Pubblicità

Meccanismi neuronali dello sviluppo della dislessia

0
condivisioni

on . Postato in News di psicologia | Letto 734 volte

5 1 1 1 1 1 Votazione 5.00 (2 Voti)

La dislessia è uno dei più diffusi disturbi dell'apprendimento.

 dislessia news

Differenti approcci terapeutici e strategie di apprendimento sono utilizzate per contrastare le difficoltà di lettura e scrittura associate con la dislessia, ma ad oggi è possibile curare la dislessia.

Inoltre, per molti individui affetti trascorre molto tempo prima che ricevano una diagnosi di dislessia. I bambini con dislessia presentano problemi considerevoli a scuola e sono sottoposti a forti pressioni emotive sia a scuola che in famiglia. Gli adulti con dislessia spesso si vergognano della loro "debolezza" e cercano di nasconderla dal loro ambiente sociale e professionale.

Perché bambini e adulti con sviluppo apparentemente normale hanno problemi con la lettura e/o la scrittura? Molti ricercatori pensano che la causa della dislessia sia un'elaborazione disfunzionale del linguaggio uditivo. Tuttavia, ancora oggi, le ragioni di queste alterazioni nell'elaborazione del linguaggio rimangono sconosciute. Un assunto di vecchia data riteneva che la causa dello sviluppo della dislessia, derivava dalla disfunzione delle strutture nella corteccia cerebrale.

 

Pubblicità

 

La neuroscienziata Prof.ssa  Katharina von Kriegstein del Technische Universität Dresden e un team internazionale di esperti mostrano in un recente studio pubblicato che gli individui con dislessia presentano una struttura debolmente sviluppata che non si trova nella corteccia cerebrale, ma in una fase di elaborazione subcorticale; vale a dire la connettività della materia bianca tra il piano uditivo sinistro sensibile al movimento (mPT) e il talamo uditivo sinistro (corpo genicolato medio, MGB).

Per questo studio, il team guidato dalla Prof.ssa von Kriegstein ha analizzato gli individui con sviluppo di dislessia confrontati con il gruppo di controllo caratterizzato da persone senza dislessia e hanno condotto test diagnostici e Risonanza Magnetica (MRI) del cervello.

Utilizzando tecniche di analisi speciali, i neuroscienziati hanno ricostruito la struttura delle fibre tra la mPT e la  MGB. I risultati sono i seguenti: le persone con dislessia hanno meno fibre di connessione tra mPT e MGB nell'emisfero sinistro cerebrale rispetto al gruppo di controllo.

I soggetti del gruppo di controllo, invece, hanno mostrato una connettività molto forte tra mPT e MGB, in particolare quelli che hanno eseguito molto bene il test di lettura.

Come spiegato in breve dalla Prof.ssa Katharina von Kriegstein: "Comprendere i meccanismi neuronali della dislessia evolutiva sarà decisivo per lo sviluppo della diagnosi precoce e delle terapie mirate, ci aspettiamo che le nostre scoperte diano inizio a nuovi importanti sforzi di ricerca nella comunità scientifica, perché dimostrano che le strutture cerebrali finora non sono state sufficientemente studiate e  può essere molto rilevante per spiegare la dislessia evolutiva".

 

 

Tratto da Science Daily

 

 

(Traduzione ed adattamento a cura della Dottoressa Giulia Inglese)

 

 


Scrivi articoli di psicologia e psicoterapia e ti piacerebbe vederli pubblicati su Psiconline?
per sapere come fare, Clicca qui subito!

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

Scegli come ricevere la newsletter:
I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Vuoi conoscere il nome di uno psicologo e/o psicoterapeuta che lavora nella tua città o nella tua regione? Cercalo subito su logo psicologi italiani
Corsi, Stage, Informazioni per formare e far crescere i Professionisti della Psicologia Logo PSIConline formazione

 

 

 

Tags: disturbi dell' apprendimento news di psicologia Dislessia corteccia cerebrale

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Cosa fare di fronte alla crisi?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Situazione complessa [16102055…

  Nanna, 30 anni Ciao, ho cambiato città e lavoro per il mio compagno e ora siamo arrivati a un punto che in ogni discussione lui prende la valigia ...

Sto bene da solo  [16102359254…

 Zeno, 30 anni     Buonanotte, sono sempre stato ansioso e poco socievole ma ultimamente sento che questo problema si è esarcerbato,spesso ...

Avere una relazione con una pe…

Carpazia, 30 anni     Buonasera, il più delle volte, giustamente direi, ci si concentra sulla persona che soffre di questa patologia, ma c'è b...

Area Professionale

Protocollo CNOP-MIUR, Bandi e …

Brevi considerazioni sul Protocollo CNOP-MIUR per il supporto psicologico nelle istituzioni scolastiche e sue implicazioni/intersezioni con il Codice Deontologi...

Il pensiero innovativo di Irvi…

Le opere di Irvin Yalom pongono una domanda di vasta portata: è ora che gli psicoanalisti e gli psicoterapeuti rivelino di più ai loro pazienti? E, oltre a sfid...

Psicoterapia: quali effetti su…

Uno studio pubblicato nella rivista “Psychotherapy Research” evidenzia che lavorare come psicoterapeuta e con la psicoterapia ha implicazioni complesse, sia pos...

Le parole della Psicologia

Alloplastica

tendenza mentale a trasformare l'ambiente ed il prossimo.   È un effetto della condotta che consiste in modificazioni esterne al soggetto, in opposizione...

Disturbo schizoide di personal…

Disturbo di personalità caratterizzato da mancato desiderio o piacere ad instaurare relazioni altrui e chiusura verso il mondo esterno. Il disturbo schizoide d...

Lo stereotipo

Il termine stereotipo deriva dalle parole greche "stereos" (duro, solido) e "typos" (impronta, immagine, gruppo), quindi "immagine rigida". Si tratta di...

News Letters

0
condivisioni