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Ruolo dello stile di vita nell'obesità

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Fattori differenti da quelli genetici potrebbero giocare un ruolo di maggior rilievo nell’obesità.

ObesitàUn nuovo studio, pubblicato sulla rivista Nature Communications e condotto da ricercatori europei, ha esplorato il motivo per il quale l’obesità è molto più comune un alcune aree geografiche piuttosto che altre.

Gli studiosi, passando in rassegna i tassi di obesità in differenti regioni della Scozia, hanno scoperto che i fattori genetici giocano un ruolo di minore importanza rispetto allo stile di vita che viene adottato da ciascuno dei suoi abitanti.

Sebbene sia noto che i tassi di obesità varino da regione a regione all’interno di un Paese, non è ancora chiaro l'impatto che i fattori genetici e lo stile di vita hanno rispetto a tale variabilità. 

Per far luce e determinare quali siano i fattori che sono maggiormente alla base delle differenze che si riscontrano nelle diverse regioni rispetto ai tassi di obesità, i ricercatori dell’Università di Edimburgo hanno esaminato informazioni sulla salute di 11.000 persone provenienti dalla Scozia, ponendo una grande attenzione sui tratti identificativi dell’obesità, quali l’indice del peso e quello della massa corporea.

I partecipanti allo studio sono stati selezionati attraverso un motore di ricerca, denominato Generation Scotland, nel quale erano presenti dati inerenti la salute di oltre 20.000 volontari.

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Tutte i dati raccolti sono stati ricavati da test del DNA e da registri riguardanti lo stile di vita e i fattori socio-economici delle persone coinvolte.

Attraverso il confronto dei risultati ottenuti nelle diverse regioni, è emerso che i fattori ambientali (lo stile di vita sedentario, l’alcool, il fumo e una dieta sbilanciata) hanno un impatto maggiore rispetto a quelli genetici nel determinare le differenze riscontrate nei tassi di obesità.

In Scozia (così come negli Stati Uniti) esistono, inoltre, grandi disuguaglianze nell’ambito della sanità fra le varie regioni, tanto che è stato stimato che gli scozzesi che abitano nelle aree più disagiate hanno grandi probabilità di vivere fino a sette anni in meno rispetto alle persone che vivono nelle regioni più ricche. 

I ricercatori ritengono che aiutare le persone a cambiare la loro dieta, i livelli di attività fisica ed il loro comportamento potrebbe portare ad una riduzione delle differenze nei tassi di obesità e contribuire, di conseguenza, a ridurre anche il divario di salute tra le regioni.

Chris Haley, autore principale di questo studio, ha affermato che i risultati ottenuti hanno rivelato che i fattori aventi l’impatto maggiore sui tassi di obesità regionali possono essere modificati (in quanto inerenti per lo più allo stile di vita).

L’importanza del ruolo giocato dallo stile di vita offre, infatti, la possibilità di far fronte al problema dell’obesità e di ridurre il divario sanitario che vi è fra le diverse regioni. La focalizzazione delle iniziative sanitarie pubbliche sulle regioni più disagiate, oltre che quelle più sviluppate, potrebbe essere un primo passo in tal senso.

 

Tratto da PsychCentral

(Traduzione e adattamento a cura della Dottoressa Claudia Olivieri)

 

 


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Tags: stile di vita obesità fattori genetici news di psicologia

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