Pubblicità

Nascondere le proprie emozioni al partner può danneggiare il matrimonio

0
condivisioni

on . Postato in News di psicologia | Letto 2086 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

La tendenza a sopprimere e il non comunicare le proprie emozioni determina una bassa soddisfazione coniugale in entrambi i partner

soppressione.emotiva.soddisfazione coniugaleUno studio pubblicato sul Journal of Social and Personal Relationships ha evidenziato come il nascondere le proprie emozioni al proprio coniuge possa determinare un peggioramento della soddisfazione coniugale nel corso del tempo, soprattutto quando sono i mariti a mettere in atto tale comportamento.

Da un punto di vista generico i ricercatori precisano che ci sono persone molto aperte e disponibili nel parlare delle proprie emozioni, contrariamente ad altre che reprimono i loro sentimenti.

La motivazione sottostante tale comportamento potrebbe essere quella di voler migliorare la propria relazione, in quanto si crede, erroneamente, che esprimere emozioni o sentimenti negativi possa ferire gli altri.

Di conseguenza vi è la tendenza a evitare l’espressione e la comunicazione verbale di ciò che si prova.

La ricerca indica generalmente che le persone che sopprimo abitualmente le loro emozioni tendono ad avere difficoltà a formare forti relazioni sociali, in quanto la condivisione dei propri sentimenti è una parte importante per la costruzione della fiducia e del rapporto tra due persone, siano essi amici, familiari e partner.

Un team di ricercatori guidato da Patrizia Velotti, dell’Università degli Studi di Genova, ha condotto un studio per esaminare l’impatto della soppressione emotiva in una relazione interpersonale specifica quale il matrimonio.

Il campione era composto da 229 coppie italiane eterosessuali e sono stati valutati entrambi i coniugi in due sessioni temporali distinte: a 5 mesi dal matrimonio e successivamente dopo 2 anni di matrimonio.

Dall’analisi dei risultati è emerso che la soppressione emotiva ha deteriorato la soddisfazione coniugale sia nei mariti che nelle mogli; un risultato interessante è che la soppressione emotiva del marito era direttamente correlata a livelli più bassi di soddisfazione coniugale per la moglie, cosa che invece non si è verificata nel caso contrario.

Gli autori concludono sottolineando che la soppressione emotiva all’interno di coppie sposate crea un circolo vizioso in cui nascondere le proprie emozioni determina un evitamento dell’altro, che a sua volta rinforza la soppressione emotiva.

L’effetto principale di questo insieme di relazioni è una più bassa soddisfazione coniugale per entrambi i partner.

I ricercatori consigliano pertanto, per quelle coppie che cercano di gettare le basi per un matrimonio felice, di sforzarsi nell’essere più aperti nel comunicare le proprie emozioni.

 


Scrivi articoli di psicologia e psicoterapia e ti piacerebbe vederli pubblicati su Psiconline?
per sapere come fare, Clicca qui subito!

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

Scegli come ricevere la newsletter:
I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Stai cercando un pubblico specifico interessato alle tue iniziative nel campo della psicologia?
Sei nel posto giusto.
Attiva una campagna pubblicitaria su Psiconline
logo psicologi italiani
Corsi, Stage, Informazioni per formare e far crescere i Professionisti della Psicologia Logo PSIConline formazione

 

 

 

Tags: circolo vizioso soppressione emotiva scarsa comunicazione crisi matrimonio evitamento del partner scarsa soddisfazione coniugale mariti+ mogli

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Le festività ti aiutano a stare meglio?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Vivo ogni giorno con sempre me…

  lola, 23 anni   Salve, sono una ragazza di 23 anni e soffro di molti dei settori sopra indicati..avrei davvero bisogno di sfogarmi con qualcun...

Come offrire aiuto ad una amic…

Soffice, 42 anni     Buongiorno, ho un’amica che soffre di dipendenza affettiva nei confronti del proprio compagno, da 20 anni. Abbiamo entra...

Superare un lutto [16164405522…

Caregiver, 50 anni       Buonasera Dottori, Ho quasi cinquant'anni, non ho figli e non sono mai stata sposata. Ho passato gli ultimi ven...

Area Professionale

Esame di Stato Psicologi 2021

In questo breve articolo ci soffermeremo sulla modalità di svolgimento dell'Esame di Stato (EDS) per la professione di Psicologo/a, ad un anno dall'esperienza p...

Il modello Kübler-Ross: le cin…

Nel 1969, Elizabeth Kübler-Ross, lavorando con pazienti terminali, ha ideato un modello in cui venivano presentate le cinque fasi del dolore: diniego, rabbia, c...

Sistema Tessera Sanitaria - No…

ultimi aggiornamenti sull' utilizzo della Tessera Sanitaria per psicologi.   Uno fra tutti è il cambio del termine per la comunicazione online delle sp...

Le parole della Psicologia

I gruppi Balint

I gruppi Balint iniziarono verso la fine degli anni ’40 quando fu chiesto a Michael e a Enid Balint di fornire ai medici generici una formazione psichiatrica pe...

Algofilia

L’algofilia (dal greco ἄλγος "dolore" e ϕιλία "propensione") è la tendenza paradossale e patologica a ricercare il piacere in sensazioni fisiche dolorose. ...

Cervelletto

Il cervelletto è una delle strutture più grandi del sistema nervoso, circa 1/3 dell'intero volume intracranico ed è presente in tutti i vertebrati. Anatomica...

News Letters

0
condivisioni