Pubblicità

NEW TECHNOLOGIES SHED LIGHT ON SCHIZOPHRENIA

0
condivisioni

on . Postato in News di psicologia | Letto 259 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)
Diffusion tensor imaging, a type of MRI, relates the size of key brain-fiber bundles to different neuropsychological signs Researchers at the Boston Veterans Affairs Health Care System – Brockton Division, Harvard Medical School, and the University of Massachusetts-Boston are using new imaging technology to gather valuable information about the brains of people with schizophrenia. This new variety of magnetic resonance imaging (MRI) is called diffusion tensor imaging (DTI). Using DTI on patients with schizophrenia, neuropsychologists have related smaller sizes in two distinct webs of brain fibers to two distinct types of cognitive malfunction. The findings appear in the October issue of Neuropsychology, which is published by the American Psychological Association (APA).

Diffusion tensor imaging (DTI) uses a regular MRI machine to analyze the movement of water molecules in and around the fibers that connect different parts of the brain. Neuroscientists use DTI to track indicators of brain “connectivity” – factors such as the number, thickness, density and arrangement of axons (the hair-like extensions of neurons, which send messages to other neurons) and thickness of the insulating/conducting fatty myelin sheath in which they are embedded. If weaker structural integrity reduces connectivity, lead author Paul Nestor, PhD, says it may mean that, “different brain areas do not communicate as well – with less synchrony or harmony, akin to an orchestra or band playing out of synch.”

The researchers conducted neuropsychological tests on 41 patients with schizophrenia and 46 healthy controls, and used DTI scans on a 14-person subset of people with schizophrenia and healthy controls, a sample size typical of seminal studies of the human brain and comparable to early studies using functional MRI.

tratto da APA Press Releases - continua la lettura dell'articolo

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

informarsi sul web, quando si ha un problema psicologico

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Non riesco ad andare da uno ps…

Sshx, 18 Circa 6 anni fa ho cominciato a presentare dei sintomi che, nel corso del tempo, si sono aggravati progressivamente e che adesso non mi permettono d...

Perdita improvvisa di un genit…

lorena, 26 Salve, innanzitutto ringrazio per questa preziosa opportunità. Scrivo questo messaggio per conto del mio fidanzato, lo stesso ha infatti perso il ...

Disturbo bipolare dell'umore (…

settepassi, 63 Soffro da circa 8 anni di DISTURBO BIPOLARE dell' UMORE, almeno così mi è stato diagnosticato. ...

Area Professionale

Articolo 25 - il Codice Deonto…

Prosegue su Psiconline.it, con il commento all'art.25 (uso degli strumenti di diagnosi e di valutazione), il lavoro a cura di Catello Parmentola e di Elena Lear...

Articolo 24 - il Codice Deonto…

Prosegue su Psiconline.it, con il commento all'art.24 (Consenso Informato), il lavoro a cura di Catello Parmentola e di Elena Leardini che settimana dopo settim...

Articolo 23 - il Codice Deonto…

Su Psiconline.it prosegue, a cura di Catello Parmentola e di Elena Leardini, con l'art.23 (compenso professionale) il commento settimanale che spiega ed ap...

Le parole della Psicologia

Manierismo

Questo termine sta ad indicare un uso dei mezzi espressivi eccessivo e sovraccarico, cioè una mimica, un comportamento ed un linguaggio privi di naturalezza o s...

Agrafia

Il termine Agrafia deriva dal greco a-grapho (non-scrivo), indica la perdita parziale (paragrafia) o totale della capacità di scrivere, che insieme a quella d...

Anosognosia

Il termine, che deriva dal greco, significa letteralmente “mancanza di conoscenza sulla malattia”. Per la precisione, “nosos” significa malattia, “gnosis” sta p...

News Letters

0
condivisioni