Pubblicità

Poche gratificazioni sul lavoro? Più infarti

0
condivisioni

on . Postato in News di psicologia | Letto 745 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)
Chi svolge lavori stressanti e senza gratificazioni ha il doppio di probabilità di morire per attacchi di cuore, secondo uno studio, pubblicato sul British Medical Journal, su 800 impiegati sani di una industria finlandese di metallo per un periodo di 25 anni.Soprattutto se non ci sono pari gratificazioni agli sforzi e alla fatica. Lo stress da lavoro, il nervosismo e la mancanza di gratificazioni sono collegate ad un vertiginoso aumento di colesterolo nell'organismo riscontrato dagli autori finlandesi della ricerca dell'Institute for Occupational Health. E' questa una possibile spiegazione del legame tra stress da lavoro e malattie cardiache.

Gli impiegati hanno compilato un questionario nel quale dovevano indicare il tipo di lavoro svolto, il grado di stress che sentivano e il grado di gratificazione che ne ricevevano. Con ciò non si intendeva soltanto il salario ma anche il riconoscimento sociale, la sicurezza nel lavoro e le opportunità di carriera. Coloro che risultavano con una notevole differenza tra grado di stress e gratificazione, sono risultati poi con un rischio doppio di infarto.

Anche la British Heart Foundation della Gran Bretagna ha concluso una ricerca da cui risulta che chi svolge lavori manuali in una fabbrica è più a rischio di malattie coronarie di quelli che lavorano negli uffici.
(s. j. s)

Articolo interamente tratto da "La Repubblica" del 7.11.02

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Cosa ne pensi dello Psicologo a scuola?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Pensiero ossessivo (1624140870…

Fabio, 34 anni     Gentile Dottoressa/Dottore! Mi chiamo Fabio e 5 anni fà ho commesso un errore di tipo erotico.Ho cominciato a scambiare dei...

Problemi con marito [162342796…

Viola, 38 anni     Buongiorno, avrei bisogno di un consulto per dei problemi con mio marito.Mio marito è molto irascibile ma oltre a urlare no...

Ansia e paura nella guida [162…

Clarissa, 22 anni       Salve, vi scrivo perchè da un paio di mesi sto facendo le guide in autoscuola ma la sto vivendo un po' male...

Area Professionale

La trasmissione intergenerazio…

Modificazioni epigenetiche nei figli di sopravvissuti all’Olocausto I figli di persone traumatizzate hanno un rischio maggiore di sviluppare il disturbo post-t...

Il Protocollo CNOP-MIUR e gli …

di Catello Parmentola CNOP e MIUR hanno firmato nel 2020 un Protocollo d'intesa per il supporto psicologico nelle istituzioni scolastiche. Evento molto positiv...

Come gestire il transfert nega…

Per non soccombere alle proiezioni negative del transfert, lo psicoterapeuta deve conoscere con convinzione ciò che appartiene alla psiche del paziente e ciò ch...

Le parole della Psicologia

Afefobia

L’afefobia è una fobia specifica che si concretizza con il disagio e la paura ingiustificate e persistenti di toccare e di essere toccati da altre persone. L...

Il metadone

Il metadone è un oppioide sintetico, usato in medicina come analgesico nelle cure palliative e utilizzato per ridurre l'assuefazione nella terapia sostitutiva d...

Tic

I tic sono quei disturbi, che consistono in movimenti frequenti, rapidi, involontari, apparentemente afinalistici. Sono percepiti come irresistibili, ma posson...

News Letters

0
condivisioni