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Psicologia e cinema

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Perch si va al cinema? Per condividere la visione con altri e successivamente scambiarsi opinioni. Per evadere momentaneamente dalla realtFrank Gore jersey e per viaggiare con la fantasia. Per riflettere su temi sociali ed etici. Le motivazioni possono essere molteplici e legate, ad esempio, alle forti emozioni che le vicende dei protagonisti di un film e l’interpretazione degli attori evocano nello spettatore: le rappresentazioni cinematografiche del tempo e dello spazio trasportano in un mondo immaginario, fuori dalla realt e dalla quotidianit e modificano anche le abilit percettive attraverso i cambiamenti nel linguaggio cinematografico relativi a inquadrature, ritmo, sonorizzazione, tecnologie, utilizzo della musica etc.
Il cervello di uno spettatore odierno  anatomicamente identico a quello, ad esempio, di uno spettatore di fine Ottocento, ma il contesto storico e tecnologico  diverso: gli spettatori contemporanei possiedono delle abilit percettive, alimentate anche dalla televisione e dalle nuove reti mediatiche, differenti dai loro predecessori e sono costretti a frequenti e faticosi adattamenti; per i nuovi nati invece, in virt della storicizzazione delle funzioni cerebrali, il contesto percettivo, cinematografico e non, diventa un dato accettato e consueto.

Tratto da: "benessere.com" - Prosegui nella lettura dell'articolo

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