Pubblicità

Malattie neurodegenerative: danni simili alle cellule cerebrali

0
condivisioni

on . Postato in News di psicologia | Letto 1336 volte

5 1 1 1 1 1 Votazione 5.00 (1 Voto)

Le malattie neurodegenerative, come l'Alzheimer, il Parkinson e la malattia di Huntington, sono associate a proteine piegate in modo anomalo, che formano delle placche (agglomerati) all'interno delle cellule cerebrali.

malattie neurodegenerative: alzheimer, parkinsonQueste placche si diffondono da cellule a cellule, portando a necrosi cellulare. Tutte e tre queste malattie sono progressive, debilitanti e incurabili.

Un recente studio presso l’Università Loyola di Chicago ha dimostrato che, sebbene le proteine implicate in ciascuna malattia siano diverse (la proteina tau nell’Alzheimer, l’alfa-sinucleina nel Parkinson e l’huntingtina nella malattia di Huntington), tutte sembrano causare danni alle cellule cerebrali in modo similare.

I risultati di questa ricerca, pubblicati nella rivista Acta Neuropathologica, mostrano i processi attraverso i quali queste malattie possono propagarsi e interferire con le normali funzioni del cervello e supportano, inoltre, la teoria che un determinato tipo di trattamento potrebbe essere efficace per tutte e tre le malattie neurodegenerative.

Secondo Edward Campbell, uno degli autori dello studio, una possibile terapia potrebbe consistere nell’aumentare la capacità delle cellule del cervello di degradare le proteine o le vescicole danneggiate.

I ricercatori, focalizzandosi sul modo in le placche proteiche invadono le cellule sane del cervello, hanno potuto osservare come questi placche di proteine, una volta entrate all’interno delle cellule, entrano anche all’interno delle vescicole, danneggiando o rompendo le membrane che le rivestono. A causa della degradazione e della rottura di queste membrane, le proteine invadono il citoplasma (ossia quella parte della cellula che si trova fuori dal nucleo), causando ulteriori disfunzioni cerebrali.

Pubblicità

La ricerca ha, altresì, mostrato come le cellule rispondono allorquando le placche di proteine invadono le vescicole: le cellule reagiscono riunendo insieme le vescicole e le proteine danneggiate in modo tale da poterle distruggere, anche se la degradazione delle proteine non è affatto un processo semplice.

I risultati di questo studio sono stati tanto inaspettati quanto interessanti: i ricercatori non si aspettavano di scoprire che i blocchi proteici associati alle tre malattie causassero lo stesso tipo di danno alla vescicola, in quanto ogni malattia colpisce determinate e differenti regioni del cervello (l’Alzheimer distrugge le aree correlate alla memoria, mentre il Parkinson e la malattia di Huntington danneggiano i circuiti cerebrali associati al movimento). 

Gli autori dello studio, alla luce di questa scoperta, ritengono che siano necessarie ulteriori ricerche e approfondimenti per conoscere meglio i processi implicati in questo tipo di malattie neurodegenerative e per poter trovare, in futuro, una terapia che sia efficace per tutte e tre.

 

Tratto da: PsichCentral

(Traduzione e adattamento a cura della Dottoressa Claudia Olivieri)

 

 

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

Scegli come ricevere la newsletter:
I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Vuoi conoscere il nome di uno psicologo e/o psicoterapeuta che lavora nella tua città o nella tua regione? Cercalo subito su logo psicologi italiani
Corsi, Stage, Informazioni per formare e far crescere i Professionisti della Psicologia Logo PSIConline formazione

 

 

Tags: Alzheimer, placche cerebrali parkinson malattie cellule cerebrali proteine

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Quanto sei soddisfatto della tua vita?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Depressione (1557401609185)

Victoria, 22 Mi sveglio già stanca, da troppo tempo ormai, quasi da sempre. Mio padre è tornato a casa ieri sera, ha iniziato a sistemare la spesa in cucina ...

Ipocondria (1556980274713)

 Kiki, 30 Salve,Avrei bisogno di un consulto riguardo una persona a me molto vicina e molto cara, la quale soffre di ipocondria. Fortunatamente non ha...

Coppia terapeutica (1556664446…

Giulia, 40     Salve, sono bipolare borderline seguita da oltre 20 anni da psichiatri e psicoterapeuti. Vorrei sottoporre alla vostra attenzion...

Area Professionale

Articolo 17 - il Codice Deonto…

Anche questa settimana proseguiamo su Psiconline.it, con l'art.17 (segreto professionale e tutela della Privacy), il lavoro di analisi e commento, a cura d...

Articolo 16 - il Codice Deonto…

Su Psiconline.it proseguiamo, con il commento all'art.16 (comunicazioni scientifiche e anonimato), il lavoro a cura di Catello Parmentola e di Elena Leardini ch...

Articolo 15 - il Codice Deonto…

proseguiamo su Psiconline.it, con il commento all'art.15 (Collaborazioni con altri professionisti), il lavoro a cura di Catello Parmentola e di Elena Leardini c...

Le parole della Psicologia

Inconscio

Nella sua accezione generica, indica tutte quelle attività della mente inaccessibili alla soglia della consapevolezza Il termine inconscio (dal latino in- cons...

Archetipo

“La nostra psiche è costituita in armonia con la struttura dell'universo, e ciò che accade nel macrocosmo accade egualmente negli infinitesimi e più soggettivi ...

Parafilia

  Con il termine Parafilie si fa riferimento ad un insieme di perversioni sessuali caratterizzate dalla presenza di comportamenti regressivi che prendono ...

News Letters

0
condivisioni