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Struttura del cervello, ansia e pregiudizio negativo negli adulti sani

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Gli studenti sani che hanno una corteccia frontale inferiore (IFC) relativamente piccola - una regione cerebrale che aiuta a regolare i pensieri e le emozioni – hanno una maggiore probabilità di soffrire di ansia. Inoltre, tendono ad interpretare eventi neutri o anche positivi in modo negativo.

Struttura cerebrale ansia pregiudizi

Alcuni ricercatori hanno condotto uno studio che ha coinvolto 62 studenti, nel quale è stata effettuata una raccolta di dati cerebrali strutturali attraverso scansioni di neuroimaging e sono stati utilizzati questionari standard per determinare il livello di ansia e l’attitudine al pregiudizio negativo.

Precedenti studi condotti su soggetti che presentavano una diagnosi di ansia, hanno trovato correlazioni simili tra le dimensioni della corteccia frontale inferiore, l’ansia e il pregiudizio negativo.

Ma i risultati di questa nuova ricerca, riportati nella rivista Social Cognitive and Affective Neuroscience, per primi, hanno individuato queste stesse dinamiche anche negli adulti sani.

Tale ricerca, ha anche scoperto che la relazione tra le dimensioni della corteccia frontale inferiore e il pregiudizio negativo di uno studente, era mediata dai livelli di ansia.

Gli individui con una corteccia frontale inferiore di dimensioni più piccole, presentano livelli più alti di ansia, invece coloro i quali presentano un volume maggiore, tendono a sperimentare livelli inferiori di ansia. L’ansia, a sua volta, è maggiormente associata al pregiudizio negativo. Inoltre, un volume maggiore della corteccia frontale inferiore sembra essere associato alla resilienza.

E’ stato scoperto che il maggiore volume della corteccia frontale inferiore, può costituirsi come un fattore di protezione dal pregiudizio negativo attraverso livelli inferiori di ansia di tratto.

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Secondo l'American College Health Association, l'ansia è dilagante nei campus universitari, dove quasi il 60% degli studenti segnalano almeno un episodio di ansia ogni anno. Questo influisce sulle loro performances accademiche.

L'ansia, infatti, può interferire con molte dimensioni della vita, causando nella persona stati di elevata allerta per potenziali problemi anche nelle migliori condizioni. Il pregiudizio negativo può anche interferire con l'impegno di una persona verso attività che potrebbero migliorare i loro obiettivi di vita.

Comprendere l'interrelazione tra la struttura cerebrale, le funzioni e le caratteristiche di personalità e l'ansia e i suoi effetti comportamentali così come il pregiudizio negativo è un passo fondamentale per permettere ai ricercatori di sviluppare interventi che mirano a specifiche regioni del cervello nelle popolazioni sane. In questo modo, si potrebbe impedire ad alcuni individui particolarmente a rischio di sviluppare un’ansia grave.

 

Tratto da: sciencedaily

 

 

(Traduzione e adattamento a cura della Dottoressa Rubina Auricchio)

 

 


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Tags: ansia pregiudizi

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