Pubblicità

Raccontare e ascoltare con entrambi gli emisferi cerebrali

0
condivisioni

on . Postato in News di psicologia | Letto 686 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

Molte delle aree cerebrali che si attivano quando raccontiamo un episodio della vita quotidiana sono le stesse che si attivano in chi ci ascolta, e sono situate nei due emisferi del cervello: è quanto emerge da un nuovo studio, che porta a ritenere che molti dei processi di elaborazione siano gli stessi sia per la produzione del linguaggio sia per la sua comprensione. Finora gli studi in questo campo confinavano nell'emisfero sinistro le aree deputate alla produzione linguistica.
Quando raccontiamo, facciamo affidamento su un'estesa rete di aree cerebrali situate in tutti e due gli emisferi, e non solo sull'emisfero sinistro, come indicato da precedenti ricerche. Molte di queste aree, inoltre, sono le stesse deputate alla comprensione del linguaggio. Lo afferma un nuovo studio pubblicato sui "Proceedings of the National Academy of Sciences" da Lauren J. Silbert e colleghi della Princeton University, che hanno utilizzato la risonanza magnetica funzionale, una tecnica che consente di visualizzare le aree cerebrali attivate in un soggetto impegnato in un certo compito, per analizzare le risposte neurali di alcuni volontari sottoposti a test linguistici.
La complessa architettura anatomico-funzionale coinvolta nella produzione del linguaggio in situazioni della vita reale non è ancora stata caratterizzata completamente. Finora, infatti, gli studi si sono focalizzati sulla produzione di singoli fonemi, parole o brevi frasi pronunciati in ambienti isolati e decontestualizzati.


Tratto da lescienze.it. Prosegui nella lettura dell'articolo

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Quanto sei soddisfatto del tuo lavoro?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Problemi con marito [162342796…

Viola, 38 anni     Buongiorno, avrei bisogno di un consulto per dei problemi con mio marito.Mio marito è molto irascibile ma oltre a urlare no...

Ansia e paura nella guida [162…

Clarissa, 22 anni       Salve, vi scrivo perchè da un paio di mesi sto facendo le guide in autoscuola ma la sto vivendo un po' male...

Sensazione di essere preso in …

  Michele, 75 anni     Gent.mo Dott., sono un musicista (ed ex bancario). Da un po' di tempo mi reco presso un negozio saltuariamente do...

Area Professionale

La trasmissione intergenerazio…

Modificazioni epigenetiche nei figli di sopravvissuti all’Olocausto I figli di persone traumatizzate hanno un rischio maggiore di sviluppare il disturbo post-t...

Il Protocollo CNOP-MIUR e gli …

di Catello Parmentola CNOP e MIUR hanno firmato nel 2020 un Protocollo d'intesa per il supporto psicologico nelle istituzioni scolastiche. Evento molto positiv...

Come gestire il transfert nega…

Per non soccombere alle proiezioni negative del transfert, lo psicoterapeuta deve conoscere con convinzione ciò che appartiene alla psiche del paziente e ciò ch...

Le parole della Psicologia

Istinto

Il termine istinto, come indica l'etimologia stessa (il termine latino “instinctus”, deriva da instinguere, incitare), è usato nel linguaggio ordinario per indi...

Coazione a ripetere

"Ciò che è rimasto capito male ritorna sempre; come un'anima in pena, non ha pace finchè non ottiene soluzione e liberazione", S. Freud Il termine coazione a r...

Xenofobia

Il significato etimologico del termine Xenofobia (dal greco ξενοφοβία, composto da ξένος, ‘estraneo, insolito’, e φόβος, ‘paura’) è “paura dell’estraneo” o anch...

News Letters

0
condivisioni