Pubblicità

Più diffuso di quanto si creda il Disturbo Bipolare

0
condivisioni

on . Postato in News di psicologia | Letto 810 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)
Uno studio recentemente apparso sul numero di Gennaio del Journal of Clinical Psychiatry afferma che sono un terzo in più di quanto si credesse in precedenza gli americani che soffrono di Disturbo Bipolare. La ricerca, svolta su di un campione di 85.000 individui attraverso la somministrazione del Mood Disorder Questionnaire (MDQ), mostra come sia circa il 4% (2.3 milioni di statunitensi) il numero di persone affette da Disturbo Bipolare e non l'1% come suggerivano studi condotti in precedenza.

Il Disturbo Bipolare è una malattia cronica potenzialmente fatale. E' caratterizzata da una estrema variabilità di comportamento che può manifestarsi come eccessivo (fase maniacale) o estremamente coartato (fase depressiva) ed ha fra i suoi rischi più concreti la possibilità di suicidio.

Lo studio rivela anche che l'80% di coloro che risultano avere una sintomatologia compatibile con la diagnosi di Disturbo Bipolare (conosciuto anche come Depressione Maniacale) non sono mai stati diagnosticati come tali e quindi non considerati come "malati" e che circa un terzo è stato diagnosticato, invece, come Depressione Maggiore.

Dalle conclusioni della ricerca emerge la necessità di una accurata campagna di prevenzione e di uno screening generalizzato che consenta di individuare (in particolare nella fascia della popolazione compresa fra i 18 ed i 24 anni e fra coloro che sono sotto-occupati, due categorie particolarmente a rischio) le persone affette da Disturbo Bipolare.

La ricerca afferma, inoltre, che il 19% delle persone diagnosticate come Maniaco-Depressive manifestano, contemporaneamente, abuso di alcool e droga ed hanno alte possibilità di sviluppare patologie quali asma, allergie ed emicrania.

tratto da "ScoutNews (1/2003)"

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Quanto sei soddisfatto della tua vita?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Pensiero ossessivo (1624140870…

Fabio, 34 anni     Gentile Dottoressa/Dottore! Mi chiamo Fabio e 5 anni fà ho commesso un errore di tipo erotico.Ho cominciato a scambiare dei...

Problemi con marito [162342796…

Viola, 38 anni     Buongiorno, avrei bisogno di un consulto per dei problemi con mio marito.Mio marito è molto irascibile ma oltre a urlare no...

Ansia e paura nella guida [162…

Clarissa, 22 anni       Salve, vi scrivo perchè da un paio di mesi sto facendo le guide in autoscuola ma la sto vivendo un po' male...

Area Professionale

La trasmissione intergenerazio…

Modificazioni epigenetiche nei figli di sopravvissuti all’Olocausto I figli di persone traumatizzate hanno un rischio maggiore di sviluppare il disturbo post-t...

Il Protocollo CNOP-MIUR e gli …

di Catello Parmentola CNOP e MIUR hanno firmato nel 2020 un Protocollo d'intesa per il supporto psicologico nelle istituzioni scolastiche. Evento molto positiv...

Come gestire il transfert nega…

Per non soccombere alle proiezioni negative del transfert, lo psicoterapeuta deve conoscere con convinzione ciò che appartiene alla psiche del paziente e ciò ch...

Le parole della Psicologia

Confabulazioni

La confabulazione è un sintomo frequente in alcune malattie psichiatriche, dovuto alla falsificazione dei ricordi. Questa sintomatologia clinica è mostrata da ...

Ninfomania

Il termine ninfomane viene da ninfa (divinità femminile della mitologia e/o nome dato alle piccole labbra della vulva) e mania (che in latino significa follia)...

Psicosi

Il termine Psicosi è stato introdotto nel 1845 da von Feuchtersleben con il significato di "malattia mentale o follia". Esso è un disturbo psichiatrico e descr...

News Letters

0
condivisioni