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RICERCA: C'E' COSCIENZA SOLO SE AREE CEREBRALI DIALOGANO INCESSANTEMENTE

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Roma, 12 mag - Uno studio comparativo su pazienti in stato di coscienza minima e pazienti in stato vegetativo individua un meccanismo fondamentale associato alla presenza di coscienza e conferma l'ipotesi che lo stato di coscienza dipenda dalla capacita' delle diverse aree cerebrali di mantenere la capacita' di influenzarsi reciprocamente e dinamicamente. Lo studio, svolto in collaborazione con l'Universita' degli Studi di Milano, verra' pubblicato domani su Science ed e' il frutto di una collaborazione tra il Coma Science Group dell'Universita' di Liegi, lo University College of London (Gran Bretagna) e il Dipartimento di Scienze Cliniche dell'Universita' di Milano.

Utilizzando un elettroencefalogramma ad alta densita' e un protocollo di stimolazione acustica, i ricercatori hanno scoperto un'importante differenza nelle reazioni di fronte a uno stimolo sensoriale esterno tra due distinte categorie di pazienti: quelli in stato vegetativo e quelli che si trovano in uno stato di coscienza minima, ovvero affetti da gravissime lesioni cerebrali ma ancora in grado di manifestare, seppur in modo sporadico e incostante, la presenza di un qualche livello di coscienza.

 

Tratto da: "asca.it" - Prosegui nella lettura dell'articolo

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