere i Professionisti della Psicologia Logo PSIConline formazione

 

 

 

 

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Quanto sei soddisfatto del tuo lavoro?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Pensiero ossessivo (1624140870…

Fabio, 34 anni     Gentile Dottoressa/Dottore! Mi chiamo Fabio e 5 anni fà ho commesso un errore di tipo erotico.Ho cominciato a scambiare dei...

Problemi con marito [162342796…

Viola, 38 anni     Buongiorno, avrei bisogno di un consulto per dei problemi con mio marito.Mio marito è molto irascibile ma oltre a urlare no...

Ansia e paura nella guida [162…

Clarissa, 22 anni       Salve, vi scrivo perchè da un paio di mesi sto facendo le guide in autoscuola ma la sto vivendo un po' male...

Area Professionale

La trasmissione intergenerazio…

Modificazioni epigenetiche nei figli di sopravvissuti all’Olocausto I figli di persone traumatizzate hanno un rischio maggiore di sviluppare il disturbo post-t...

Il Protocollo CNOP-MIUR e gli …

di Catello Parmentola CNOP e MIUR hanno firmato nel 2020 un Protocollo d'intesa per il supporto psicologico nelle istituzioni scolastiche. Evento molto positiv...

Come gestire il transfert nega…

Per non soccombere alle proiezioni negative del transfert, lo psicoterapeuta deve conoscere con convinzione ciò che appartiene alla psiche del paziente e ciò ch...

Le parole della Psicologia

Ecoprassia

È l’imitazione dei movimenti di altri, per esempio, di azioni (ecocinesi) e gesti (ecomimia). L'ecoprassia consiste nell' imitazione spontanea dei movimenti ...

Imago

Termine, introdotto da Jung, che designa il prototipo inconscio elaborato a partire dalle prime relazioni intersoggettive, reali o fantasmatiche, con cui il sog...

Insonnia

L'insonnia è un disturbo caratterizzato dall'incapacità di prendere sonno, nonostante ce ne sia il reale bisogno fisiologico. ...

News Letters

0
condivisioni