Pubblicità

Malati e social network, come non esporsi troppo

0
condivisioni

on . Postato in News di psicologia | Letto 391 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

MILANO - Si scambiano su Twitter consigli per terapie e centri di cura, pubblicano sul blog la loro storia, condividono su Facebook informazioni confidenziali pensando di parlare "tra malati". Così, dati sensibili viaggiano in rete liberamente. E loro, i pazienti, potrebbero ritrovarsi "schedati" senza saperlo.
A mettere in guardia è il Garante della privacy.

 

«Un conto è parlare dei propri disturbi con altri malati nella sala d'attesa del medico di famiglia o di uno specialista, - afferma il professor Francesco Pizzetti, presidente dell'Autorità per la protezione dei dati personali, che nei giorni scorsi ha presentato la relazione sull'attività svolta nel 2010 (vedi tabella) - un altro è discuterne in una "piazza" virtuale, che è mondiale». A farlo è soprattutto chi soffre di malattie rare e va alla ricerca di nuove terapie o del Centro di eccellenza, anche oltre confine. «Questi malati pensano di parlare tra persone connesse in quel determinato spazio virtuale - sottolinea Pizzetti -. Ma nomi e mail di riferimento rimangono in rete, diventando ampiamente accessibili».

 

Tratto da: "corriere.it" - Prosegui nella lettura dell'articolo

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Perché andare in psicoterapia?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Essere spocchioso... (15472251…

Paolo, 42     Quali sono i significati profondi e psicologici di una persona "spocchiosa" ? ...

Senso di colpa (1547112077890…

Pietro, 25     Buongiorno, intorno all’età tra i 10 e i 13 anni mi è capitato più volte di “toccare” (senza costrizione) mia cugina più piccola (...

Mio fratello ha tentato il sui…

Sofia, 19     Salve, scrivo per mio fratello. Si chiama Lorenzo ed ha 19 anni. ...

Area Professionale

Un articolo alla volta - Comme…

Catello Parmentola ed Elena Leardini introducono il loro impegno con i visitatori di Psiconline.it a commentare, articolo dopo articolo, il Codice Deontologico ...

Distinguere tra disturbo evolu…

È difficile distinguere tra disturbo evolutivo e difficoltà di lettura? Significatività clinica di un Trattamento di Difficoltà di Lettura in soggetto di quarta...

La legge 4/2013 ha davvero nor…

Molto si è parlato a riguardo della legge 4/2013 che cerca di dare un inquadramento legislativo alle professioni non organizzate in ordini e collegi. Con que...

Le parole della Psicologia

Frigidità

Con il termine frigidità si fa riferimento ad una bassa libido, o assenza di desiderio sessuale nelle donne, caratterizzata da una carenza o incapacità permanen...

Androfobia

L’androfobia rientra nella grande categoria delle fobie e viene definita come paura degli uomini. Nelle femmine questa paura tende a determinare un’avversione p...

Introiezione

Introiezione è un termine di origine psicoanalitica, con il quale si intende quel processo inconscio, per cui l’Io incamera e fa proprie le rappresentazioni men...

News Letters

0
condivisioni