Pubblicità

Mangiare funghi ridure il rischio di declino cognitivo

0
condivisioni

on . Postato in News di psicologia | Letto 438 volte

5 1 1 1 1 1 Votazione 5.00 (2 Voti)

I ricercatori hanno scoperto che, negli anziani che consumano più di due porzioni standard di funghi a settimana, si rileva una riduzione del 50% di probabilità di sviluppare "Mild Cognitive Impairment" (MCI).

funghi news

Un team di ricerca del Dipartimento di Medicina Psicologica e Biochimica alla Yong Loo Lin School of Medicine e della National University of Singapore (NUS), ha indagato il ruolo dei funghi sul declino cognitivo.

Una porzione di funghi era definita come tre quarti di un piatto di funghi cucinati con media intorno ai 150 grammi, due porzioni di funghi, invece, erano considerate come metà piatto. E' stato mostrato che una piccola porzione di funghi mangiata a settimana poteva essere benefica nel ridurre la possibilità di insorgere nel MCI.

"Questa correlazione è stata sorprendente. E' stato strano scoprire come un singolo alimento possa avere un effetto cosi importante sul declino cognitivo" ha spiegato il Professore Lei Feng, del NUS Department of Psychological Medicine e capo autore dello studio. Lo studio è durato sei anni dal 2011 al 2017, e ha collezionato dati di più di 600 anziani Cinesi con età superiore ai 60 anni di Singapore.

I risultati sono stati pubblicati sul "Journal of Alzheimer's Disease". Il MCI è tipicamente concepito come lo stadio tra il declino cognitivo dell'invecchiamento normale e il più serio declino cognitivo da demenza. Gli anziani con MCI spesso manifestano perdite di memoria, smemoratezza e potrebbero mostrare anche deficit in altre funzioni cognitive come linguaggio, attenzione ed abilità visuospaziali.

Comunque, i cambiamenti possono essere lievi rispetto all'esordio critico dell'Alzheimer e di altre forme di demenza con deficit cognitivi che hanno un forte impatto nelle attività di vita quotidiane. "Le persone con MCI non mostrano ancora problemi nella loro routine giornaliera"

"Cosi, quello che abbiamo voluto determinare nel nostro studio era se questi anziani avessero performance minori sui test neuropsicologici standard rispetto ad altre persone della stessa età e livello di scolarità. I test neuropsicologici sono compiti specifici che possono misurare aspetti vari delle abilità cognitiva della persona"

"Infatti, molti dei test che sono stati usati nello studio, sono adottati nella batteria di test del QI della Wechsler Adult Intelligence Scale (WAIS)" ha spiegato il Professor Feng. I ricercatori hanno condotto test ed interviste con gli anziani per determinare una diagnosi accurata. "Le interviste contenevano informazioni demografiche, storia medica, fattori psicologici e dieta"

Pubblicità

"Un'infermiera misurava la pressione sanguigna, altezza, peso, impugnatura e velocità di passo. Loro effettuavano inoltre uno screen test semplice sulle abilità cognitive, depressione ed ansia" ha spiegato Feng. I ricercatori credono che la ragione della ridotta prevalenza di MCI nei consumatori di funghi, fosse dovuta agli specifici composti scoperti nei funghi.

"Abbiamo studiato nello specifico un composto dei funghi, chiamato ergothioneine (ET), antiossidante ed antinfiammatorio che gli umani non sono capaci di sintetizzare naturalmente." ha spiegato il Dr. Irwin Cheah, ricercatore senior del NUS Department of Biochemistry.

Uno studio precedente del team sugli anziani di Singapore aveva rilevato che i livelli di ET nel sangue dei partecipanti con MCI era significativamente più basso rispetto agli individui della stessa età ma sani. Il lavoro, fu pubblicato sul giornale "Biochemical and Biophysical Research Communications" nel 2016.

Altri composti contenuti nei funghi potevano essere vantaggiosi nel diminuire il rischio di declino cognitivo: hericenones, erinacines, scabronines e dictyophorines, potrebbero promuovere la sintesi dei fattori di crescita delle cellule. I composti bioattivi nei funghi possono anche proteggere il cervello dalla neurodegenerazione, grazie all'inibizione di produzione del beta amloide, della proteina tau e dell'acetylcholinesterase.

Gli sviluppi futuri della ricerca potrebbero essere quelli di sviluppare un esperimento con prove randomizzate e controllate con il composto puro ET ed altri ingredienti come le catechine e la L-theanine, per determinare l'efficacia di questi nutrienti sullo sviluppo cognitivo. Il Prof Feng ed il suo team sperano di identificare altri fattori che potrebbero essere associati ad un invecchiamento cerebrale sano e ridotto rischio di declino cognitivo legato all'età in futuro.

 

 

Tratto da Sciencedaily

 

 

(Traduzione ed adattamento a cura del Dottor Claudio Manna)

 

 


Scrivi articoli di psicologia e psicoterapia e ti piacerebbe vederli pubblicati su Psiconline?
per sapere come fare, Clicca qui subito!

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

Scegli come ricevere la newsletter:
I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Vuoi conoscere il nome di uno psicologo e/o psicoterapeuta che lavora nella tua città o nella tua regione? Cercalo subito su logo psicologi italiani
Corsi, Stage, Informazioni per formare e far crescere i Professionisti della Psicologia Logo PSIConline formazione

 

 

 

Tags: invecchiamento mild cognitive impairment MCI demenza news di psicologia funghi

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Cosa ne pensi delle Tecniche di Rilassamento e della Meditazione?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

senso di colpa e dipendenza […

Marco, 30 anni Proverò a essere breve. Mi sono sempre sentito in generale infelice, anche quando le cose mi vanno bene, ho sempre avuto difficoltà nelle r...

Non ce la faccio più [15922277…

Ciao03, 16 anni Voglio finirla qua, non riesco più ad andare avanti. Ho 16 anni e sono sempre stata una persona estroversa e vivace piena di amici. Nonos...

Vorrei avere maggiori informaz…

eleonora, 33 anni  Buongiorno. Sono Eleonora, la ragazza di 33 anni che vi ha scritto (la mia domanda è intitolata “La mia vita con gli attacchi di p...

Area Professionale

Usi Facebook come professionis…

Facebook è uno strumento molto potente per il professionista ma, contemporaneamente, ha al suo interno molti pericoli che devono essere assolutamente evitati...

Allarme Coronavirus ed operato…

La pandemia per COVID-19 ha causato reazioni diverse, si è potuto osservare tentativi di minimizzare gli effetti di questa problematica e contemporaneamente com...

Il Test del Villaggio nel post…

Il periodo di pandemia collegata al Covid-19 tende progressivamente a ridursi e diventa utile analizzare le reazioni dei pazienti alla somministrazione del Test...

Le parole della Psicologia

La Dislessia

I DSA sono disturbi del neurosviluppo che riguardano la capacità di leggere, scrivere e calcolare in modo corretto e fluente che si manifestano con l'inizio del...

Podofobia

Una tra le paure meno conosciute sembra essere la podofobia ovvero la paura dei piedi. Il termine fobia (che in greco significa “paura” e “panico”)&n...

Gestalt

Con il termine Gestalt si va a designare un importante indirizzo della psicologia moderna, secondo il quale l’esperienza percettiva e per estensione, la vita ps...

News Letters

0
condivisioni