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Pregiudizi razziali e percezione dei volti

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Un contributo a ridurre i pregiudizi razziali potrebbe venire dal miglioramento delle proprie capacità di distinguere le diverse facce delle persone di etnia differente dalla propria. E' questo il risultato di uno studio condotto da ricercatori della Brown University di Providence, negli Stati Uniti, e dell'Università di Victoria, in Canada, che illustrano la scoperta in un articolo pubblicato sulla rivista ad accesso pubblico PLoS ONE.

"Esiste una forte connessione fra il modo in cui percepiamo e categorizziamo il mondo e il modo in cui finiamo per costruire stereotipi e generalizzazioni sulle entità sociali", ha osservato Michael J. Tarr, uno dei firmatari dell'articolo. Nello studio, i ricercatori hanno sottoposto i loro soggetti, tutti di origine caucasica, a test con l'Affective Lexical Priming Score (ALPS), rivolto a identificare pregiudizi sociali impliciti. Nel test viene brevemente mostrato un viso e successivamente una parola che può essere dotata di senso o meno. Alla persona viene poi chiesto a quale di queste due categorie apparteneva la parola in questione. Le parole reali implicavano a volte qualcosa di positivo e a volte qualcosa di negativo.

Tratto da "Le Scienze" - Prosegui nella lettura dell'articolo

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