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Strumenti per rilevare prima problemi nel linguaggio

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Sono molti i bambini con una non diagnosi per problemi nel linguaggio ad avere difficoltà a scuola e una probabilità più bassa a trovare lavoro rispetto agli altri.

linguaggio

Alcuni bambini potrebbero avere delle prime difficoltà nello sviluppo nella formazione delle associazioni tra parole, oggetti ed eventi e più tardi trovare problemi nel traformare i pensieri in parole o comprendere cosa gli altri stanno cercando di comunicare. Una significativa parte delle problematiche riguardano la valutazione del vocabolario ideato per i giovani, i quali non sono stati ideati per tappe specifiche ovvero per quelle parole che sono molto importanti per prevedere lo sviluppo del linguaggio in futuro, intervenendo prima in caso di difficoltà, come ha affermato la professoressa di Psicologia Margaret Friend della San Diego State University. Questo è valido specialmente per i bambini di 3 anni e per quelli più piccoli.

"Immaginate un genitore che si accorge di un problema del proprio figlio all'età  di due anni  ma si è rivolto dal pediatra e si aspetta da lui una strategia. Questa è una cosa molto comune e può risultare non portata avanti  per qualsiasi ragione nelle scelte dei genitori". Friend e Erin Smolak, una studentessa del Joint Doctoral Program in Language and Communicative Disorders di SDSU e i colleghi Pascal Zesiger  del Diane Poulin-Dubois della Concordia University hanno lavorato insieme per una soluzione.

Il team è stato parte di un più grande progetto internazionale per conoscere cosa i bambini comprendono prima dell'utilizzo delle parole e coinvolgono strumenti per valutare la prima comporensione. Il progetto ha avuto inizio 5 anni fa.

I risultati del team sono stati descritti in numerosi articoli scolastici e convegni, includendo due articoli recenti pubblicati nella rivista  'Developmental Psychology':  "A Cross-Language Study of Decontextualized Vocabulary Comprehension in Toddlerhood and Kindergarten Readiness" e "Language status at age 3: Group and individual prediction from vocabulary comprehension in the second year". Altri ricercatori sono stati coinvoltoi nel progetto come Yushuang Liu del SDSU e Tamara Patrucco-Nanchen della University of Geneva. In accordo con la prof.ssa Friend, la presenza di problemi nei bambini di 7 anni e più grandi è stimata tra il 3 e l'8% della popolazione di Stati Uniti, di Regno Unito e del Canada.

 

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"Gli studi hanno dimostrato che negli Stati Uniti e Canada, dal 40 al 50% dei bambini di età compressa tra i 7 ed i 14 sono ricorsi a servizi psicologici non avendo una diagnosi precedente di problemi nel linguaggio". "Ciò suggerisce che ci sono molti bambini a cui non è stato diagnosticato un disturbo nel linguaggio prima dell'inizio della scuola e quando un problema non è identificato, può manifestarsi in altri modi che sono stati interpretati come segnale di un problema del tutto differente". Ha affermato la prof.ssa Friend.

Come parte del progetto di studio, i ricercatori stanno studiando le parole che i bambini conoscono in una varietà di contesti all'età di 2 anni. Per esempio, un bambino può riconoscere il concetto di "latte" quando ha i suoi cereali per la colazione, ma anche in tanti altri contesti, come lo stare in un supermercato.
"Concetti come questo sono gli unici che i bambini riconoscono. Quando i bambini conoscono più di questi concetti, sono più preparati ad impararne di nuovi, inclusi quelli che possono aiutarli a scuola" ha osservato il team di ricerca.

Utilizzando il Computerized Comprehension, uno strumento sviluppato dal SDSU, i ricercatori hanno misurato questi concetti chiedendo ai bambini di toccare le immagini sul touch screen dove vi era rappresentato il genere di parole che hanno imparato. Le immagini delle parole che erano meglio comprese venivano riconosciute più facilmente in questo nuovo setting.

In una delle riviste pubblicate, il team spiega che stanno trovando un numero di concetti stabili e le associazioni delle parole con il loro significato nel vocabolario dei bambini di 2 anni per prevedere se sono preparati per la scuola materna poi a 4 anni. Questo studio considera anche il livello di alfabetizzazione delle madri, la frequenza prescolastica e il sesso dei bambini. Questo studio era valido anche per i bambini che avevano imparato l'inglese nel regno unito, francese in Svizzera o sia francese e sia inglese in Canada.

Le ricerche suggeriscono che i primi concetti stabili nel vocabolario dei bambini possono fornire un'impalcatura sia in futuro  e sia per una preparazione migliore alla scuola materna. In un'altra ricerca, il team ha utilizzato una misura del vocabolario che si è focalizzata su concetti stabili, scoprendo che è superiore alla precendente misura nel prevedere l'abilità generale del linguaggio del bambino all'età di 3 anni. Cosa molto importante, il team è stato abile ad identificare individualmente i bambini che erano a rischio di sviluppare problemi nel linguaggio due anni prima rispetto al precedente studio.

"Il lavoro deve continuare a contribuire nell'identificazione dei bambini a rischio di problemi nel linguaggio per dare prima a loro e ai propri familiari il supporto che necessitano per raggiungere il successo" afferma la prof.ssa Friend "Come aveva indicato l'economista James Heckman, se prima si interviene nello sviluppo dei bambini ciò conduce ad una maggior ricompensa per i bambini, per le loro famiglie e per la società".

 

Tratto da Science Daily

 

(Traduzione ed adattamento a cura della Dottoressa Giulia Inglese)

 

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Tags: linguaggio vocabolario strumenti news di psicologia

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