Pubblicità

Un ambiente positivo inverte i sintomi comportamentali legati al trauma

0
condivisioni

on . Postato in News di psicologia | Letto 3834 volte

5 1 1 1 1 1 Votazione 5.00 (1 Voto)

I ricercatori, ricorrendo ad un modello epigenetico, hanno dimostrato che l’impatto del trauma infantile può essere corretto da un basso stress e un ambiente arricchito nella vita adulta.

genetica e trauma.1Le esperienze traumatiche durante l’infanzia aumentano il rischio di sviluppare disturbi psichiatrici e comportamentali in età adulta.

E’ noto, inoltre, che le conseguenze di un trauma possono essere osservate nei figli delle persone colpite, anche se questi non hanno subito nessun trauma in maniera diretta.

Questa trasmissione intergenerazionale è stata recentemente indagata da Isabelle Munsuy, docente di Neuroepigenetica presso l’Università di Zurigo, attraverso delle indagini condotte nei topi.

La scoperta interessante di tale ricerca è stata quella di osservare come la presenza di un ambiente positivo inverta i sintomi comportamentali.

Se topi maschi, esposti a un trauma durante i primi mesi di vita, vivono successivamente in condizioni piacevoli, si invertono i sintomi comportamentali degli adulti impedendo così la trasmissione di questi sintomi alla progenie.

Successivamente a tale scoperta, i ricercatori hanno esposto topi maschi appena nati allo stress traumatico, separandoli dalle loro madri a intervalli regolari, osservando che in seguito alla separazione, i topi maschi e la loro prole attuavano dei comportamenti significativi quando esposti a situazioni difficili.

A livello molecolare, queste alterazioni comportamentali sono associate ad un aumento del livello recettoriale dei glucocorticoidi nell’ippocampo – una zona del cervello essenziale per i processi cognitivi.

Questa espressione alterata è il risultato di una disregolazione epigenetica del gene che codifica per il recettore che lega gli ormoni dello stress come il cortisone.

L’attività di questo gene è normalmente ridotto dalla metilazione del DNA, ossia dal quel meccanismo epigenetico usato dalle cellule per gestire l’espressione genica.

Esperienze traumatiche portano alla rimozione di alcuni di questi marcatori di metilazione del DNA che si traduce in un aumento dell’attività del gene con una maggiore produzione del recettore dei glucocorticoidi.

Le alterazioni epigenetiche non si trovano però solo nell’ippocampo della prole dei topi esposti ad un trauma, ma anche nelle cellule germinali dei loro padri.

Gli scienziati assumono quindi che alterazioni nella metilazione del DNA sono trasmesse alla progenie attraverso lo sperma.

Attraverso tale scoperta i ricercatori hanno dimostrato che l’impatto del trauma infantile può essere corretto da un basso stress e un ambiente arricchito nella vita adulta.

Allo stesso tempo, la correzione del modello di metilazione del DNA impedisce che i sintomi vengano ereditati dalla progenie.

I ricercatori concludono sottolineando che “fino ad ora, solo i farmaci erano noti per correggere alterazioni epigenetiche in modo consequenziale per il comportamento. Ora sappiamo che questo è invece possibile anche attraverso manipolazioni ambientali come una condizione arricchita durante la propria vita”.

 

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Vuoi conoscere il nome di uno psicologo e/o psicoterapeuta
che lavora nella tua città o nella tua regione?
Cercalo subito su

logo psicologi italiani
Corsi, Stage, Informazioni per formare e far crescere i Professionisti della Psicologia
Logo PSIConline formazione

 

 

Tags: trauma trasmissione intergenerazionale modello epigenetico Metilazione DNA basso stress ambiente arricchito Glucocorticoidi ormoni dello stress Ippocambo

0
condivisioni

Guarda anche...

Le parole della Psicologia

Coazione a ripetere

"Ciò che è rimasto capito male ritorna sempre; come un'anima in pena, non ha pace finchè non ottiene soluzione e liberazione", S. Freud Il termine coazione è impiegato correntemente nella...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Quanto sei soddisfatto del tuo lavoro?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Adolescente invisibile (154452…

Luisa, 50     Sono madre di un ragazzo di quasi diciassette anni, situazione familiare conflittuale con un padre/bambino, geloso dell'amore di un...

Fuori da ogni gioco (154369450…

Elgiro, 59     Altro. Non saprei in che altra categoria infilarmi. Alla mia età, dopo aver provato e riprovato, ci si sente stanchi, rabbiosi e o...

Non so piu' che fare (15433284…

Gigia 2019, 32     Buongiorno, io ho bisogno di aiuto . Voglio farla finita perche' non riesco piu' a reggere le mie giornate da incubo con un uo...

Area Professionale

Distinguere tra disturbo evolu…

È difficile distinguere tra disturbo evolutivo e difficoltà di lettura? Significatività clinica di un Trattamento di Difficoltà di Lettura in soggetto di quarta...

La legge 4/2013 ha davvero nor…

Molto si è parlato a riguardo della legge 4/2013 che cerca di dare un inquadramento legislativo alle professioni non organizzate in ordini e collegi. Con que...

Il counselling non può essere …

Maria Sellini, Segretario Generale dell'AUPI, ha inviato una lettera al Quotidiano Sanità affrontando il problema del counselling. La riportiamo integralmente, ...

Le parole della Psicologia

Ecolalia

L'ecolalia è un disturbo del linguaggio che consiste nel ripetere involontariamente, come un'eco, parole o frasi pronunciate da altre persone Si osserva, come ...

Satiriasi

La satiriasi è un termine usato in passato nella storia della medicina, indicante l'aumento in modo morboso dell'istinto sessuale nel maschio umano Il termine ...

Androfobia

L’androfobia rientra nella grande categoria delle fobie e viene definita come paura degli uomini. Nelle femmine questa paura tende a determinare un’avversione p...

News Letters

0
condivisioni