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Specifiche difficoltà affrontate dalle persone con autismo

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La Teoria della Mente è complessa e coinvolge processi neuronali multipli

Autismo news

Supponiamo che tu stia aiutando un tuo amico a trovare il suo telefono smarrito e mentre sta guardando in un'altra stanza, lo ritrovi dietro a dei cuscini. Quando ritorna, cogli l'occasione di fargli uno scherzo e fai finta di non aver trovato il telefono...

Sei in grado di immaginare questo scherzo perché sai che la sua comprensione del mondo è separata da ciò che sai essere vero. Ciò rappresenta un esempio di Teoria della Mente: l'abilità di comprendere le credenze e le intenzioni delle altre persone come distinte dalle proprie.

Un team di ricerca ha sviluppato un nuovo test per esaminare queste componenti e ha scoperto che le persone con autismo, le quali sono note per avere difficoltà a comprendere i pensieri, i piani e il punto di vista degli altri, hanno enormi difficoltà in un processo in particolare. Il lavoro può portare ad una miglior comprensione dell'autismo stesso. L'articolo in cui è stato descritto il lavoro di ricerca, è apparso nella rivista Current Biology. Lo studio è stato prodotto da Damian Stanley, professore presso la Adelphi University.

E' stato condotto nel laboratorio di Ralph Adolphs, professore di Psicologia, Neuroscienze e Biologia; da Allen V. C. Davis e Lenabelle Davis Leadership Chair of the Caltech Brain Imaging Center e dal  Chrissy Chen Institute for Neuroscience at Caltech. Il primo autore dell'articolo è la studentessa Isabelle Rosenthal.

Come affermato da Adolphs: "Il nostro compito consente ai ricercatori di decostruire quantitativamente le componenti della Teoria della Mente, per vedere dove i singoli individui hanno problemi e questo potrebbe rivelarci sottotipi di autismo".

 

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Un test classico della Teoria della Mente, spesso mostrato ai bambini, comporta una scatola chiusa di cerotti. Quando gli viene chiesto cosa c'è nella scatola, un bambino risponderà "cerotti." La scatola è poi aperta per svelare che contiene colori a pastello e non cerotti. Si chiede poi al bambino: "Se qualcun altro dovesse entrare e vedere la scatola chiusa, cosa penserebbe che ci fosse lì dentro?". I bambini sotto i quattro anni di età spesso rispondono "I colori", perchè non hanno ancora sviluppato una teoria della mente. In altre parole, il bambino crederà che gli altri sanno ciò che lui stesso ha scoperto, ovvero che la scatola contiene colori e non cerotti.

I bambini che hanno invece sviluppato una Teoria della Mente rispondono che le altre persone vedendo l'immagine esterna della scatola, crederanno erroneamente che contenga dei cerotti. Questo test è ampio e facile. Quasi tutti gli adulti con autismo ad alto funzionamento, non hanno difficoltà e superano il test, ma questo purtroppo significa che il test rivela poco sui processi costitutivi richiesti per la teoria della mente e specifici punti di menomazione nei soggetti che fanno il test.

Il nuovo test sviluppato dal team di Adolphs e Stanley è molto più complesso. Nel nuovo test, un partecipante apprende da una persona che sta eseguendo un gioco. Il giocatore, che chiameremo Sally, ha delle monete e deve decidere se donarle a uno dei tre enti di beneficenza o tenersele per lei. Sally ha alcune preferenze su quali associazioni benefiche le piacciono e quali no. Passa anche avanti e indietro tra due "ambienti", un ambiente di "inversione" in cui le sue azioni hanno per lo più l'effetto opposto (ad esempio, donare soldi in realtà significa che lei riesce a tenerseli) e un ambiente "normale", dove le cose vanno per lo più come previsto.

Sally non sa con certezza in quale ambiente si trova, quindi deve tenere traccia di ciò che accade alle sue decisioni e tenerne conto al momento di decidere di donare i suoi soldi. L'individuo che sta facendo il test osserva ciò che Sally fa e deve imparare dalle sue decisioni per fare inferenze sulle sue convinzioni e preferenze al fine di predire le sue azioni future. Sally crede che lei sia in un mondo normale o inverso? Quali associazioni benefiche le piacciono? Cosa farà? Sebbene questo compito sia complesso e difficile, gli adulti con e senza autismo possono capirlo una volta che è stato accuratamente spiegato e praticato.

Tuttavia le persone con autismo falliscono in una particolare parte del test: potevano rintracciare le convinzioni di Sally sull'ambiente e trarre conclusioni logiche sul suo comportamento, ma non potevano sapere a quali associazioni benefiche Sally intendeva donare e quando invece avrebbe tenuto i soldi per sé.

"Questo compito ci dà la possibilità di decostruire queste diverse componenti della teoria della mente e vedere che non è l'apprendimento di base o la componente del ragionamento logico che è compromessa nelle persone con autismo. Quello che sembra andare in pezzi è in realtà la capacità specifica di prendere in considerazione una qualche credenza quando si sta interpretando le azioni altrui. Questa comprensione è più dettagliata su come la Teoria della Mente può essere compromessa, a sua volta, ci dà maggiori spunti su come potremmo sviluppare trattamenti in futuro."

"Questo test è molto prezioso perché in realtà le persone imparano nel tempo a cambiare le convinzioni sugli altri osservando ciò che fanno", ha spiegato Rosenthal. "Quindi il compito, sebbene complesso, cerca in realtà di approssimare ciò che accade nel mondo reale - che è, dopo tutto, ciò che alla fine siamo interessati a spiegare".

 

 

Tratto da Science Daily

 

 

(Traduzione ed adattamento a cura della Dottoressa Giulia Inglese)

 

 

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Tags: autismo difficoltà test teoria della mente news di psicologia

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