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L'immaginazione contro l'insonnia

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on . Postato in News di psicologia | Letto 591 volte

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Una persona su 10 in media soffre di insonnia cronica ed i problemi che derivano da un cattivo rapporto col sonno raggiungono anche gravi conseguenze in termini di salute psichica e –secondo stime recenti – di incidenti automobilistici; è stato infatti rilevato che almeno un quinto degli incidenti stradali si verificherebbe a causa di colpi improvvisi di sonno da parte del guidatore. Per superare il problema i medici prescrivono solitamente farmaci e suggeriscono condizioni ambientali ed abitudini alimentari più salutari per favorire un ritmo sonno-veglia adeguato e che permetta di apportare il necessario benessere psichico e fisico.

La dr.ssa Allison Harvey, psicologa presso l’Università di Oxford (GB), ha condotto un piccolo esperimento sull’argomento lavorando su un campione di persone sofferenti di insonnia cronica e proponendo loro, suddividendoli in più gruppi, diversi modi e strategie per affrontare il momento critico dell’addormentamento.

I soggetti erano suddivisi in piccoli gruppi ognuno dei quali era identificato da una particolare rappresentazione dello scenario favorente l’addormentamento in base alle note modalità delle tecniche di immaginazione guidata; alcuni per esempio immaginavano la classica situazione del contare le pecore che saltano, altri immaginavano di trovarsi in un particolare luogo tranquillo del sud della Francia durante un pomeriggio afoso estivo, altri ancora di essere nelle ore serali di una località del Tirolo, etc..

I risultati ottenuti hanno mostrato che nei casi in cui sono state adottate tecniche immaginative più complesse e aventi come scenari dei luoghi lontani che ispirano maggiormente la fantasia i soggetti raggiungevano il sonno in media circa venti minuti prima rispetto alle loro abitudini, mentre al contrario quelli che erano ricorsi a scenari più “tradizionali”, come le pecore che saltano, mostravano tempi di addormentamento anche maggiori rispetto alle loro abitudini normali.

(tratto da:”Trouble Sleeping? Don't Count on Sheep” - The Guardian Unlimited – Jan.2002)

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