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Quattro lezioni di Pace Interiore Viaggio Attraverso gli Stati D’Animo

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Christophe André Edizioni Corbaccio, pgg. 477; E 19,60

recensione a cura di Carmela Mainiero



“Gli stati d’animo sono l’espressione di quella grande commistione indissociabile di quello che succede dentro di noi: un misto di emozioni e pensieri, di corpo e mente, di fuori e dentro, di presente e passato.”

Partendo da questa definizione L’autore articola il suo libro di quattro parti, livelli che possono essere visti come stadi di un accrescimento personale votato alla scoperta e conoscenza, linea di un percorso terapeutico verso se stessi che proietta il lettore immediatamente in un mondo di riflessioni ed esercizi che massaggiano la mente attraverso pensieri solleticati dallo scritto.

La prima parte conoscitiva ed analitica dà ampio respiro a conseguenze e origini del proprio sentire, descrivendo gli stati d’animo e la loro denominazione come macrocategorie, costituite di stati molto più specifici e dal valore personale relativo e globale al contempo.

La seconda parte è interamente dedicata alla riflessione sugli stati d’animo a valenza negativa, arricchita da pratiche e ricerche scientifiche per una corretta visione ed approccio mentale verso di esse. Nella terza parte vengono affrontati gli stati a valenza positiva e la conquista di un equilibrio, ponendo l’accento sulla consapevolezza ed il controllo di se stessi e del proprio stato, rivaluta l’energia positiva che può venire dalla nostra limitatezza. Non mancando i riferimenti alle attuali condizioni sociali del mondo, dove la mancanza di certi feedback diminuiscono considerevolmente le nostre aspirazioni di equilibrio dove il conquistare la felicità sembra quasi un chiedere troppo. Infine L’ultima parte “Risvegli” è la risoluzione di una conoscenza e di un cammino personale alla ricerca di se stessi e della verità. Come ben dice André “gli stati d’animo creano un modello parallelo, un mondo virtuale”. Attraverso il risveglio (processo lento e complesso) si può riuscire a staccarsi dal mondo creato da noi stessi entrando in contatto con il mondo reale: saggezza. Il testo è valorizzato da uno stile quasi poetico, dando la sensazione di non avere avanti un testo psicologico ma un romanzo di pregevole complessità. La lettura è tutt’altro che leggera, necessita di impegno, al di là del superamento di certi tecnicismi. I contenuti profondi richiedono riflessione ed introspezione continua che tradotto vuol dire una lettura lenta che rasenta lo studio, al fine di evitare il sovraccarico emotivo e mentale. Questo è facilmente giustificato dalla richiesta del libro di superare tutti gli stadi descritti dal testo prima di approcciarsi al passo successivo, certamente è consigliato a tutti coloro che amano impegnarsi e rimboccarsi le maniche nel seguire i suggerimenti e gli esercizi descritti,pur essendo di maggiore comprensione agli addetti ai lavori ma sarebbe utile a tutti. Partendo dalla filosofia di Emile Cioran anche André mette in scena una lettura terapeutica ma in chiave meno pessimista e scevra dallo scetticismo del famoso letterato rumeno.

Toccante è il discorso del legame tra stati d’animo e il tempo: ogni porzione del nostro tempo è accompagnato a stati d’animo che in un certo senso fissano in noi determinati messaggi che modificano il nostro modo di essere e vivere. “sono i nostri stati d’animo che ci aiutano a trasformare i ricordi sparsi in percorsi di vita… ciò ci trasforma da animali del presente in animali della durata che sognano di essere animali dell’eternità”. Altro concetto foriero di riflessioni è il Rimuginare: senza accorgercene viviamo girando in tondo, compiendo lo stesso ragionamento nello spiegare e concepire noi stessi e gli altri oltre che le situazioni vissute, una tara mentale che tarpa le ali alla nostra tranquillità ed equilibrio.

Di estremo aiuto nel mio percorso-lettura è stato il suggerimento di tenere un diario come cura di se, André afferma che la scomparsa delle lettere a vantaggio delle telefonate, delle mail e degli sms, sta determinando trasformazioni psicologiche considerevoli, l’interazione immediata e veloce, sostituisce l’attenzione approfondita ed è un male per l’animale mentale che siamo e per l’intelligenza dei nostri stati d’animo. Nulla di più condivisibile; meno consapevolezza di ciò che proviamo e di ciò che parte da noi, si traduce in un cogliere messaggi parziali e distorti che rende tutto l’impianto di elaborazione dati superficiale ed approssimativo. Solo attraverso la capacità di osservarsi e rivivere ogni stato con il proprio umore giornaliero ci si avvicina alla realtà dei messaggi inviati agli altri e a noi stessi, lasciando spazio reale a ciò che dal mondo esterno ci colpisce e ci viene comunicato.

Più siamo lucidi su questo mondo, più accettiamo di vederlo com’è, e più ci arrendiamo a questa evidenza: non possiamo andare in contro a tutte le sofferenze in cui ci imbattiamo in una vita di esseri umani, senza la forza e la dolcezza della compassione non solo verso gli altri ma anche verso se stessi. La mancanza di auto compassione è la malattia principale del nostro tempo oltre l’origine dei mali della nostra società.

Questo libro è una cura per l’anima, la sua lettura è una fonte inesauribile di ispirazione, senza accorgertene ti trovi a rispondere a domande poste da tempo alle quali avevi rinunciato a cercare risposta. Ogni passo letto si insinua dentro di te e in un lavoro carsico, ti riporta in superficie arricchito di riflessioni che ti rendono trasparente a te e agli altri. E’ davvero impossibile leggere senza restarne affascinati. In questi tempi dove l’umanità sembra essersi allontanata dall’uomo, il viaggio compiuto con questa lettura ti spinge ad un riavvicinamento al tuo se e al mondo in un atto di razionalità ed amore.

I suggerimenti pratici spalmati nei capitoli se seguiti con precisione e sensibilità danno effetti positivi fin da subito, traendo beneficio anche nella pratica di empatia con esistenze lontane da modo comune di vivere “normale”. Tutto ciò non può che ridimensionare lo sguardo che ognuno dedica alle diverse realtà che si stagliano davanti ai suoi occhi, finalmente liberi da quel velo che li offuscava, si prende così possesso della capacità di sperimentare il giusto e sbagliato, di essere autocritici e critici ma anche compassionevoli e dolci, forti e determinati.

Leggere questo discorso è come assistere allo smantellamento degli stati d’animo alle loro unità primarie, per poi ricomporli a fronte della conoscenza e coscienza acquisita.

E’ impossibile affrontare ogni descrizione ed analisi senza parteciparvi attivamente, la tristezza ha la durata del capitolo e lo stesso è per la felicità, la conquista della durata avviene a fine lettura solo con la messa in pratica.

La modifica più grande che ho avuto modo di notare dopo la lettura è la capacità di rispondere tutti i giorni in modo diverso alla domanda che l’autore pone come fondamentale: “Perché ti alzi al mattino?”, riuscirvi a rispondere in modo profondo e interiore è una risposta anche a tutti i dubbi della quotidianità. Come dice l’autore “bisogna conquistare il sorriso sotto la pioggia per imparare a sorridere dentro”, e ritengo che questo libro sia uno degli strumenti più adatti a tale scopo.


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