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Studi sulla comorbidità

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on . Postato in News di psicologia | Letto 481 volte

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Spesso alcuni disturbi psicologici e psichiatrici appaiono associati e si alimentano vicendevolmente producendo un quadro clinico complesso ed articolato che determina ulteriori gravi difficoltà per gli individui che ne sono portatori.

La comorbidità tra disturbi di attacco panico e depressione maggiore, ad esempio, viene spesso collegata anche ad altri aspetti psicopatologici, quali la presenza di tentativi suicidari e la frequenza di sottostanti disturbi della personalità. Un team di ricerca proveniente da università giapponesi ed americane ha studiato le implicazioni tra disturbi attuali e pregressi di depressione maggiore su soggetti con disturbo di personalità ed attacchi di panico. La ricerca , condotta dal dott. Toshiya Iketani della Osaka City University in collaborazione con colleghi della California University, ha utilizzato degli strumenti di indagine clinica quali interviste strutturate e questionari allo scopo di valutare più approfonditamente la natura degli effetti reciproci dei diversi aspetti psicopatologici.

Questa condizione suggerisce anche che sia possibile agire in termini di prevenzione per un dato aspetto psicopatologico intervenendo sugli altri collegati; per es. il trattamento della forma depressiva maggiore potrebbe nella condizione di comorbidità rappresentare anche un mezzo di prevenzione per una strutturazione alterata della personalità, e viceversa il trattamento del disturbo di personalità influire positivamente sulla minore frequenza degli episodi di natura depressiva nei soggetti con attacchi di panico. Sono previsiti ulteriori studi sulle problematiche relative alla comorbidità per determinare l’influenza specifica del fattore dell’aggressività su soggetti con disturbo di personalità associato ad attacchi di panico.

Tratto da:” Tackling Major Depression and Personality Disorders When Treating Panic” - Health Media Ltd – Jul.02

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