Pubblicità

Mad Pride, il coraggio di urlare al mondo: Non siamo matti!

0
condivisioni

on . Postato in News di psicologia | Letto 406 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

“Non sarai mai solo con la schizofrenia” diceva Woody Allen. E qualcuno deve aver preso la battuta alla lettera, visto che migliaia di persone con disturbi mentali si sono messe in rete e hanno deciso di scendere in piazza per fare coming out. Succede in America, Australia, Sud Africa e anche in Europa, dove si stanno moltiplicando i Mad pride: i festival dell’Orgoglio pazzo per combattere lo stigma, l’etichetta negativa che bolla chiunque sia affetto da una malattia della psiche e lo mette ai margini della vita sociale.
Le immagini sono già su Youtube. Al Mad pride di Toronto (Canada) un uomo di colore sui 200 chili si avvicina faticosamente al palco, altri due uomini lo aiutano a salire, lui prende il microfono e ancora col fiatone si mette a urlare: “Sono schizofrenico e non voglio più nascondermi.

Ho il diritto a una vita sociale”. Poi indica la propria stazza e sbotta: “Guardate come mi hanno ridotto gli psicofarmaci. Diciamo basta! Chiediamo cure migliori!”. Applausi. Urla di incoraggiamento. È il modello Gay pride. Come gli omosessuali rivendicano con orgoglio la parola gay, così le persone con disturbi della psiche hanno deciso di uscire allo scoperto. Forse il paragone non è congruo, visto che chi è schizofrenico spera ardentemente di superare il proprio disagio mentre l’omosessualità non è certo una malattia. Identico è però il concetto di base: un individuo può essere incluso nella società soltanto se l’etichetta che gli è stata appiccicata smette di essere un tabù culturale. Tutti d’accordo con Roland Barthes, insomma: “Il mito è una parola “, e se questa parola è una diagnosi, deve abbandonare i freddi corridoi degli ospedali psichiatrici, raccontare storie personali, indicare identità condivise e liberarsi del pregiudizio.

Tratto da "panorama.it" - prosegui nella lettura dell'articolo

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Su Psiconline trovo più interessanti...

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Difficolta' a dimenticare [159…

Alidra82, 38 anni Gentili dottoriIl mio problema puo' sembrare molto banale, ma e' un problema che limita molto la mia vita e da cui non riesco a liberarmi...

Genitore inadeguato [15992344…

DEDDA, 47 anni   Buongiorno, mia figlia 15enne soffre di blocchi emotivi a scuola. Quando deve fare un'interrogazione si chiude in se stessa, terror...

Come imparare ad andare [1599…

mar, 29 anni Ho avuto una relazione di 5 anni finita per motivi banali, incomprensioni, caratteri opposti e contrastanti. La storia é finita quasi tre anni...

Area Professionale

Funzionamento cognitivo in sog…

Recenti ricerche suggeriscono che le persone che presentano esperienze psicotiche, ma nessuna diagnosi di malattia psicotica, presentano un'alterazione del funz...

Il "potere" nella re…

Nonostante si possa pensare che vi sia uno squilibrio di potere all'interno della relazione terapeutica, in realtà lo psicoterapeuta non esercita un maggiore po...

Disfunzioni sessuali dopo la s…

L'11 giugno 2019 l'European Medicines Agency (EMA) ha formalmente dichiarato di riconoscere la disfunzione sessuale post-SSRI (Post-SSRI Sexual Dysfunction, PSS...

Le parole della Psicologia

Onicofagia

L'onicofagia, meglio conosciuta come il brutto vizio di mangiarsi le unghie, è un’impulso incontrollabile definito in ambito psicologico come disturbo del compo...

Gambling

Il gambling, o gioco d’azzardo patologico (GAP), è un disturbo del comportamento caratterizzato dalla continua perdita del controllo in situazioni di gioco. Ess...

Identificazione

L’identificazione è quel processo psicologico, attraverso il quale un individuo assume una o più caratteristiche di un altro soggetto, modificandosi parzialme...

News Letters

0
condivisioni