Pubblicità

Psicoterapia e farmaci per gli attacchi di panico

0
condivisioni

on . Postato in News di psicologia | Letto 383 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

Un equipe di ricerca dell’Università dell’Ohio State (Usa) ha focalizzato l’attenzione sull’efficacia dell’approccio misto psicoterapeutico e farmacologico per il trattamento degli attacchi di panico.

In particolare, dallo studio è emerso che quattro pazienti su cinque sofferenti di dap riuscirebbero a mantenersi in una condizione pressochè libera dai sintomi più gravi per un periodo di circa sei mesi dopo aver interrotto il trattamento farmacologico, se nel contempo hanno fatto ricorso ad una psicoterapia, che gli autori dello studio in questione indicano di tipo cognitivo-comportamentale, che possa supportarli attraverso strategie di evitamento dell’ansia e ristrutturazione cognitiva. “La maggiorparte dei pazienti che abbiamo seguito nella ricerca che avevano sospeso la somministrazione di farmaci antidepressivi mentre contemporaneamente intraprendevano una psicoterapia comportamentale – dice il dr.Brad Schmidt, docente di Psicologia presso la Ohio University e coautore dello studio - hanno mantenuto per un lungo periodo di tempo una condizione psichica sufficientemente adattata e libera da sintomi invalidanti..”.

La ricerca, che è apparsa recentemente sulla rivista specializzata “Behaviour Research and Therapy”, interessa una vasta area di popolazione soggetta a frequenti crisi di attacchi di panico. Si stima che negli Stati Uniti vi siano approssimativamente oltre dieci milioni di persone che soffrono di questo disturbo e la maggiorparte di essi viene trattata farmacologicamente con ansiolitici ed antidepressivi, solitamente con benzodiazepine; alcuni di questi farmaci tuttavia possono presentare diversi effetti collaterali ed incidere sulla sfera sessuale e del funzionamento cardiovascolare, per cui è importante affiancare cure alternative di tipo psicologico che possano attenuare la somministrazione dei farmaci contribuendo a stabilizzare le condizioni psicologiche e aumentando le capacità soggettive di risposta allo stress derivante dalla patologia ansiosa.

“I pazienti spesso sembrano rassegnati a dover prendere le medicine per tutta la vita per poter controllare i loro disturbi di panico – continua il dr.Schmidt – ma molti di essi rispondono molto bene alle terapie psicologiche e possono quindi progressivamente diminuire l’assunzione di farmaci”.

I dati della ricerca mostrano infatti che circa l’80% dei pazienti seguiti per sei mesi con psicoterapia (CBT) dopo la sospensione del farmaco continuavano a presentare un quadro complessivo privo dei gravi sintomi tipici del disturbo di panico.

Tratto da:” Drug-Free Therapy Gives Patients Reprieve from Panic Disorder” -

AScribe Newswire – Jan.2002

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Ritieni che la tua alimentazione possa influenzare il tuo umore?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Religione e psicologia (154766…

Luca, 28     Buona sera, premetto che il mio quesito non riguarda strettamente un malessere mentale, ma comunque un interrogativo esistenziale ch...

Essere spocchioso... (15472251…

Paolo, 42     Quali sono i significati profondi e psicologici di una persona "spocchiosa" ? ...

Senso di colpa (1547112077890…

Pietro, 25     Buongiorno, intorno all’età tra i 10 e i 13 anni mi è capitato più volte di “toccare” (senza costrizione) mia cugina più piccola (...

Area Professionale

Un articolo alla volta - Comme…

Catello Parmentola ed Elena Leardini introducono il loro impegno con i visitatori di Psiconline.it a commentare, articolo dopo articolo, il Codice Deontologico ...

Distinguere tra disturbo evolu…

È difficile distinguere tra disturbo evolutivo e difficoltà di lettura? Significatività clinica di un Trattamento di Difficoltà di Lettura in soggetto di quarta...

La legge 4/2013 ha davvero nor…

Molto si è parlato a riguardo della legge 4/2013 che cerca di dare un inquadramento legislativo alle professioni non organizzate in ordini e collegi. Con que...

Le parole della Psicologia

Schema corporeo

  Il termine schema corporeo definisce una rappresentazione cognitiva inconsapevole della posizione e dell'estensione del corpo nello spazio e dell'organi...

Agorafobia

Il termine agorafobia viene dal greco e letteralmente significa: "paura degli spazi aperti”. Le persone che ne soffrono temono perciò lo spazio esterno, vissuto...

Acting out

Il termine Acting out , letteralmente “passaggio all’atto”, indica l’insieme di azioni aggressive e impulsive utilizzate dall’individuo per esprimere vissuti co...

News Letters

0
condivisioni