Pubblicità

Meccanismi neuronali dello sviluppo della dislessia

0
condivisioni

on . Postato in News di psicologia | Letto 402 volte

5 1 1 1 1 1 Votazione 5.00 (2 Voti)

La dislessia è uno dei più diffusi disturbi dell'apprendimento.

 dislessia news

Differenti approcci terapeutici e strategie di apprendimento sono utilizzate per contrastare le difficoltà di lettura e scrittura associate con la dislessia, ma ad oggi è possibile curare la dislessia.

Inoltre, per molti individui affetti trascorre molto tempo prima che ricevano una diagnosi di dislessia. I bambini con dislessia presentano problemi considerevoli a scuola e sono sottoposti a forti pressioni emotive sia a scuola che in famiglia. Gli adulti con dislessia spesso si vergognano della loro "debolezza" e cercano di nasconderla dal loro ambiente sociale e professionale.

Perché bambini e adulti con sviluppo apparentemente normale hanno problemi con la lettura e/o la scrittura? Molti ricercatori pensano che la causa della dislessia sia un'elaborazione disfunzionale del linguaggio uditivo. Tuttavia, ancora oggi, le ragioni di queste alterazioni nell'elaborazione del linguaggio rimangono sconosciute. Un assunto di vecchia data riteneva che la causa dello sviluppo della dislessia, derivava dalla disfunzione delle strutture nella corteccia cerebrale.

 

Pubblicità

 

La neuroscienziata Prof.ssa  Katharina von Kriegstein del Technische Universität Dresden e un team internazionale di esperti mostrano in un recente studio pubblicato che gli individui con dislessia presentano una struttura debolmente sviluppata che non si trova nella corteccia cerebrale, ma in una fase di elaborazione subcorticale; vale a dire la connettività della materia bianca tra il piano uditivo sinistro sensibile al movimento (mPT) e il talamo uditivo sinistro (corpo genicolato medio, MGB).

Per questo studio, il team guidato dalla Prof.ssa von Kriegstein ha analizzato gli individui con sviluppo di dislessia confrontati con il gruppo di controllo caratterizzato da persone senza dislessia e hanno condotto test diagnostici e Risonanza Magnetica (MRI) del cervello.

Utilizzando tecniche di analisi speciali, i neuroscienziati hanno ricostruito la struttura delle fibre tra la mPT e la  MGB. I risultati sono i seguenti: le persone con dislessia hanno meno fibre di connessione tra mPT e MGB nell'emisfero sinistro cerebrale rispetto al gruppo di controllo.

I soggetti del gruppo di controllo, invece, hanno mostrato una connettività molto forte tra mPT e MGB, in particolare quelli che hanno eseguito molto bene il test di lettura.

Come spiegato in breve dalla Prof.ssa Katharina von Kriegstein: "Comprendere i meccanismi neuronali della dislessia evolutiva sarà decisivo per lo sviluppo della diagnosi precoce e delle terapie mirate, ci aspettiamo che le nostre scoperte diano inizio a nuovi importanti sforzi di ricerca nella comunità scientifica, perché dimostrano che le strutture cerebrali finora non sono state sufficientemente studiate e  può essere molto rilevante per spiegare la dislessia evolutiva".

 

 

Tratto da Science Daily

 

 

(Traduzione ed adattamento a cura della Dottoressa Giulia Inglese)

 

 

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

Scegli come ricevere la newsletter:
I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Vuoi conoscere il nome di uno psicologo e/o psicoterapeuta che lavora nella tua città o nella tua regione? Cercalo subito su logo psicologi italiani
Corsi, Stage, Informazioni per formare e far crescere i Professionisti della Psicologia Logo PSIConline formazione

 

 

 

Tags: disturbi dell' apprendimento news di psicologia Dislessia corteccia cerebrale

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Quanto sei soddisfatto del tuo lavoro?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Bisogno di aiuto (156328344573…

la vita è un caos, 17 Salve, siamo due sorelle di 17 anni e sono ormai 4 anni che nostra madre ha divorziato con nostro padre e dopo poco tempo ha conosciuto...

Non riesco ad andare da uno ps…

Sshx, 18 Circa 6 anni fa ho cominciato a presentare dei sintomi che, nel corso del tempo, si sono aggravati progressivamente e che adesso non mi permettono d...

Perdita improvvisa di un genit…

lorena, 26 Salve, innanzitutto ringrazio per questa preziosa opportunità. Scrivo questo messaggio per conto del mio fidanzato, lo stesso ha infatti perso il ...

Area Professionale

La rilevazione del trauma al T…

Il Test del Villaggio e la sua costruzione possono idealmente inscriversi in una spirale aurea sulla quale vengono declinate le diverse fasi di vita, dalla nasc...

Articolo 25 - il Codice Deonto…

Prosegue su Psiconline.it, con il commento all'art.25 (uso degli strumenti di diagnosi e di valutazione), il lavoro a cura di Catello Parmentola e di Elena Lear...

Articolo 24 - il Codice Deonto…

Prosegue su Psiconline.it, con il commento all'art.24 (Consenso Informato), il lavoro a cura di Catello Parmentola e di Elena Leardini che settimana dopo settim...

Le parole della Psicologia

Insonnia

L'insonnia è un disturbo caratterizzato dall'incapacità di prendere sonno, nonostante ce ne sia il reale bisogno fisiologico. ...

Claustrofobia

La claustrofobia (dal latino claustrum, luogo chiuso, e phobia, dal greco, paura) è la paura di luoghi chiusi e ristretti come camerini, ascensori, sotterranei...

Ortoressia

L'ortoressia (dal greco orthos "corretto" e orexis "appetito") è una forma di attenzione abnorme alle regole alimentari, alla scelta del cibo e alle sue caratte...

News Letters

0
condivisioni