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Quegli italiani malati di internet: la nuova dipendenza corre sul web

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on . Postato in News di psicologia | Letto 229 volte

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Anche internet può intossicare. Dopo gli stupefacenti, il gioco d'azzardo e il sesso, gli italiani hanno sviluppato una nuova forma di dipendenza. E così aumentano gli ossessionati dalla rete e dalla posta elettronica. Un esercito di 'drogati senza droga', almeno due italiani su cento, che sempre più spesso bussa alla porta dei Sert, i centri pubblici di assistenza ai tossicodipendenti. E' quanto emerso nel Congresso della Federserd Lazio, in corso a Roma fino a domani, e che vede riuniti operatori di diversi Sert regionali italiani.

"L'opinione pubblica è convinta - dice il presidente del Congresso, Claudio Leonardi - che la dipendenza sia solo quella legata agli stupefacenti, all'alcol, al fumo o al cibo. Ci sono dipendenze subdole, scambiate per cattive abitudini o per vizi, invece, che investono un intero sommerso e sono solo la punta di un iceberg".

Amici che dopo cena si mettono al computer e ci stanno fino all'alba. O che hanno il chiodo fisso della sessualità e cercano sempre storie a rischio. Chi va a fare shopping e acquista l'oggetto più inutile, addirittura lontano dai propri gusti. E infine chi scommette su tutto. "Il meccanismo alla base dei comportamenti degli individui che cercano gratificazione ad ogni costo è molto complesso - fa eco il professor Vincenzo Marino, psichiatra, direttore del Dipartimento delle Dipendenze della Asl di Varese ed esperto delle nuove dipendenze -. Un fenomeno sempre più diffuso, tanto che la Regione Lombardia ha attribuito ai Sert la competenza per la cura dei soggetti che soffrono di problemi da azzardo patologico e da dipendenza da tecnologie, rimborsando le terapie", ha spiegato il dottor Marino, che ha tracciato un panorama delle dipendenze del nuovo millenio.

tratto da Repubblica.it - prosegui nella lettura dell'articolo

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