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L'ipnosi non è il siero della verità

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PSICONLINE® NEWS n. 75 (2.9.2001)

L'ipnosi viene solitamente considerata un po' ingenuamente dal vasto pubblico come uno strumento metodologico per raggiungere le verità nascoste nella nostra psiche profonda, che altrimenti rimarrebbero celate alla nostra coscienza. Un recente studio presentato nei giorni scorsi al meeting annuale dell'American Psychological Association rileva invece come possa verificarsi che l'ipnosi non aiuti a recuperare le memorie perdute, quanto piuttosto tenda ad infondere nei pazienti una maggiore "fiducia" nella propria memoria.

Lo studio in questione, condotto dal dr. Joseph Green della Ohio State University, ha coinvolto un centinaio di studenti di college ed il paradigma di ricerca è stato basato sulla somministrazione di una serie di questionari in cui si chiedeva agli studenti di rispondere a domande concernenti le date relative a certi eventi storici. Il disegno sperimentale ha seguito quindi questo schema: venne fatto in modo che metà degli studenti rispondessero alle domande poste dagli intervistatori in condizioni di ipnosi, mentre l'altra metà eseguì un semplice esercizio di rilassamento psicocorporeo prima di rispondere.Una volta terminate le domande, fu chiesto agli studenti di valutare il loro grado di fiducia nelle risposte così fornite. Poiché la ricerca prevedeva che ci fossero delle risposte sbagliate tra quelle offerte nei questionari, fu loro data una possibilità per cambiare eventualmente le proprie risposte, in modo da valutare quanta fiducia essi provavano nelle risposte dopo aver compiuto la correzione.

I risultati dello studio mostrano che non c'è differenza nell'accuratezza delle risposte tra i due gruppi di soggetti, ma nel contempo il gruppo sotto ipnosi cambiò meno in fase di correzione delle risposte, mostrando così una maggiore fiducia nel proprio ricordo ottenuto in condizione di ipnosi.

"Mentre l'ipnosi non migliora l'affidabilità della memoria - dice Green - "..ci sono invece evidenze che essa porta ad avere "maggiore fiducia"nella memoria, al di là cioè della obiettività dei dati ricordati..".L'autore dello studio attribuisce infatti certi risultati ottenuti con l'ipnosi ad una specie di alone mitico che circonda questo metodo; in uno dei suoi precedenti studi sull'argomento , Green ha rilevato per esempio che 9 persone su dieci pensano che l'ipnosi possa aiutare le persone a recuperare le memorie perdute: "..Come se si trattasse di una specie di "siero della verità", che sblocca la memoria e consente alle persone di fare cose e azioni altrimenti impossibili per loro..".

"Questa convinzione è stata probabilmente favorita da un certo tipo di rappresentazione romanzesca del metodo ipnotico, che ha visto un certo utilizzo anche nei dipartimenti di Polizia americani a partire dagli anni '70 quando l'ipnosi era utilizzata soprattutto per migliorare la qualità delle informazioni provenienti dai testimoni oculari di fatti criminosi. Ma i risultati non furono sempre così accurati, tanto che ancora negli anni '90 nelle corti di tribunale statunitensi c'erano centinaia di casi irrisolti le cui testimonianze erano basate su procedure di recupero mnestico per ipnosi.

"Non ci sono metodi perfetti per recuperare le memorie" - aggiungono i dottori Michael Yapko, psicologo clinico, e Carol Ginandes, supervisore medico presso la Harvard Medical School - "..E l'ipnosi non è uno strumento del genere della macchina della verità..Ma questo non significa screditare il metodo ipnotico, che invece ha molte possibilità di applicazione, sia nel campo della psicologia del profondo che in ambito comportamentale, soprattutto in relazione al trattamento delle fobie, così come anche in ambito medico nelle terapie per il controllo del dolore ed in quelle finalizzate all'accrescimento dell'autostima..".

"I medici, per esempio, potrebbero usare più largamente l'ipnosi come supporto delle diverse terapie praticate.." - dice anche la dr.ssa Claire Frederick, del Cambridge Hospital (Massachussets) - "..poiché facilità l'accesso alla mente dei pazienti ed ai loro vissuti interni..Pertanto, se le memorie così recuperate possono essere sia "vere", cioè realmente accadute, che "ricostruite", resta il fatto che esse rimangono dei passaggi molto utili nella pratica terapeutica e nel rapporto con il paziente..".

(tratto da: "Hypnosis: No Truth Serum"- ABCNews.com - August 27, 2001)

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