Pubblicità

Lavarsi i denti ritarda la comparsa dell'Alzheimer

0
condivisioni

on . Postato in News di psicologia | Letto 347 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

Alcuni ricercatori norvegesi hanno scoperto una chiara connessione tra una corretta salute orale e morbo di Alzheimer.

Alzheimer gengivite

I ricercatori dell'University of Bergen hanno scoperto che l'igiene orale non solo porta un beneficio alla propria salute orale, ma hanno visto che la malattia gengivale (gengivite o parodontite) svolge un ruolo decisivo nel determinare se una persona svilupperà l'Alzheimer o meno.

"Abbiamo scoperto, tramite prove basate sul DNA, che i batteri che causano la gengivite possono passare dalla bocca al cervello", afferma il ricercatore Piotr Mydel presso il Broegelmanns Research Laboratory, Department of Clinical Science, University of Bergen (UiB).

Questi batteri producono una proteina che distrugge le cellule nervose nel cervello, che a sua volta porta alla perdita di memoria e, infine, al morbo di Alzheimer.

Lavarsi i denti, dunque, porta a una migliore memoria. Mydel sottolinea che i batteri non causano solo il morbo di Alzheimer, ma la presenza di questi batteri aumenta il rischio di sviluppare la malattia in modo sostanziale e sono anche implicati in una progressione più rapida della malattia. Tuttavia, la buona notizia è che questo studio dimostra che ci sono alcune cose che gli individui possono fare per rallentare l'Alzheimer.

"Lavati i denti e usa il filo interdentale." Mydel suggerisce che se si ha una malattia gengivale e in famiglia si hanno casi di Alzheimer, è importante andare dal dentista regolarmente e lavarsi i denti correttamente.

Negli studi precedenti i ricercatori hanno scoperto che i batteri che causano la gengivite possono spostarsi dalla bocca al cervello, dove espellono enzimi nocivi che possono distruggere le cellule nervose nel cervello. Ora, per la prima volta, Mydel ha prove del DNA a supporto di questo processo.

Pubblicità

Nella ricerca, Mydel e i suooi colleghi hanno esaminato 53 persone affette dal morbo di Alzheimer e hanno scoperto che l'enzima era presente nel 96% dei casi. Il Porphyromonas gingivalis, l'agente patogeno chiave nella parodontite cronica, è stato identificato nel cervello dei pazienti con malattia di Alzheimer.

Secondo Mydel, questa conoscenza offre ai ricercatori un possibile nuovo approccio per affrontare la malattia del morbo di Alzheimer.

"Siamo riusciti a sviluppare un farmaco che blocca gli enzimi nocivi provenienti da quei batteri, rinviando lo sviluppo dell'Alzheimer. Stiamo pianificando uno studio per testare questo farmaco entro la fine dell'anno", afferma Piotr Mydel

 

fonte

  • Stephen S. Dominy, Casey Lynch, Florian Ermini, Malgorzata Benedyk, Agata Marczyk, Andrei Konradi, Mai Nguyen, Ursula Haditsch, Debasish Raha, Christina Griffin, Leslie J. Holsinger, Shirin Arastu-Kapur, Samer Kaba, Alexander Lee, Mark I. Ryder, Barbara Potempa, Piotr Mydel, Annelie Hellvard, Karina Adamowicz, Hatice Hasturk, Glenn D. Walker, Eric C. Reynolds, Richard L. M. Faull, Maurice A. Curtis, Mike Dragunow, Jan Potempa. Porphyromonas gingivalis in Alzheimer’s disease brains: Evidence for disease causation and treatment with small-molecule inhibitors. Science Advances, 2019; 5 (1): eaau3333 DOI: 10.1126/sciadv.aau3333

 

 

Articolo a cura del Dottor Andrea di Maio

 

 


Scrivi articoli di psicologia e psicoterapia e ti piacerebbe vederli pubblicati su Psiconline?
per sapere come fare, Clicca qui subito!

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

Scegli come ricevere la newsletter:
I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Vuoi conoscere il nome di uno psicologo e/o psicoterapeuta che lavora nella tua città o nella tua regione? Cercalo subito su logo psicologi italiani
Corsi, Stage, Informazioni per formare e far crescere i Professionisti della Psicologia Logo PSIConline formazione

 

 

Tags: Alzheimer, news di psicologia gengivite

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Quanto sei soddisfatto della tua vita?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Come imparare ad andare [1599…

mar, 29 anni Ho avuto una relazione di 5 anni finita per motivi banali, incomprensioni, caratteri opposti e contrastanti. La storia é finita quasi tre anni...

MARITO DEPRESSO DA 3 MESI [159…

blu, 43 anni Buongiorno, non riesco a capire come poter aiutare mio marito che oramai sono 3 mesi che è depresso soprattutto la mattina appena sveglio e l...

Consulenza [1599577765688]

Bice84, 36 anni Salve, volevo chiederle un'informazione riguardo alcuni comportamenti di mio marito. ...

Area Professionale

Disfunzioni sessuali dopo la s…

L'11 giugno 2019 l'European Medicines Agency (EMA) ha formalmente dichiarato di riconoscere la disfunzione sessuale post-SSRI (Post-SSRI Sexual Dysfunction, PSS...

Considerazioni teoriche sulla …

In letteratura sono presenti diverse teorie sulle cause sottostanti l'abuso e la violenza domestica. Queste includono teorie psicologiche che considerano i trat...

La relazione gene-ambiente nel…

Fra gli scienziati è in corso un importante dibattito sui nuovi modelli che esaminano il ruolo combinato dei geni e dell'ambiente nell'evoluzione della schizofr...

Le parole della Psicologia

Innamoramento

Nell'uomo, è una pulsione che provoca una varietà di sentimenti e di comportamenti caratterizzati dal forte coinvolgimento emotivo verso un'altra persona, che, ...

Solipsismo

Il solipsismo (dal latino "solus", solo ed "ipse", stesso, quindi "solo se stesso") è un attaccamento patologico al proprio corpo di tipo autistico o narcisisti...

Lapsus

Il lapsus (in latino "caduta/scivolone") è un errore involontario consistente nel sostituire un suono o scrivere una lettera invece di un’altra, nella fusione d...

News Letters

0
condivisioni