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Quando la guida pericolosa è una vera e propria malattia

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on . Postato in News di psicologia | Letto 365 volte

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Più di metà dei guidatori con cui vi può capitare di avere un incidente potrebbe essere affetto da Adhd, il disturbo da deficit dell’attenzione e da iperattività. A suggerirlo è uno studio svedese appena pubblicato sulla rivista scientifica JAMA Psychiatry da ricercatori del Karolinska Institute diretti da Zheng Chang, che hanno studiato per tre anni i comportamenti stradali di 17mila persone di ambo i sessi con età compresa fra 18 e 46 anni. Il dato non è quindi imputabile alla spericolatezza dei giovani al volante, ma all’alterato modo di reagire di chi soffre di questo disturbo, come peraltro conferma il fatto che la regolare assunzione dell’adatta terapia ha ridotto del 58% il rischio di incidenti stradali negli 11mila soggetti che facevano da controllo nello studio.
Solo per uomini
Ciò vale però solo nei maschi, perché nelle donne con Adhd la terapia non sortisce grossi effetti e gli incidenti femminili non calano. Con un calcolo deduttivo i ricercatori hanno concluso che assumendo la terapia prescritta, i guidatori maschi con Adhd possono evitare fra il 41 e il 49% degli incidenti, perché si riduce la loro tendenza a schiacciare l’acceleratore, a frenare e accelerare bruscamente o a zig-zagare continuamente nel traffico, tutti comportamenti ancor più evidenti alle simulazioni di guida fatte al computer.

 

Tratto da www.corriere.it - Prosegui nella lettura dell'articolo

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