Arriva EpifaniaContinuità e discontinuità culturali.

Riprendo l’approfondimento del precedente post giacché, al di là del significato, religioso o commerciale, le festività natalizie rappresentano un momento magico per grandi e piccini. E se il primo momento è quello della conoscenza, un approfondimento sul modo di “sentire” le festività natalizie dei tanti studenti presenti nelle nostre aule appariva doveroso per conoscerli un po’ meglio.

Tradizionalmente nella nostra cultura, soprattutto meridionale, il momento dei doni, dei dolcetti (come premio per i bambini buoni) e di cenere e carbone (per i meno buoni) era rappresentato, proprio dall’Epifania1. Dagli anni ’70 in poi nella nostra cultura, maggiormente sensibile alle influenze anglosassoni, per i nostri piccini alla Befana2 si è progressivamente sostituito Babbo Natale3.

Il desiderio di mantenere le proprie radici per stabilire un punto d’incontro tra sé e la propria identità passano attraverso elementi culturali quali la lingua, i costumi, la religione che permettono, attraverso le tradizioni, il mantenimento di un legame per non perdere la propria identità culturale. Tajfel e Turner4 definiscono ingroup quelle reti di relazioni di una comunità etnica nella nuova cultura. Va considerato però che una maggior distanza corrispondono tempi d’adattamento più lunghi. E se da una parte il progresso tecnologico ha dato luogo ad un’accelerazione del tempo storico, d’altra parte le tradizioni risentono maggiormente degli aspetti emotivi più che razionali e quindi rientrano in quelle che vengono definite trasformazioni di lunga durata5.

In questa prospettiva in Argentina solo recentemente si è iniziato a scambiarsi regali per Natale e da festa maggiormente attesa dai bambini continua ad essere l’Epifania e io suo significato religioso, dei Re Magi che recano doni. La tradizione vuole che i bambini argentini sistemino le scarpe fuori dalla porta accanto a un catino d’acqua e qualche filo di biada per rifocillare i cammelli. Il cibo tipico dell’Epifania è la rosea de los Reyes: un ciambellone all’interno del quale vengono nascoste uova sode e piccole bamboline.

In sintesi anche in Argentina c’è l’usanza di trovare nelle scarpe (lasciate in “attesa” e come omaggio) dei doni, come in Italia vengono lasciati nelle calze dalla Befana. Ciò media un significato simbolico: ciò che mettiamo ai piedi, infatti, pone in comunicazione l’uomo con il suolo e crea un legame con il sottosuolo magico, testimone di un passato pagano di tale festività, che nasce ben prima dell’avvento del Cristianesimo.

Concludo in questo post la riflessione antropologica sulle similitudini e sulle differenze tra la cultura italiana e argentina nei festeggiamenti natalizi.

Una parentesi nella mia narrazione di un viaggio di arricchimento professionale e personale per la diffusione del metodo dell’intersoggettivismo relazionale & educazione emozionale, che spero possa offrire spunti di riflessione per il proprio lavoro di psicologi a scuola.

 

Note:

1 Epifanìa s. f. [dal latino tardo epiphanīa, greco ἐπιϕάνεια, in origine aggettivo neutro plurale, «(feste) dell’apparizione» e quindi «manifestazione (della divinità)», da ἐπιϕανής «visibile», derivato di ἐπιϕαίνομαι «apparire»]. – 1. La festività, che ricorre il 6 gennaio, in cui si commemora la visita dei re Magi a Gesù in Betlemme; è lo stesso che befana, che ne è la forma popolare; prov., epifania tutte le feste porta via. Il termine, che nel mondo religioso greco indicava le azioni con cui la divinità si manifestava, passò nel mondo cristiano a designare la celebrazione delle principali manifestazioni della divinità di Gesù Cristo (battesimo nel Giordano, adorazione dei Magi e primo miracolo), restringendosi nella Chiesa occidentale e nella tradizione popolare a indicare la venuta e l’adorazione dei Magi. 2. Nel linguaggio lettererario, la parola è talora usata con il significato originario di manifestazione: l’epifania dello spirito (D’Annunzio). In www.treccani.it

2 Rossi, F. (2017). La Befana e il significato dell’Epifania. In www.culturaeculture.it

3 Handwerk, B. (2015). Da san Nicola a Santa Claus la vera storia di Babbo Natale. In www.nationalgeographic.it

4 Turner , J. C., Brown, R. J. & Tajfel, H. (1979). Social comparison and group interest in ingroup favouritism. In European Journal of Social Psycology. Vol. 2.

5 Cfr.: Kahneman, D. (2012). Pensieri lenti e veloci. Milano: Mondadori.