Pubblicità

L'audioterapia migliora il dolore dei bambini dopo un intervento chirurgico importante

0
condivisioni

on . Postato in News di psicologia | Letto 541 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

Secondo una nuova ricerca, effettuata dalla Northwestern Medicine, i bambini che ascoltavano 30 minuti di musica o di un audio book, dopo aver subito un intervento chirurgico importante, esperivano una riduzione significativa del dolore.
I partecipanti, tra i 9 ed i 14 anni, potevano scegliere, da una playlist, un audio book breve o brani musicali di generi differenti, inclusi pop, country, rock e classica.

Trovare un modo per controllare il dolore post-operatorio senza l’uso di farmaci è vitale perché gli analgesici oppioidi – i più comunemente usati per controllare il dolore post-operatorio – possono causare problemi respiratori nei bambini. Quindi, l’uso di oppioidi è limitato ed il dolore dei bambini non è ben controllato.
“L’audioterapia è un’opportunità stimolante e può essere considerata dagli ospedali come un’importante strategia per minimizzare il dolore nei bambini che hanno subito un intervento chirurgico”, ha detto l’autore maggiore dello studio Santhanam Suresh, “Ciò è poco costoso e non ha alcun effetto collaterale”.

Ai fini dello studio, è stato valutato il dolore in circa 60 pazienti pediatrici dell’Ann & Robert H. Lurie Children’s Hospital a Chicago, sia prima che dopo aver ricevuto l’audioterapia. Essi hanno riportato il loro dolore identificando delle immagini facciali, come, ad esempio, una smorfia, delle lacrime o una faccia felice, per illustrare come si sentivano.
I bambini furono divisi, inoltre, in tre gruppi: il primo gruppo ascoltava 30 minuti di musica a sua scelta, il secondo gruppo ascoltava 30 minuti di storie a sua scelta ed il terzo gruppo ascoltava 30 minuti di silenzio grazie a cuffie antirumore.
I pazienti nei gruppi che ascoltarono la musica e la storia hanno avuto una riduzione significativa del dolore, mentre coloro che ascoltarono il silenzio non hanno avuto alcun cambiamento nella percezione del dolore.
Santhanam Suresh crede che l’audioterapia aiuti a contrastare un percorso secondario nella corteccia prefrontale, che sarebbe coinvolto nella memoria del dolore.
“L’idea è che, se tu non ci pensi, forse non lo esperirai come un dolore forte. Si cerca di ingannare un po’ il cervello e di concentrarsi su qualcos’altro”.
In più, Suresh ha precisato che: “Permettere ai pazienti di scegliere la propria musica o le storie è una parte importante del trattamento. Tutti ascoltano la musica, ma le persone hanno preferenze diverse”.

Il trattamento viene effettuato, comunque, senza considerare il punteggio iniziale di dolore del paziente. “Non importa se il loro punteggio di dolore è più alto o più basso quando sono esposti per la prima volta all’audioterapia”, ha detto Suresh. “Esso funziona per tutti e può essere usata anche per quei pazienti che hanno avuto un intervento ambulatoriale e che hanno meno probabilità di assumere oppioidi a casa”.

“Uno degli aspetti più gratificanti dello studio è stata l’abilità dei pazienti di continuare la loro audioterapia”, ha detto Sunitha Suresh, “Dopo lo studio, diversi pazienti hanno finito per portare i loro iPod e sentire la loro musica”. La ricercatrice ha aggiunto, poi, che è stato rilevato anche un risultato inaspettato, ovvero il fatto che l’ascolto di audio book e di musica avessero la stessa efficacia. “Alcuni genitori hanno commentato che i loro ragazzi, quando ascoltavano gli audio book, si rilassavano e si addormentavano”, ha detto. “Era una voce calmante e distraente”.

 

Tratto da: psychcentral.com

 


Scrivi articoli di psicologia e psicoterapia e ti piacerebbe vederli pubblicati su Psiconline?
per sapere come fare, Clicca qui subito!

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

Scegli come ricevere la newsletter:
I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Vuoi conoscere il nome di uno psicologo e/o psicoterapeuta che lavora nella tua città o nella tua regione? Cercalo subito su logo psicologi italiani
Corsi, Stage, Informazioni per formare e far crescere i Professionisti della Psicologia Logo PSIConline formazione

 

 

 

 

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Cosa ne pensi dello Psicologo a scuola?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Perdere le persone importanti …

  Crazy, 48 anni Buonasera, chiedo come si fa ad accettare prima la perdita di un marito e dopo poco quella di un fratello. {loadposition pub3} &n...

Ragazzo insicuro e con ansia d…

Annie, 27 anni       Buonasera! In psicologia, i cinque fattori che elencherò possono essere correlati l'uno all'altro oppure no?* Ansia d...

Situazione complessa [16102055…

  Nanna, 30 anni Ciao, ho cambiato città e lavoro per il mio compagno e ora siamo arrivati a un punto che in ogni discussione lui prende la valigia ...

Area Professionale

Protocollo CNOP-MIUR, Bandi e …

Brevi considerazioni sul Protocollo CNOP-MIUR per il supporto psicologico nelle istituzioni scolastiche e sue implicazioni/intersezioni con il Codice Deontologi...

Il pensiero innovativo di Irvi…

Le opere di Irvin Yalom pongono una domanda di vasta portata: è ora che gli psicoanalisti e gli psicoterapeuti rivelino di più ai loro pazienti? E, oltre a sfid...

Psicoterapia: quali effetti su…

Uno studio pubblicato nella rivista “Psychotherapy Research” evidenzia che lavorare come psicoterapeuta e con la psicoterapia ha implicazioni complesse, sia pos...

Le parole della Psicologia

Agorafobia

Il termine agorafobia viene dal greco e letteralmente significa: "paura degli spazi aperti”. Le persone che ne soffrono temono perciò lo spazio esterno, vissuto...

Isteria

L'isteria è una sindrome psiconevrotica, caratterizzata da manifestazioni somatiche e psichiche, che insorgono generalmente sulla base di una personalità isteri...

La proiezione

La proiezione è un meccanismo di difesa arcaico e primitivo che consiste nello spostare sentimenti o caratteristiche proprie, o parti del Sè, su altri oggetti o...

News Letters

0
condivisioni