Pubblicità

Quanto siete felici? Ve lo dice un'equazione

0
condivisioni

on . Postato in News di psicologia | Letto 301 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)
La formula della felicità?
Esiste ed è racchiusa in questa semplice equazione: P + (5 x E) + (3 x H).
Ad affermarlo è la psicologa britannica Carol Rothwell, che ha elaborato l'espressione algebrica attraverso la quale è possibile misurare il livello della propria contentezza.
«Questa è la prima equazione che permette di quantificare con un numero il proprio stato emotivo», ha dichiarato la Rothwell al tabloid inglese «Daily Mirror».
«P» sta per «caratteristiche personali», come la visione della vita, l'elasticità e l'adattabilità. «E» indica i «bisogni esistenziali», come la salute, il denaro e gli amici. Infine, «H» denota i «bisogni di ordine superiore», come il senso dell'umorismo, l'ambizione e l'autostima. La formula, ideata per un sondaggio commissionato dalla compagnia di viaggi «Thomson» eseguito su un campione di mille persone, funziona nel modo seguente.
Per definire il valore di ciascuna incognita, occorre esprimere un giudizio in relazione ad ogni variabile con un voto da uno a dieci.
Per fare questo, bisogna rispondere a quattro gruppi di domande:
1) Quanto ti consideri socievole, energico e aperto al cambiamento?
2) Fino a che punto ritieni di avere una visione positiva della vita, di riprenderti velocemente dalle situazioni difficili, e di sentire che a governare la tua vita sei tu, e non il destino?
3) Fino a che punto ritieni che i tuoi bisogni primari di vita siano appagati in relazione a salute, situazione finanziaria, sicurezza personale, libertà di scelta, senso di appartenenza alla comunità e accesso a istruzione e conoscenza?
4) Fino a che punto puoi ricorrere al sostegno delle persone a te vicine, immergerti in quello che stai facendo, realizzare le tue aspettative, impegnarti in attività che ti danno uno scopo e ti fanno sentire chi sei veramente?

Il valore di «P» si ottiene dalla somma del punteggio delle risposte alle prime due domande, mentre il valore di «E» è dato dal punteggio delle risposte alla terza domanda; quello di «H» è dato dal punteggio delle risposte alla quarta domanda. Il quoziente di felicità massimo è pari a 100. Facciamo un esempio: nel caso «P» corrisponda a un totale di 16 punti, «E» a 8 punti e «H» a 7 punti, ecco la formula 16 + (5 x 8) + (3 x 7). Il quoziente di felicità è in questo caso di 77.

Il sondaggio ha rivelato una profonda diversità tra uomini e donne. Le signore hanno individuato nella famiglia la più importante fonte di felicità. A seguire nella lista, una bella vacanza, il sole e la perdita di peso. Secondo l'indagine, l'esistenza maschile invece è tendenzialmente allietata dalle vacanze, da una vita sessuale soddisfacente e dai successi sportivi. Se il pesoforma è un traguardo di felicità per il 25% dell'universo femminile, la linea e il dimagrimento sono fattori di gioia solamente per l'8% degli uomini.
Infine per i maschi l'amore è foriero di felicità molto più che per le appartenenti all'altro sesso. Addirittura il 20% degli uomini indica l'innamoramento come fonte di contentezza a fronte dell'esiguo 14% dell'altra metà del cielo.

Scritto da Claudia Ferrero e tratto da "La Stampa Web" - 15.1.2003

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Ritieni che la tua alimentazione possa influenzare il tuo umore?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Relazione di coppia patologica…

Matilde, 39     Salve, da qualche anno convivo con un uomo che giunti al secondo anno si è trasformato. Inizialmente ero un po' più fredda io for...

Complesso di inferiorità (1548…

Maria, 24     Sono una ragazza di 24 anni neolaureata, mi sono trasferita a Milano per un master dove attualmente convivo con il mio fidanzato, a...

Tradimento e sofferenza (15486…

Eva, 39     Dopo 12 anni di matrimonio totalizzante e meraviglioso, ho improvvisamente tradito mio marito, una cosa che non avrei mai e poi mai c...

Area Professionale

Articolo 4 - il Codice Deontol…

Articolo 4 Nell’esercizio della professione, lo psicologo rispetta la dignità, il diritto alla riservatezza, all’autodeterminazione ed all’autonomia di coloro ...

Che cos’è il Test del Villaggi…

Il test del Villaggio è un reattivo psicodiagnostico che può essere somministrato ai bambini, agli adolescenti, agli adulti, alle coppie, alla coppia genitore-b...

Articolo 3 - il Codice Deontol…

Articolo 3 Lo psicologo considera suo dovere accrescere le conoscenze sul comportamento umano ed utilizzarle per promuovere il benessere psicologico dell’indiv...

Le parole della Psicologia

Istinto

Il termine istinto, come indica l'etimologia stessa (il termine latino “instinctus”, deriva da instinguere, incitare), è usato nel linguaggio ordinario per indi...

Sindrome da Alienazione Parent…

La Sindrome da Alienazione Parentale (PAS) è un disturbo che insorge quasi esclusivamente durante la fase di separazione o divorzio ed aumenta quando si verific...

Catarsi

Catarsi è un termine greco che deriva da kathàiro, "io pulisco, purifico", quindi significa “purificazione, liberazione, espiazione, redenzione”. Per i pitagor...

News Letters

0
condivisioni