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PSICONLINE NEWS n.195 - 30.5.2004

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on . Postato in News di psicologia | Letto 236 volte

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  • Sessualità non fa rima con tabù
  • Ridere fa bene? Facciamo dei test
  • 13.500 morti al giorno per il fumo in tutto il mondo. Giornata Mondiale senza tabacco
  • Smettere di fumare: la via psicologica della Lega per la lotta contro i tumori
  • Pazienti in Rete
  • Study examines effects of prenatal cocaine exposure and influence of home environment on IQ scores
  • Autistic children show outstanding musical skills

Sessualità non fa rima con tabù
Qual è stato il primo "contatto" con la sessualità? La grande maggioranza delle persone saprebbe rispondere, perché si è portati ad abbinare i riti di iniziazione al primo bacio, alla masturbazione, al primo rapporto con il sesso altrui. Alla seconda domanda, "chi ti ha spiegato cos'è la sessualità, il corpo...?", la percentuale di risposte nette sarebbe sicuramente più bassa. Sia perché l'esperienza in presa diretta è sempre più forte delle parole (e resta impressa nella memoria), sia perché sappiamo che le generazioni meno giovani non hanno avuto genitori, educatori, insegnanti, disposti ad avventurarsi in un terreno impervio, rischioso, pieno di tabù. Ma se la domanda venisse posta alla generazione degli ultimi venti anni, molti direbbero: è la televisione.

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Ridere fa bene? Facciamo dei test
Corsia in allegria. Per diminuire lo stress causato da paura e sofferenza, per ridurre l'ansia e la depressione, per migliorare il rapporto tra degenti e personale sanitario, per accorciare i tempi di ricovero, per limitare il fabbisogno di farmaci. E, anche, per aumentare la produttività di medici e infermieri. Ma il progetto che, a breve, partirà da Napoli vuole ottenere qualcosa in più: dimostrare che il supporto psicologico che deriva dal "buon ridere" non solo è efficace a risollevare lo spirito, ma influisce anche sulla malattia. Modificando positivamente la sua evoluzione verso una guarigione più rapida. L'idea di dare una validità scientifica alla comicoterapia è venuta a Rossella Mollo, un medico della Asl Napoli 1 che, da tempo, organizza spettacoli di cabaret e di musica nelle corsie di alcuni presidi, grazie al contributo del volontariato e al via libera del manager Angelo Montemarano.

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13.500 morti al giorno per il fumo in tutto il mondo. Giornata Mondiale senza tabacco
Lunedì 31 maggio si celebra la Giornata Mondiale senza tabacco. Nel mondo ci sono oggi 1,3 miliardo di fumatori, dei quali l’84% vive in paesi in via di sviluppo. Il tabacco causa 13.500 morti al giorno. A livello mondiale, il 47,5% sono uomini e il 10,3% donne.
Tra le tante iniziative programmate per celebrare questa giornata, “feel free to say no” (Sentiti libero di dire no) è la campagna di informazione e prevenzione rivolta ai teen-ager e promossa dalla Commissione europea con l’obiettivo di dissuadere i giovani dall’iniziare a fumare, o di dare loro l’occasione di smettere. La campagna, che l’Unione europea sta realizzando da tre anni, mira dunque a diffondere informazioni sui danni del fumo e sulle “manipolazioni”, sottolineano gli organizzatori, delle industrie del tabacco.
Per l’occasione l’Istituto Superiore della Sanità ha organizzato il VI Convegno nazionale “Tabagismo e Servizio Sanitario Nazionale”.

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Smettere di fumare: la via psicologica della Lega per la lotta contro i tumori
Oltre alle tecniche farmacologiche che possono portare a effetti collaterali e che, a causa del mancato supporto possono facilmente fallire, ci sono molte metodologie di carattere psicologico educativo che andrebbero prese in considerazione.
Per spiegare questo tipo di metodi prendiamo come esempio quello della Lega italiana per la lotta contro i tumori che da anni si batte in Italia per combattere il vizio del fumo. I percorsi di Disassuefazione dal Fumo hanno lo scopo di far abbandonare l’abitudine e di proporre un modo più attento di cura della propria salute attraverso stili di vita e comportamenti adeguati.
Esistono due tipi di percorsi in base alle esigenze personali:
un percorso di gruppo
un percorso individuale.
Per partecipare a uno dei due percorsi, è necessario innanzitutto compilare un questionario e svolgere un colloquio motivazionale con uno psicologo per capire quale orientamento è adatto a ciascuna persona.

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Pazienti in Rete
Dopo l'e-mail e l'e-commerce arriva anche l'e-patient. È la nuova generazione di pazienti che usa internet e si rivolge a comunità di supporto specializzate "virtuali" per chiedere una diagnosi o per informarsi. Negli Stati Uniti gli e-patient rappresentano quasi la metà della popolazione adulta e sono destinati ad aumentare.
Sul British Medical Journal si legge che i servizi per la salute - mailing list, gruppi di discussione, chat - occupano la terza posizione nelle classifica delle pagine più cercate su Internet.
La medicina è entrata in una vera "rivoluzione medico-tecnico-culturale" che sta cambiando sia il modo di curare sia la partecipazione del paziente nelle scelte che riguardano la sua salute.

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Study examines effects of prenatal cocaine exposure and influence of home environment on IQ scores
A study in the May 26 issue of The Journal of the American Medical Association (JAMA) suggests that prenatal cocaine exposure was not associated with lower full scale IQ scores, or verbal or performance IQ scores at age 4 years. However, the study also found that prenatal cocaine exposure was associated with specific cognitive impairments and a lower likelihood of an above average IQ, but that home environments could make a difference for better outcomes for some children.
"Cocaine readily crosses the placental and fetal brain barriers and has a direct effect on the developing fetal brain …" the authors provide as background information in the article. The authors add that "a number of methodologically sound studies have found a relationship between fetal cocaine exposure and negative child developmental outcomes in the first years of life, although others have not."
In this study, Lynn T. Singer, Ph.D., from Case Western Reserve University, Cleveland, and colleagues assessed the effects of prenatal cocaine exposure and the quality of the caregiving environment on cognitive outcomes. The participants included 376 children (190 cocaine-exposed and 186 non-exposed) from a high-risk population who were enrolled in a longitudinal study from birth (September 1994 – June 1996). They were screened for drug exposure as infants, assessed at 6, 12 and 24 months of age and then tested at 4 years old for cognitive developments.

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Autistic children show outstanding musical skills
Specialist individual music lessons could hugely benefit children with autism, according to researchers Dr Pamela Heaton and Dr Francesca Happe at the University of London. The study, which was funded by ESRC, suggests that many children with this disorder have outstanding abilities in tone recognition. "A lot of work has been done on musical savants with exceptional musical memory and rarely found absolute pitch ability" says Dr Pamela Heaton who led the research. "But our research shows that even children without these special talents and no musical training can have highly developed musical 'splinter skills'. If we could develop effective non-verbal music teaching methods, we might be able to understand more about the way these children learn and process other information." A series of music workshops in which children with autism will be taught to read musical notation are currently being planned.

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