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Rischio suicidario nei casi di abuso

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L’abuso sessuale sembra caratterizzarsi come uno dei primi fattori di rischio suicidario tra i più giovani; questa la conclusione di uno studio compiuto recentemente a Sidney (Australia) da parte di un’equipe del Sidney’s Westmead Children’s Hospital che si è occupato dell’incidenza di comportamenti a rischio suicidario tra i bambini abusati sessualmente. Lo studio ha infatti rilevato che i bambini che hanno subito violenze di natura sessuale mostrano una probabilità 10 volte maggiore dei loro coetanei di sviluppare comportamenti suicidari. La ricerca è stata condotta nel tempo su un campione di circa 200 bambini con esperienze di abuso sessuale di età compresa tra i 5 ed i 10 anni; nel campione considerato durante tutto l’arco di tempo delle rilevazioni tre di essi hanno compiuto il suicidio, il 32% lo ha tentato ed il 43% ha mostrato pensieri ricorrenti di suicidio.

Il pediatra Kim Oates, che ha partecipato alla ricerca, ha affermato che questi dati mostrano l’alta incidenza di profondi sentimenti depressivi tra i bambini abusati: “ Abbiamo visto molti di questi ragazzi con un disturbo depressivo già strutturato associato a gravi problemi di autostima..Molti di loro presentano anche problemi comportamentali, incluso le condotte ribelli ed asociali, ed un alto livello di ansia libera..”.

Tratto da: “Abused children more likely to suicide, study shows” - Deutsche Presse-Ag.GmbH

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