Pubblicità

Litigi di coppia, come evitare il demand-withdraw

0
condivisioni

on . Postato in News di psicologia | Letto 543 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

Secondo alcuni studi, una delle dinamiche più diffuse durante i litigi di coppia è il demand-withdraw, ossia la sequenza della richiesta-ritiro in cui un partner si lamenta e l'altro si ritira dal conflitto. Una modalità di gestione del conflitto che può essere distruttiva per la coppia. Ecco i consigli dell'esperto per spezzare questo circolo vizioso.

L'amore non è bello se non è litigarello. Anche se, a ben vedere, non è sempre così. Se in alcuni casi, infatti, i litigi tra innamorati rinnovano l'amore, in altri possono condurre il rapporto verso un vicolo cieco. Specie se si incappa nel demand-withdraw, una dinamica relazionale di richiesta-ritiro in cui uno dei due partner si lamenta e mette sotto pressione l'altro per spronarlo a cambiare, mentre l'altro fa il possibile per evitare la discussione, optando per il silenzio.
Secondo una ricerca condotta dall'Università del Texas, che ha coinvolto più di 14mila persone, se questo processo si protrae nel tempo, può avere un effetto distruttivo sulla coppia trasformandosi in un circolo vizioso difficile da spezzare. I fidanzati o i coniugi che sperimentano questo modello traggono infatti minor soddisfazione dalla vita a due e hanno meno intimità. Con danni che possono essere emotivi e fisici e che spaziano dall'ansia all'aggressività, fino a problemi intestinali e sessuali. "I due partner si ritrovano bloccati in questo modello perché ognuno vede l'altro come il problema e come la causa del conflitto", osserva Paul Schrodt, autore della ricerca e professore di scienze della comunicazione presso l'Università del Texas.



Tratto da d.repubblica.it Prosegui nella lettura dell'articolo

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Cosa fare di fronte alla crisi?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Essere spocchioso... (15472251…

Paolo, 42     Quali sono i significati profondi e psicologici di una persona "spocchiosa" ? ...

Senso di colpa (1547112077890…

Pietro, 25     Buongiorno, intorno all’età tra i 10 e i 13 anni mi è capitato più volte di “toccare” (senza costrizione) mia cugina più piccola (...

Mio fratello ha tentato il sui…

Sofia, 19     Salve, scrivo per mio fratello. Si chiama Lorenzo ed ha 19 anni. ...

Area Professionale

Un articolo alla volta - Comme…

Catello Parmentola ed Elena Leardini introducono il loro impegno con i visitatori di Psiconline.it a commentare, articolo dopo articolo, il Codice Deontologico ...

Distinguere tra disturbo evolu…

È difficile distinguere tra disturbo evolutivo e difficoltà di lettura? Significatività clinica di un Trattamento di Difficoltà di Lettura in soggetto di quarta...

La legge 4/2013 ha davvero nor…

Molto si è parlato a riguardo della legge 4/2013 che cerca di dare un inquadramento legislativo alle professioni non organizzate in ordini e collegi. Con que...

Le parole della Psicologia

Mania

L. Binswanger (Melanconia e mania, 1960) ha messo in evidenza come nella mania vi sia una destrutturazione della dimensione temporale della vita psichica che no...

Afasia

L’afasia è un disturbo della formulazione e della comprensione di messaggi linguistici, che consegue a lesioni focali cerebrali, in persone che avevano in pre...

Psicosi

Il termine Psicosi è stato introdotto nel 1845 da von Feuchtersleben con il significato di "malattia mentale o follia". Esso è un disturbo psichiatrico e descr...

News Letters

0
condivisioni