Pubblicità

Manipulation in Families with Eating Disorders

0
condivisioni

on . Postato in News di psicologia | Letto 1266 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

Helping parents respond with empathy and self-reflection

One of the major difficulties that stand in the way of building authentic connections in families where eating disorders arise is manipulation.

Often parents feel they are being held hostage by their child—that she/he is making conscious attempts to control them either through the eating disorder or through other psychological means. Many professionals who treat people with eating disorders also describe them as being highly manipulative. While this may be how their child’s behavior makes them feel, I typically caution parents (and professionals) to be wary of using the term “manipulative” when describing a person with an eating disorder. Here’s why:

Manipulative behavior is often a camouflaged way to get needs met, just as the eating disorder is. Opening up and asking for what they need is often much more emotionally complicated for someone who has an eating disorder than going about getting those needs met in less direct, more “manipulative” ways. Just wanting something can cause guilt or shame. Looking at and learning how to cope with these feelings is simply too difficult, thus the person seeks ways to get her needs met that don’t require confronting her emotions. In other cases, the manipulation is an attempt to express hostility that cannot otherwise be expressed. Some wish to control others through manipulation just as they have felt controlled. In all of these cases, what we see is that “manipulation” is not the outcome of some kind of internal personal defect, but rather a complex behavioral response to emotions.

Sometimes the child is quite aware of her/his manipulative behavior. Other times the behavior is so much a part of the personality that it feels quite natural and is invisible to the child. An excellent example of the latter is people pleasing: the act of making people around you happy so as to mitigate any negative emotional fallout—“If I make you happy, maybe you won’t get angry at me.” This is common for a person with an eating disorder, and it is a form of manipulation.

 

Tratto da Psychology Today - prosegui nella lettura dell'articolo

 


Scrivi articoli di psicologia e psicoterapia e ti piacerebbe vederli pubblicati su Psiconline?
per sapere come fare, Clicca qui subito!
 
Pubblicità
Stai cercando un pubblico specifico interessato alle tue iniziative nel campo della psicologia?
Sei nel posto giusto.
Attiva una campagna pubblicitaria su Psiconline
logo psicologi italiani
Corsi, Stage, Informazioni per formare e far crescere i Professionisti della Psicologia Logo PSIConline formazione

 

 

 

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Cosa ne pensi delle Tecniche di Rilassamento e della Meditazione?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Pensiero ossessivo (1624140870…

Fabio, 34 anni     Gentile Dottoressa/Dottore! Mi chiamo Fabio e 5 anni fà ho commesso un errore di tipo erotico.Ho cominciato a scambiare dei...

Problemi con marito [162342796…

Viola, 38 anni     Buongiorno, avrei bisogno di un consulto per dei problemi con mio marito.Mio marito è molto irascibile ma oltre a urlare no...

Ansia e paura nella guida [162…

Clarissa, 22 anni       Salve, vi scrivo perchè da un paio di mesi sto facendo le guide in autoscuola ma la sto vivendo un po' male...

Area Professionale

La trasmissione intergenerazio…

Modificazioni epigenetiche nei figli di sopravvissuti all’Olocausto I figli di persone traumatizzate hanno un rischio maggiore di sviluppare il disturbo post-t...

Il Protocollo CNOP-MIUR e gli …

di Catello Parmentola CNOP e MIUR hanno firmato nel 2020 un Protocollo d'intesa per il supporto psicologico nelle istituzioni scolastiche. Evento molto positiv...

Come gestire il transfert nega…

Per non soccombere alle proiezioni negative del transfert, lo psicoterapeuta deve conoscere con convinzione ciò che appartiene alla psiche del paziente e ciò ch...

Le parole della Psicologia

Sindrome di Cotard

E’ una sindrome delirante che porta la persona a credere di essere morta, di non esistere più oppure di aver perso tutti gli organi interni. Jules Cotard, un n...

Flooding

Indica una tecnica cognitivo-comportamentale che consiste nell'esposizione ripetuta del soggetto allo stimolo a valenza fobica, senza che vi sia per lui possibi...

Coazione a ripetere

"Ciò che è rimasto capito male ritorna sempre; come un'anima in pena, non ha pace finchè non ottiene soluzione e liberazione", S. Freud Il termine coazione a r...

News Letters

0
condivisioni