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Psicologi a scuola

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Caccia al tesoro: alla ricerca del talento sconosciuto!

Caccia al tesoro alla ricerca del talento sconosciuto«"Uguale" è giusto, "Diverso" è sbagliato.
Guerra a chi si discosta,
a chi non si omologa,
a chi ragiona con la propria testa.
[…]
Ma cosa bisogna fare per contrastare questa
"fabbricazione" delle personalità?
».
(venereds)1

Nel post precedente avevamo individuato i presupposti per realizzare un modello educativo volto a rafforzare le pratiche inclusive nelle classi appartenenti a paesi che cooperano insieme.

Nell’ambito della fase 3 del progetto Educreando, relativa a implementazione e realizzazione, le azioni educative e le metodologie scelte sono quelle volte ad aiutare ciascuno studente a trovare il proprio spazio nel mondo, valorizzando i propri talenti, per scoprire la propria unicità.

Molto spesso si lamenta l’omologazione delle nuove generazioni, vediamo cosa dice in proposito uno studente2:

Siamo fatti di sogni che ci tolgono il sonno, speranze infrante e tappe bruciate.

Cerchiamo di raggiungere in fretta la meta e, molto spesso, non ci rendiamo conto che la vera bellezza sta proprio nel viaggio. Vorremmo essere nati saggi, eppure sbagliamo in continuazione. Siamo disposti a ricevere lezioni di vita, ma solo prima che queste non ci servano più.

Ci dichiariamo "unici", "soli," quando tutte le nostre scelte, le nostre opinioni e la nostra stessa personalità, si fondano sui pensieri altrui. La ricerca del nostro io è, ormai, impossibile in una società dove l'unica parola importante è il "noi".

"Uguale" è giusto, "Diverso" è sbagliato. Guerra a chi si discosta, a chi non si omologa, a chi ragiona con la propria testa. […]

Questo sentire omologante accomuna i giovani a livello planetario (quindi anche argentini e italiani) non a caso venereds sottolinea nelle ultime battute che non è opportuno pensare con la propria testa, pena l’isolamento. Isolamento che può portare al ritiro nel virtuale o a diventare “vittima” di quelli che si sentono più forti perché fanno gruppo e stanno insieme, in quanto tutti uguali. Guarda caso anche bullyng, cyberbulling e sicurezza in rete sono fenomeni planetari, per contrastare i quali va valorizzata proprio l’autostima e l’autoefficacia in ciascuno studente.

Non intendo sottostimare il problema, ricordando che alla tematica ho dedicato nel passato una serie di post3, che il cyberbullismo è reato e che per diffondere la cultura della sicurezza in rete c’è un progetto del MIUR con annessi siti web4, due canal youtube5 e una piattaforma, per alunni, genitori e docenti. Tuttavia la scoperta dei propri talenti e della propria unicità può rappresentare una seria azione di contrasto, partendo dalle potenzialità di ciascuno studente.

Poi venereds conclude dicendo:

[…] Ma cosa bisogna fare per contrastare questa "fabbricazione" delle personalità? Innanzitutto, bisognerebbe partire dalla famiglia. Infatti, all'interno di questa "prima agenzia formativa", l'autorità genitoriale viene messa in continua discussione dai giovani i quali, poi, sono liberi di rinchiudersi nella loro stessa prigione ideologica.

Anche l'istituzione scolastica dovrebbe impartire non solo insegnamenti culturali, ma dovrebbe fornire anche tutti quei moniti necessari alla crescita e allo sviluppo psichico del ragazzo.

Un ruolo importante va attribuito anche ai personaggi pubblici, quelli che, troppo spesso, influenzano negativamente i giovani e non riescono ancora ad inviare messaggi positivi in grado di migliorare la situazione.

Ma bisogna fare in fretta: il futuro è sempre più vicino, la nuova generazione sta crescendo e se vogliamo che lo faccia in maniera adeguata, priva di limiti e costrizioni sociali, non dobbiamo aver paura dei cambiamenti.

E quest’urgenza, questa sfida, è quella che ci proponiamo di cogliere con la nostra impostazione metodologica.

In questa prospettiva presenteremo ora le azioni educative e le metodologie da noi utilizzate nell’ambito della fase di implementazione e realizzazione del progetto, che mirano a sviluppare la creatività e il pensiero divergente… una sorta di caccia al tesoro, alla ricerca del talento sconosciuto!

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Speriamo di fornire un ventaglio, senz’altro parziale, di opportunità di intervento6 per gli psicologi a scuola, come possibilità di attività focalizzate su emozioni e relazioni. Nello specifico parleremo di:

  • Scrittura creativa, Narrativa autobiografica & Storytelling
  • Fumetti e uso delle nuove tecnologie
  • Role play e drammatizzazione
  • La danza
  • Didattica metacognitiva
  • Cooperative learning

Nel prossimo post parleremo dell’uso di scrittura creativa e narrativa autobiografica.

 

Bibliografia:

----------------------------------------------

Note:

1 venereds studente Liceo Classico Plinio Seniore – Napoli. Post del 09/11/2015 I giovani e il nuovo processo di omologazione sociale sulla piattaforma web Rep@scuola

2 ibidem

3 Improta, A. (2016). Blog Psicologi a scuola. N° 5 post sulla tematica di bullismo, cyberbullismo e sicurezza in rete. Su www.psiconline.it

4 www.generazioniconnesse.it e www.azzurro.it,

5 Canale Youtube: Generazioni connesse e Canale Youtube: Se mi posti ti cancello

6 La trattazione di ciascuna delle metodologie presentate, in questo e nei post successivi, lungi dall’essere esaustiva, rappresenta una riflessione che ha risvolti molto ampi. Rappresenta infatti un’opportunità di lavoro per gli psicologi che si occupano di ambienti educativi, ma anche una possibilità di riscatto e sviluppo per la scuola e (ambiziosamente) per la società. In questa prospettiva le riflessioni condivise si propongono come l’apertura su una strumenti e possibilità di intervento da approfondire autonomamente.

 

 

 

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