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Slot machine: i giocatori che le considerano macchine «pensanti» giocano (e perdono) di più

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on . Postato in News di psicologia | Letto 561 volte

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«Umanizzare» il funzionamento delle slot machine porta chi le usa a giocare il 50% in più: considerarle un puro algoritmo potrebbe aiutare a smettere o a puntare menogioco news

Rendere “umana” una slot machine è potenzialmente pericoloso perché la gente interessata ci giocherà di più e ci perderà più soldi.

È la risposta che ha dato uno studio davvero particolare effettuato da un team del Dipartimento di Psicologia dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, pubblicato sul Journal of Experimental Psychology: Applied.

La tendenza all’antropomorfismo

La ricerca ha preso le mosse dalla naturale tendenza degli esseri umani all’antropomorfismo, ovvero attribuire caratteristiche umane ad agenti non umani come animali, macchine, fenomeni naturali. A questo riguardo, i ricercatori di Milano-Bicocca si sono chiesti se c’è un collegamento tra l’antropomorfizzazione delle slot machine e il comportamento nel gioco d’azzardo e l’hanno studiato.In particolare si è visto che “umanizzare” le macchine da gioco porta a incrementare le giocate fino al 50% e a perdere maggiori somme di denaro.

Il primo esperimento

L’umanizzazione delle macchine non è stata fatta a livello fisico o di sembianze, ma con una serie di affermazioni che avrebbero influenzato i giocatori di slot machine. Gli studi sono stati 5 con oltre 400 persone.
Nel primo studio è stato chiesto a un gruppo di non giocatori e a un gruppo di giocatori abituali di valutare una serie di frasi che potessero essere o meno attribuite alle slot machine, come: “La slot machine può decidere di premiarmi ogni volta che vuole”. I risultati hanno mostrato che il gruppo dei giocatori abituali tendeva spontaneamente, in una misura maggiore di oltre il 50% rispetto all’altro gruppo, a percepire la macchina da gioco come un essere pensante.

 

Tratto da corriere.it - prosegui nella lettura dell'articolo

 

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