Pubblicità

Sopravvivenza nei malati di cancro

0
condivisioni

on . Postato in News di psicologia | Letto 856 volte

5 1 1 1 1 1 Votazione 5.00 (1 Voto)

Uno studio evidenzia che i pazienti affetti da cancro del polmone con ansia e depressione muoiono prima.

Sopravvivenza nei malati di cancro

Secondo la nuova ricerca presso L’Università Inglese della Columbia e la BC Cancer Agency, i pazienti che soffrono di ansia e depressione dopo la diagnosi di cancro al polmone avanzato hanno più probabilità di morire prima.

Lo studio, pubblicato questo mese sul Journal of Pain and Symptom Management, è tra i primi a esaminare l'effetto di ansia e depressione sui tassi di sopravvivenza per i pazienti affetti da cancro del polmone.
I risultati si basano su ricerche precedentemente svolte che riguardavano i malati di cancro al seno, approfondendo ulteriormente la comprensione degli scienziati degli effetti dei fattori psicosociali sui tassi di sopravvivenza per i pazienti con diagnosi di cancro.

"Lo studio di come ansia e depressione influenzino la sopravvivenza nei pazienti con tumore è stato di interesse per gli scienziati per oltre decenni, ma la ricerca a lungo termine è limitata", ha detto Andrea Vodermaier, autore principale dello studio e ricercatore post-dottorato nel dipartimento di UBC di Psicologia.

"Il nostro studio conferma che per il trattamento del tumore gli operatori sanitari non solo devono tenere in considerazione la malattia ma devono anche concentrarsi sulla piena esperienza emozionale del paziente."

Per lo studio, i ricercatori hanno seguito 684 pazienti sottoposti a trattamento presso il BC Cancer Agency di Vancouver e Surrey. A tutti i pazienti è stato diagnosticato un tipo comune di cancro del polmone con un tasso di sopravvivenza che va dal 30% al 46% dopo un anno.

Pubblicità

I pazienti hanno completato un questionario di screening psicologico riguardante i sintomi di ansia e di depressione.
Dopo il controllo per fattori quali età, sesso, etnia, tipo di tumore e del trattamento, i ricercatori hanno scoperto che coloro che hanno riportato sensazione di ansia e depressione dopo la diagnosi avevano una sopravvivenza inferiore rispetto gli altri.

Anche se la ricerca mostra un collegamento tra ansia e la depressione e il tasso di sopravvivenza nel cancro al polmone, i risultati non possono valutare se l’elevato livello di ansia o depressione causa direttamente questi risultati negativi, ha detto il Dottore Robert Olson, capo divisione di oncologia di radiazione e sviluppo radioterapeutico a UBC.

"E 'probabile che altri fattori non misurati contribuiscano all’aumento di ansia e depressione, come il mancato supporto sociale ", ha detto Olson.

"Tuttavia, il rapporto che abbiamo trovato è significativo, e certamente merita un ulteriore approfondimento per migliorare gli interventi sull'ansia e la depressione nei pazienti con cancro del polmone, migliorando così i tassi di sopravvivenza."

Una limitazione importante per lo studio è che i dati non erano disponibili visto che i pazienti hanno continuato a fumare anche dopo la diagnosi. E’ noto che una percentuale significativa di pazienti affetti da cancro del polmone continua a fumare o non riesce a smettere, e questa lotta potrebbe anche aver influenzato il loro livello di ansia o depressione, secondo i ricercatori.


I ricercatori stanno ora cercando l'effetto a lungo termine di fattori psicosociali sui tassi di sopravvivenza per i pazienti con cancro alla prostata.

 

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

Scegli come ricevere la newsletter:
I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Vuoi conoscere il nome di uno psicologo e/o psicoterapeuta che lavora nella tua città o nella tua regione? Cercalo subito su logo psicologi italiani
Corsi, Stage, Informazioni per formare e far crescere i Professionisti della Psicologia Logo PSIConline formazione

 

 

 

Tags: variabili influenti,

0
condivisioni

Guarda anche...

Le parole della Psicologia

Gerontofilia

Con il termine  gerontofilia (dal greco geron  anziano e philia cioè amore affinità) si indica una perversione sessuale caratterizzata da un'esclusiva attrazione sessuale patologica e specifica verso...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Quanto sei soddisfatto del tuo lavoro?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Difficoltà nello studio per un…

Annesin, 75 Gentili Signori,ho bisogno di un consiglio, perché vorrei dare una mano a una persona a me cara per un problema piccolo, ma che la inquieta per g...

Depressione (1557401609185)

Victoria, 22 Mi sveglio già stanca, da troppo tempo ormai, quasi da sempre. Mio padre è tornato a casa ieri sera, ha iniziato a sistemare la spesa in cucina ...

Ipocondria (1556980274713)

 Kiki, 30 Salve,Avrei bisogno di un consulto riguardo una persona a me molto vicina e molto cara, la quale soffre di ipocondria. Fortunatamente non ha...

Area Professionale

Articolo 17 - il Codice Deonto…

Anche questa settimana proseguiamo su Psiconline.it, con l'art.17 (segreto professionale e tutela della Privacy), il lavoro di analisi e commento, a cura d...

Articolo 16 - il Codice Deonto…

Su Psiconline.it proseguiamo, con il commento all'art.16 (comunicazioni scientifiche e anonimato), il lavoro a cura di Catello Parmentola e di Elena Leardini ch...

Articolo 15 - il Codice Deonto…

proseguiamo su Psiconline.it, con il commento all'art.15 (Collaborazioni con altri professionisti), il lavoro a cura di Catello Parmentola e di Elena Leardini c...

Le parole della Psicologia

La Sindrome di Stendhal

Patologia  psicosomatica, caratterizzata  da un senso di malessere diffuso provato di fronte alla visione di opere d’arte di straordinaria bellezza. ...

Dejà vu - Dejà vecu

Da due secoli, il fenomeno del "déjà-vu" affascina il mondo della scienza ed è stato oggetto di numerose interpretazioni, dalle più strampalate, che gli attribu...

Onicofagia

L'onicofagia, meglio conosciuta come il brutto vizio di mangiarsi le unghie, è un’impulso incontrollabile definito in ambito psicologico come disturbo del compo...

News Letters

0
condivisioni