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NEW YORKERS' MENTAL HEALTH VISITS ROSE LITTLE AFTER 9/11

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New Yorkers' use of mental health services rose only slightly during the year after the September 11, 2001, World Trade Center attacks compared with the year before the attacks, a recent study suggests. But the number of mental health visits among people already receiving treatment increased after the attacks. The study is one of the few to look at long-term use of community mental health services within a population after a major catastrophic event, say Joseph A. Boscarino, Ph.D., M.P.H., and colleagues at the New York Academy of Medicine and Florida State University. Their findings appear in the journal General Hospital Psychiatry.

“Following the World Trade Center attacks, mental health service providers geared up to provide mental health services for thousands of New Yorkers potentially affected by this event,” Boscarino says. “This major increase in utilization, however, never really materialized.”

The investigators conducted telephone surveys with 2,368 English- and Spanish-speaking adults who lived in New York City at the time of the attacks to learn about their post-disaster mental health service and medication use. Two different surveys were used: one of a cross-section of city residents and the other of persons who reported receiving mental health treatment within a year after the attacks.

tratto da Center for the Advancement of Health - continua la lettura dell'articolo

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