Pubblicità

Quando l'uomo perse le spine (del pene)

0
condivisioni

on . Postato in News di psicologia | Letto 341 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

MILANO- L’argomento è piuttosto spinoso. Il pene dei maschi della specie umana millenni addietro era dotato di “spine”, piccole escrescenze che è ancora possibile trovare in numerosi primati, come gli scimpanzé, ma anche nei gatti. Spine che a un certo punto della nostra storia evolutiva sono sparite. Un recente studio pubblicato su Nature fa luce su questo evento. «Una piccola, ma affascinante parte del grande quadro che è l’evoluzione dei tratti specifici dell’uomo» ha commentato Gill Bejerano, uno degli autori della ricerca che ha fornito una lettura molecolare a una discussione che si trascinava da decenni.

 

BENEDETTA MONOGAMIA - Quella delle spine del pene umano, infatti, non è una faccenda nuova. Sul perché nel tempo il nostro organo sessuale maschile si sia differenziato da quello di altri primati si accavallano da tempo diverse ipotesi. La più accreditata vuole che nelle altre specie, il pene “spinoso” sia un tratto emerso nei millenni perché conveniente per un preciso scopo: in un ambiente in cui le femmine erano solite accoppiarsi con più partner, le spine erano in grado di rimuovere lo sperma degli altri maschi dal canale vaginale della femmina garantendo maggiori probabilità di essere il responsabile della fecondazione.

 

Tratto da: "corriere.it" - Prosegui nella lettura dell'articolo

 

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

informarsi sul web, quando si ha un problema psicologico

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Aiuto urgente (1554296627141)

Virginia, 17     Avrei urgentemente bisogno di aiuto, soffro d'ansia da qualche anno e, adesso che mi sono momentaneamente ritirata dalla scuol...

Collega con manie ossessive co…

Rebecca, 29     Buongiorno vorrei un consiglio su come rapportarmi con una collega arrivata in studio da pochi mesi con contratto a termine rin...

Confusione e stress (155330395…

Elena, 22     Buonasera, cercherò di spiegare al meglio la mia situazione. Ho 22 anni e sono fidanzata con R. da quasi 8 anni e ho una bambina ...

Area Professionale

Articolo 13 - il Codice Deonto…

Proseguiamo, con il commento all'art.13 (obbligo di referto o di denuncia), il lavoro a cura di Catello Parmentola e di Elena Leardini che settimana dopo settim...

La nera depressione e il Confi…

Elementi prognostici ed esperienze traumatiche nel Test I.Co.S. Un caso clinico di depressione analizzato ed illustrato attraverso l'utilizzo del Test Indice de...

Articolo 12 - il Codice Deonto…

Prosegue, con l'art.12, il lavoro di commento al Codice Deontologico degli Psicologi Italiani, a cura di Catello Parmentola e di Elena Leardini. Articolo 12 L...

Le parole della Psicologia

Agrafia

Il termine Agrafia deriva dal greco a-grapho (non-scrivo), indica la perdita parziale (paragrafia) o totale della capacità di scrivere, che insieme a quella d...

Aggressività

In psicologia indica uno stato di tensione emotiva generalmente espresso in comportamenti lesivi e di attacco. Nel corso degli anni l’aggressività...

Anorgasmia

Con il termine “anorgasmia” si fa riferimento alla mancanza e/o assenza di orgasmo, intesa come difficoltà o incapacità a raggiungere l'orgasmo.  Il termi...

News Letters

0
condivisioni