Pubblicità

Solitudine e attività cerebrale

0
condivisioni

on . Postato in News di psicologia | Letto 282 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

Uno studio suggerisce la possibilità che la solitudine sia influenzata, in una sorta di circolo vizioso, da una ridotta risposta dello striato ventrale alla ricompensa sociale. L'isolamento sociale influisce sul comportamento delle persone, ma anche sul modo di funzionare dei loro cervelli: è questa la conclusione di uno o studio condotto da ricercatori dell'Università di Chicago presentato al convegno annuale dell'American Association for the Advancement of Science e pubblicato sull'ultimo numero del Journal of Cognitive Neuroscience.

La ricerca, diretta da John Cacioppo e Jean Decety, è la prima a usare la fMRI per studiare le connessioni fra isolamento sociale, percepito come solitudine, e attività cerebrale. Combinando le scansioni fMRI con dati relativi al comportamento sociale, i ricercatori hanno scoperto che lo striato ventrale – una regione cerebrale associata alla ricompensa – è molto più attivo nei soggetti non isolati quando essi osservano immagini di persone in in una situazione piacevole. Per contro, la giunzione temporo-parietale – una regione associata all'assunzione del punto di vista di un altro – è molto meno attiva fra le persone isolate quando osservano persone in situazioni spiacevoli.

Tratto da "Le scienze.it" - prosegui nella lettura dell'articolo
0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Quanto sei soddisfatto del tuo lavoro?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Mia moglie mi ha lasciato (153…

Emyls, 41     Salve, vi scrivo a seguito di questo tragico evento che sta per cambiare la vita della mia famiglia, mia dei miei figli. ...

Il mio ragazzo mi ha allontana…

Sara, 24     Salve Gentili Dottori, ho conosciuto pochi mesi fa un ragazzo e ci siamo messi insieme, per i primi due mesi è stato dolce, comprens...

Rapporto con la figlia (153578…

Gabriella, 62     Salve, avrei bisogno di un vostro parere riguardo il rapporto con mia figlia. Lei ha 36 anni è sposata felicemente senza figli ...

Area Professionale

Pazienti che provengono da pre…

Un breve articolo dedicato a psicologi e psicoterapeuti che si trovano a lavorare con pazienti che provengono da precedenti relazioni psicoterapeutiche e/o sono...

Psicologi e psicoterapeuti sem…

La popolazione dei paesi industrializzati si evolve costantemente e continua a diversificarsi ed è importante che psicologi e psicoterapeuti acquisiscano compet...

Arroccamento e rabbia di un ad…

Un caso clinico di un adolescente "arrabbiato", studiato attraverso il Test del Villaggio e illustrato dal Dottor Luca Bosco Oscar ha 14 anni e ha perso il pap...

Le parole della Psicologia

Ortoressia

L'ortoressia (dal greco orthos "corretto" e orexis "appetito") è una forma di attenzione abnorme alle regole alimentari, alla scelta del cibo e alle sue caratte...

Dipendenza

La dipendenza è una condizione di bisogno incoercibile di uno specifico comportamento o di una determinata sostanza (stupefacenti, farmaci, alcol, shopping, Int...

Identificazione proiettiva

“Ora mi sembra che l’esperienza del controtransfert abbia proprio una caratteristica particolare che dovrebbe permettere all’analista di distinguere le situazio...

News Letters

0
condivisioni