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Nuovi studi sull'ipnosi

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Nuovi studi sull’ipnosi sono stati condotti da ricercatori della Stanford University utilizzando tecniche di scansione elettronica (PET –tomografia ad emissione di positroni) per l’osservazione delle aree cerebrali implicate maggiormente durante le fasi ipnotiche e le relative alterazioni funzionali insorgenti.

Il dr.David Spiegel, psichiatra presso la stessa università, ha guidato la ricerca su un gruppo di volontari scelti su un campione di soggetti altamente ipnotizzabili. Un primo esperimento è stato effettuato sulla suggestione nella percezione dei colori; i risultati hanno mostrato che in determinate aree cerebrali collegate alla percezione dei colori la suggestione di osservare un certo colore, su comando ipnotico, produce un aumento del flusso sanguigno cerebrale..”Questa è una evidenza scientifica - commenta il dr. Spiegel – di come ciò che accade al nostro cervello in stato di ipnosi in termini di metabolismo e di alterazioni funzionali sia qualcosa di peculiare, e come quindi ci siano modificazioni organiche che conseguono all’attivazione di questi stati psichici..”.

Lo studio ribadisce la possibilità di applicazione concreta dell’ipnosi nel campo delle terapie del dolore.Soprattutto i bambini possono essere facilmente ipnotizzati e ci sono possibilità di intervento in questo senso riguardo specifiche patologie infantili (come per esempio accade nell’introduzione di sonde nell’area della vescica laddove non è possibile operare con l’anestesia tradizionale).

“Questo è possibile – continua il dr.Spiegel – poiché l’ipnosi è uno stato di concentrazione focalizzata dell’attenzione con una contemporanea sospensione della sensibilità circa le stimolazioni periferiche, come guardare una fotografia in un punto solo e perdere di vista il contesto…Ma contrariamente all’opinione comune non è un dormire, quanto appunto una forma di attenzione molto focalizzata”.

“Ogni medico – conclude Spiegel – dovrebbe avere conoscenza di questa metodologia, che potrebbe essere impiegata in molti casi dove gli interventi per indurre un rilassamento psicofisico con i mezzi tradizionali sono sconsigliati o non praticabili..”.

tratto da”How Hypnosis Can Colour the Mind” - The Guardian Unlimited – Feb. 2002


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