Pubblicità

Stupro. Quando la violenza diventa poi malattia

0
condivisioni

on . Postato in News di psicologia | Letto 321 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

“È giusto che la gente sappia cosa vuol dire aver subito una violenza sessuale. Perché non sono soltanto lacrime e botte: quello, purtroppo, è solo l’inizio”. Il dopo è una lunga scia di pena e malattia: su questo chiede di riflettere la madre di Valentina, la ragazza di 29 anni che il 12 luglio si è uccisa a Torino dopo che le erano stati violati “anima e corpo”. Sei anni, per lei, è durato il buio dell’infelicità, diventato un peso insopportabile di cui disfarsi insieme con la vita (vedere il riquadro a destra).

“Che ci sia una relazione molto forte tra la violenza sessuale e il tentato suicidio è certo” afferma Patrizia Romito, docente del dipartimento di psicologia dell’Università di Trieste. Una ricerca recente, ancora in fase di elaborazione e di cui Panorama anticipa le conclusioni salienti, mette in rapporto diretto la violenza sessuale con l’impulso a suicidarsi e alcuni distubi psicologici con cui la vittima deve fare i conti dopo. E il dopo è malattia, perché essere violati significa “avere una vita resa molto più difficile”, “soffrire per ferite che restano aperte a lungo” e, nei casi più gravi, essere piegati da “danni che non si recuperano”. Tutto questo va sotto il nome di: tentato suicidio o ricorrente desiderio di morte, depressione, attacchi di panico, abuso di alcol, problemi alimentari come bulimia e anoressia. “La nostra ricerca documenta l’effetto diretto dello stupro su ciascuno di tali indicatori di salute” spiega Romito. Lo studio è stato promosso dalla Commisione regionale per le pari opportunità del Friuli Venezia Giulia e ha interessato 627 studenti e studentesse di 14 tra licei, istituti tecnici e professionali della regione.

Tratto da "panorama.it" - prosegui nella lettura dell'articolo

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Cosa ne pensi dello Psicologo a scuola?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Complesso di inferiorità (1548…

Maria, 24     Sono una ragazza di 24 anni neolaureata, mi sono trasferita a Milano per un master dove attualmente convivo con il mio fidanzato, a...

Tradimento e sofferenza (15486…

Eva, 39     Dopo 12 anni di matrimonio totalizzante e meraviglioso, ho improvvisamente tradito mio marito, una cosa che non avrei mai e poi mai c...

Rimozione o fantasia (1548536…

ELilai, 25     Cercherò di essere concisa. 13 anni fa hanno avuto esordio i miei problemi di disturbi alimentari (tolto un breve periodo di anore...

Area Professionale

Che cos’è il Test del Villaggi…

Il test del Villaggio è un reattivo psicodiagnostico che può essere somministrato ai bambini, agli adolescenti, agli adulti, alle coppie, alla coppia genitore-b...

Articolo 3 - il Codice Deontol…

Articolo 3 Lo psicologo considera suo dovere accrescere le conoscenze sul comportamento umano ed utilizzarle per promuovere il benessere psicologico dell’indiv...

Articolo 2 - il Codice Deontol…

Proseguiamo il lavoro di commento al Codice Deontologico degli Psicologi Italiani, a cura di Catello Parmentola e di Elena Leardini, con l'articolo 2 Articolo ...

Le parole della Psicologia

Ipercinesia

Nel disturbo ipercinetico si ha la contemporanea presenza di sintomi quali: la breve durata dell’attenzione, distrazione, iperattività e almeno un sintomo di im...

Ninfomania

Il termine ninfomane viene da ninfa (divinità femminile della mitologia e/o nome dato alle piccole labbra della vulva) e mania (che in latino significa follia)...

Feticismo

Il feticismo è una fissazione su una parte del corpo o su un oggetto, con un bisogno di utilizzarlo per ricavare delle gratificazioni psicosessuali. ...

News Letters

0
condivisioni