Pubblicità

Lavarsi i denti ritarda la comparsa dell'Alzheimer

0
condivisioni

on . Postato in News di psicologia | Letto 370 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

Alcuni ricercatori norvegesi hanno scoperto una chiara connessione tra una corretta salute orale e morbo di Alzheimer.

Alzheimer gengivite

I ricercatori dell'University of Bergen hanno scoperto che l'igiene orale non solo porta un beneficio alla propria salute orale, ma hanno visto che la malattia gengivale (gengivite o parodontite) svolge un ruolo decisivo nel determinare se una persona svilupperà l'Alzheimer o meno.

"Abbiamo scoperto, tramite prove basate sul DNA, che i batteri che causano la gengivite possono passare dalla bocca al cervello", afferma il ricercatore Piotr Mydel presso il Broegelmanns Research Laboratory, Department of Clinical Science, University of Bergen (UiB).

Questi batteri producono una proteina che distrugge le cellule nervose nel cervello, che a sua volta porta alla perdita di memoria e, infine, al morbo di Alzheimer.

Lavarsi i denti, dunque, porta a una migliore memoria. Mydel sottolinea che i batteri non causano solo il morbo di Alzheimer, ma la presenza di questi batteri aumenta il rischio di sviluppare la malattia in modo sostanziale e sono anche implicati in una progressione più rapida della malattia. Tuttavia, la buona notizia è che questo studio dimostra che ci sono alcune cose che gli individui possono fare per rallentare l'Alzheimer.

"Lavati i denti e usa il filo interdentale." Mydel suggerisce che se si ha una malattia gengivale e in famiglia si hanno casi di Alzheimer, è importante andare dal dentista regolarmente e lavarsi i denti correttamente.

Negli studi precedenti i ricercatori hanno scoperto che i batteri che causano la gengivite possono spostarsi dalla bocca al cervello, dove espellono enzimi nocivi che possono distruggere le cellule nervose nel cervello. Ora, per la prima volta, Mydel ha prove del DNA a supporto di questo processo.

Pubblicità

Nella ricerca, Mydel e i suooi colleghi hanno esaminato 53 persone affette dal morbo di Alzheimer e hanno scoperto che l'enzima era presente nel 96% dei casi. Il Porphyromonas gingivalis, l'agente patogeno chiave nella parodontite cronica, è stato identificato nel cervello dei pazienti con malattia di Alzheimer.

Secondo Mydel, questa conoscenza offre ai ricercatori un possibile nuovo approccio per affrontare la malattia del morbo di Alzheimer.

"Siamo riusciti a sviluppare un farmaco che blocca gli enzimi nocivi provenienti da quei batteri, rinviando lo sviluppo dell'Alzheimer. Stiamo pianificando uno studio per testare questo farmaco entro la fine dell'anno", afferma Piotr Mydel

 

fonte

  • Stephen S. Dominy, Casey Lynch, Florian Ermini, Malgorzata Benedyk, Agata Marczyk, Andrei Konradi, Mai Nguyen, Ursula Haditsch, Debasish Raha, Christina Griffin, Leslie J. Holsinger, Shirin Arastu-Kapur, Samer Kaba, Alexander Lee, Mark I. Ryder, Barbara Potempa, Piotr Mydel, Annelie Hellvard, Karina Adamowicz, Hatice Hasturk, Glenn D. Walker, Eric C. Reynolds, Richard L. M. Faull, Maurice A. Curtis, Mike Dragunow, Jan Potempa. Porphyromonas gingivalis in Alzheimer’s disease brains: Evidence for disease causation and treatment with small-molecule inhibitors. Science Advances, 2019; 5 (1): eaau3333 DOI: 10.1126/sciadv.aau3333

 

 

Articolo a cura del Dottor Andrea di Maio

 

 


Scrivi articoli di psicologia e psicoterapia e ti piacerebbe vederli pubblicati su Psiconline?
per sapere come fare, Clicca qui subito!

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

Scegli come ricevere la newsletter:
I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Vuoi conoscere il nome di uno psicologo e/o psicoterapeuta che lavora nella tua città o nella tua regione? Cercalo subito su logo psicologi italiani
Corsi, Stage, Informazioni per formare e far crescere i Professionisti della Psicologia Logo PSIConline formazione

 

 

Tags: Alzheimer, news di psicologia gengivite

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Le festività ti aiutano a stare meglio?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Problematiche relazionali [160…

m, 20 anni Salve, recentemente dei Miei amici mi hanno detto che dovrei vedere un terapeuta perché secondo loro ho dei problemi a capire come relazionarmi ...

Genitori che non ti accettano …

alice, 25 anni Buongiorno,scrivo perchè mi trovo in una situazione veramente difficile e ho bisogno di un consiglio. Dalla tarda adolescenza non sono mai a...

Attacco di panico [16046547539…

NoNickname1, 18 anni Sono in un periodo difficile. ...

Area Professionale

Il disturbo pedofilico

Secondo il DSM-5 i criteri per diagnosticare ciò che prende il nome di disturbo pedofilico sono definiti come esperienze ricorrenti di eccitazione sessuale inte...

La psicologia forense

La psicologia forense, come definita dall'American Psychological Association è l'applicazione delle specialità cliniche al campo legale. La professione dello p...

Depressione adolescenziale e t…

Secondo un'analisi della letteratura, tra gli approcci psicoterapeutici che mostrano una certa efficacia nella gestione e trattamento della depressione adolesce...

Le parole della Psicologia

Erotomania

In psichiatria è un tipo di disturbo delirante in cui il paziente ha la convinzione infondata e ossessiva che un'altra persona provi sentimenti amorosi nei suoi...

Workaholism

Il workaholism, o dipendenza dal lavoro, può essere definito come “una spinta interna irresistibile a lavorare in maniera eccessivamente intensa”. Esso è consid...

Il Cyber-Sex

La Cyber-Sex Addiction: pornografia, sesso in rete e dipendenza. Il termine Cyber-Sex, dall’inglese “sesso (Sex) cibernetico (Cybernetic), si riferisce all’att...

News Letters

0
condivisioni