Pubblicità

Scansafatiche? È colpa della dopamina

0
condivisioni

on . Postato in News di psicologia | Letto 2867 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

Sul lavoro, e non solo, da sempre esistono tra le tante vie di mezzo due distinte categorie di lavoratori: quelli produttivi e gli scansafatiche.
Perché mai qualcuno dovrebbe lavorare più di un altro o viceversa? È solo una questione di carattere, senso civico, altruismo o al contrario egoismo o che altro? A quanto sembra, la faccenda è da ricondurre a una sostanza chimica chiamata dopamina che sarebbe responsabile di alcune risposte del cervello. Risposte che spaziano dallo stimolo al movimento alla motivazione, e poi all’elaborazione delle emozioni, la memoria, i sentimenti di dolore o piacere e così via.

Ad attribuire la colpa della scarsa volontà di lavorare di alcune persone è uno studio condotto dai ricercatori dell’Università Vanderbilt di Nashville (Usa) coordinati dal dottor Michael Treadway.
Gli scienziati hanno reclutato 25 adulti sani di età compresa tra i 19 e i 29 anni che avrebbero dovuto eseguire un compito retribuito.
Nello specifico, i partecipanti dovevano eseguire una serie di attività mediante una tastiera su cui dovevano premere dei pulsanti specifici per poter guadagnare somme di denaro variabili in base all’attività stessa. Tuttavia non vi erano vincoli: i partecipanti potevano decidere se e quanto lavorare di più o meno e, di conseguenza, guadagnare di più o di meno.

Come previsto dai ricercatori, ognuno si comportava diversamente. C’è stato così chi si è impegnato di più anche quando le cose si facevano più impegnative, e chi dopo un po’ ha gettato la spugna.
Al termine della prima fase di test, tutti i volontari sono stati sottoposti a una scansione cerebrale PET per osservare e analizzare i livelli di attività dell'ormone dopamina.
Le sorprese, qui, invece non sono mancate. I livelli di attività dell’ormone e l’area in cui agivano erano determinanti – ma soprattutto comuni – nel promuovere un certo tipo di risposta e comportamento nei partecipanti.

Tratto da: "lastampa.it" - Prosegui nella lettura dell'articolo

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Cosa ne pensi delle Tecniche di Rilassamento e della Meditazione?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Gelosia o invidia? (1551968137…

Flow, 24     Buongiorno, ho 24 anni e sono sposato. ...

Problemi con la biologia marin…

JIM87, 32     Buongiorno ho frequentato il corso di laurea magistrale di biologia marina all'Università di Padova e dopo vari problemi con un pro...

Relazione di coppia patologica…

Matilde, 39     Salve, da qualche anno convivo con un uomo che giunti al secondo anno si è trasformato. Inizialmente ero un po' più fredda io for...

Area Professionale

Articolo 9 - il Codice Deontol…

Articolo 9 Nella sua attività di ricerca lo psicologo è tenuto ad informare adeguatamente i soggetti in essa coinvolti al fine di ottenerne il previo consenso ...

Articolo 8 - il Codice Deontol…

Prosegue con l'articolo 8, anche questa settimana, su Psiconline.it il lavoro di commento al Codice Deontologico degli Psicologi Italiani a cura di Catello Parm...

Articolo 7 - il Codice Deontol…

Proseguiamo su Psiconline.it, settimana dopo settimana, il lavoro di commento al Codice Deontologico degli Psicologi Italiani, a cura di Catello Parmentola e di...

Le parole della Psicologia

Sindrome di Munchausen

S'intende un disturbo psichiatrico in cui le persone colpite fingono la malattia od un trauma psicologico per attirare attenzione e simpatia verso di sé. A vol...

Transfert

Trasferimento sulla persona dell'analista delle rappresentazioni inconsce proprie del paziente Il termine transfert dal latino “transfĕrre” - &lsqu...

Narcoanalisi (o narcoterapia)

Detta anche narcoterapia, è una tecnica diagnostica e terapeutica, utilizzata in psichiatria, che consiste nella somministrazione lenta e continua, per via endo...

News Letters

0
condivisioni