Pubblicità

Le modificazioni cerebrali adulte del virus Zika

0
condivisioni

on . Postato in News di psicologia | Letto 832 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

neuroniI ricercatori hanno scoperto che l'infezione Zika correla con la morte cellulare e ridotta generazione di nuovi neuroni in alcune regioni cerebrali. Nell'adulto sono le popolazioni delle cellule staminali ad essere colpite dal virus, e in qualche modo sono molto suscettibili all'infezione.

Le preoccupazioni per il virus Zika sono state, ad oggi, concentrate prevalentemente sulle donne in gravidanza in virtù delle prove crescenti su come esso provochi anomalie cerebrali durante lo sviluppo fetale.

Tuttavia, una nuova ricerca sui topi condotta presso la Rockfeller University e la Jolla Institute for Allergy and Immunology suggerisce che alcune cellule del cervello adulto possono essere vulnerabili a tale infezione.

Tra queste popolazioni cerebrali sono state segnalate le cellule responsabili della sostituzione di neuroni persi o danneggiati durante l'età adulta, così come processi cellulari implicati nell'apprendimento e nella memoria.

Essendo questo il primo studio su soggetti adulti, sono necessarie ulteriori ricerche per determinare se questo danno ha implicazioni biologiche a lungo termine o il potenziale per influenzare il comportamento.

I ricercatori hanno precisato che i danni più evidenti e complessi si manifestano durante lo sviluppo cerebrale precoce, ma la maggior parte degli adulti infettati dallo Zika raramente mostrano sintomi rilevabili, in quanto il suo effetto sul cervello può essere più sottile e silente.

Da un punto di vista neurobiologico, all'inizio della gestazione, prima che il cervello si sviluppi e diversifichi in zone altamente specializzate, è popolato interamente dalle “cellule progenitrici neurali”, ossia le cellule staminali del cervello che consentono di ricostruire o riparare i neuroni del cervello durante tutta la sua vita.

Negli individui sani, tali cellule alla fine diventano neuroni completamente formati, e si pensa che ad un certo punto, durante questa lunga progressione, diventino resistenti allo Zika, spiegando perchè gli adulti sembrano meno sensibili alla malattia.

La prova corrente suggerisce invece che lo Zika colpisca le cellule progenitrici neurali, che porta ad una diminuzione di queste cellule e ad una riduzione del volume cerebrale.

Questi aspetti sono in linea con ciò che si presenta in condizioni di microcefalia, ossia una condizione di sviluppo legata all'infezione Zika che si traduce in una testa più piccola del normale e diverse disabilità intellettive dello sviluppo.

Il cervello maturo conserva nicchie di queste cellule progenitrici neurali che sembrano essere particolarmente influenzate dallo Zika.

Queste nicchie sono di vitale importanza per l'apprendimento e la memoria e nei topi esistono principalmente in due regioni, ossia la zona subventricolare del proencefalo anteriore e la zona subgranulare dell'ippocampo.

 


Scrivi articoli di psicologia e psicoterapia e ti piacerebbe vederli pubblicati su Psiconline?
per sapere come fare, Clicca qui subito!

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

Scegli come ricevere la newsletter:
I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Vuoi conoscere il nome di uno psicologo e/o psicoterapeuta che lavora nella tua città o nella tua regione? Cercalo subito su logo psicologi italiani
Corsi, Stage, Informazioni per formare e far crescere i Professionisti della Psicologia Logo PSIConline formazione

 

 

 

Tags: neuroni ippocampo virus Zika morte cellulare infezione

0
condivisioni

Guarda anche...

News di psicologia

Le cellule dell'ansia

Gli scienziati hanno trovato cellule cerebrali specializzate nei topi che sembrano controllare i livelli di ansia. La scoperta, riportata mercoledì sulla rivista Neuron, potrebbe col tempo, portare a...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Quanto sei soddisfatto del tuo lavoro?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Come si ritrova l'amore di viv…

polppols, 18 anni Ciao, ho 18 anni e non so bene come iniziare a scrivere questa richiesta. Non mi sono mai aperta con qualcuno liberamente e sinceramente ...

Problematiche relazionali [160…

m, 20 anni Salve, recentemente dei Miei amici mi hanno detto che dovrei vedere un terapeuta perché secondo loro ho dei problemi a capire come relazionarmi ...

Genitori che non ti accettano …

alice, 25 anni Buongiorno,scrivo perchè mi trovo in una situazione veramente difficile e ho bisogno di un consiglio. Dalla tarda adolescenza non sono mai a...

Area Professionale

Il disturbo pedofilico

Secondo il DSM-5 i criteri per diagnosticare ciò che prende il nome di disturbo pedofilico sono definiti come esperienze ricorrenti di eccitazione sessuale inte...

La psicologia forense

La psicologia forense, come definita dall'American Psychological Association è l'applicazione delle specialità cliniche al campo legale. La professione dello p...

Depressione adolescenziale e t…

Secondo un'analisi della letteratura, tra gli approcci psicoterapeutici che mostrano una certa efficacia nella gestione e trattamento della depressione adolesce...

Le parole della Psicologia

Disturbo schizoide di personal…

Disturbo di personalità caratterizzato da mancato desiderio o piacere ad instaurare relazioni altrui e chiusura verso il mondo esterno. Il disturbo schizoide d...

Agorafobia

Il termine agorafobia viene dal greco e letteralmente significa: "paura degli spazi aperti”. Le persone che ne soffrono temono perciò lo spazio esterno, vissuto...

Cataplessia

E’ un disturbo caratterizzato dalla perdita improvvisa del tono muscolare durante la veglia, solitamente causata da forti emozioni. La debolezza muscolare tipi...

News Letters

0
condivisioni