Pubblicità

Perchè sorridere è contagioso?

0
condivisioni

on . Postato in News di psicologia | Letto 1227 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

Sorridi! Fa star meglio tutti perché, consapevolmente o inconsapevolmente, coloro che ti guardano stanno sorridendo con te

sorriso1Crescenti evidenze mostrano che un istinto di imitazione della mimica facciale ci permette di sperimentare ed entrare in empatia con i sentimenti altrui.

L’incapacità di riflettere il volto di un'altra persona limita la nostra capacità di leggere le espressioni altrui e di reagire in modo corretto.

Alcuni psicologi sociali dell'Università del Wisconsin hanno descritto come le persone in situazioni sociali simulano le espressioni facciali degli altri e creare risposte emotive in se stesse di conseguenza.

Ad esempio, se sei con un amico che sembra triste potresti a tua volta assumere una faccia triste, senza rendertene conto.

“Imitare” l’espressione del tuo amico ti aiuta a riconoscere quello che sta sentendo associandolo con episodi del passato, in cui hai avuto questa espressione.
Gli esseri umani estraggono questo significato emotivo dalle espressioni facciali nel giro di poche centinaia di millisecondi.

Quindi rifletti sulle tue sensazioni emotive generando una sorta di “giudizio di riconoscimento” e la cosa più importante che ne deriva è che risponderai con un’azione appropriata: o vi avvicinate alla persona o la evitate.

La capacità di una persona di riconoscere e "condividere" le emozioni degli altri può essere inibita quando non si riesce ad imitare i volti.

È un disturbo comune per le persone con malattie motorie centrali o periferiche, come la paresi facciale dovuta ad un ictus o alla paralisi di Bell o anche in caso di danni ai nervi in conseguenza alla chirurgia plastica.

Secondo quanto osservano i ricercatori statunitensi, lo stesso non varrebbe per le persone con paralisi congenita, in quanto coloro che non hanno mai avuto la capacità di imitare le espressioni facciali sviluppano modi compensatori per interpretare le emozioni.

Le persone che hanno disturbi sociali connessi con la mimica facciale e/o con menomazioni nel riconoscimento delle emozioni, come nel caso dell'autismo, possono sperimentare problemi simili a chi ha una paralisi (non congenita).

Ci sono alcuni sintomi dell’autismo in cui la mancanza di mimica facciale può essere in parte dovuta alla mancanza del contatto visivo.

È utile scoprire quale meccanismo cerebrale agisce nell’aiutare il riconoscimento delle espressioni facciali.
Una migliore comprensione del meccanismo che sta dietro la simulazione sensomotoria ci darà una migliore visione di come trattare i relativi disturbi.

 

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

Scegli come ricevere la newsletter:
I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Vuoi conoscere il nome di uno psicologo e/o psicoterapeuta che lavora nella tua città o nella tua regione? Cercalo subito su logo psicologi italiani
Corsi, Stage, Informazioni per formare e far crescere i Professionisti della Psicologia Logo PSIConline formazione

 

 

 

Tags: paralisi emozioni sorriso imitazione mimica facciale empatia autismo sentimenti espressioni riconoscimento

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Cosa ne pensi dello Psicologo a scuola?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Indecisione e paura di essere …

Dusy, 31 Purtroppo penso che la mia storia sia arrivata al termine. sono 10 anni che sono fidanzata di cui 4 di convivenza e prima di questa una storia, di...

Non so più cosa voglio (156899…

Giusy, 33 Buongiorno, scrivo perchè negli ultimi mesi ci sono stati degli accadimenti che hanno stravolto un pò la mia vita. ...

Convinzione occhi storti (1568…

mirko, 31 Dottori perdonate il disturbo. Sono un ragazzo di 31 anni e sono quasi 5 anni che vorrei capire una cosa che mi sta facendo diventare letteralmen...

Area Professionale

Articolo 38 - il Codice Deonto…

Con il commento all'art.38 (decoro e dignità professionale) prosegue, su Psiconline.it, il lavoro a cura di Catello Parmentola e di Elena Leardini che settimana...

Articolo 37 - il Codice Deonto…

Prosegue su Psiconline.it, con il commento all'art.37 (competenze e limiti), il lavoro a cura di Catello Parmentola e di Elena Leardini che settimana dopo setti...

Attivo il Forum sul Test I.Co…

Attivato sul Forum di Psiconline uno spazio, esclusivamente riservato ai professionisti, dedicato alla conoscenza e al confronto sul Test del Confine del Sè (I...

Le parole della Psicologia

Anorgasmia

Con il termine “anorgasmia” si fa riferimento alla mancanza e/o assenza di orgasmo, intesa come difficoltà o incapacità a raggiungere l'orgasmo.  Il termi...

Alcolismo

L'alcolismo si contraddistingue per l'incapacità di rinunciare ad assumere bevande alcoliche e ad autocontrollarne la quantità. L'alcolismo può essere talmen...

Voyeurismo

Il Voyeurismo (dal francese  voyeur che indica chi guarda, “guardone”)  è un disordine della preferenza sessuale. I voyeur sono quasi sempre uomini c...

News Letters

0
condivisioni