Pubblicità

I blog di Psiconline

Parliamo di Psicologia insieme ai nostri amici online...

ATTENZIONE: Per poter votare i post presenti o per lasciare un commento è necessario prima registrarsi oppure effettuare il login (puoi farlo cliccando sul lucchetto nella barra che segue). E' anche possibile accedere con il proprio account Facebook.

Quale psicologia a scuola? Lavorare nella scuola o per la scuola? (3)

psicologia scolasticaLa scorsa settimana ho approfondito il discorso della richiesta che la scuola pone alla psicologia, concludo in questa sede il discorso delle risposte della psicologia alle richieste della scuola.

Sulla scia della stessa ricerca di Foderà e Pighetti utilizzata la scorsa settimana, vedremo quindi ora come gli psicologi intendono il proprio intervento a scuola. In primis analizzeremo quindi gli strumenti utilizzati, tra i quali emerge soprattutto il colloquio, strumento cardine per stabilire una relazione, ma certamente non l’unico.

Continua a leggere
  1439 Visite
1439 Visite

Lo psicologo scolastico nell’immaginario collettivo degli insegnanti. Lavorare nella scuola o per la scuola? (2)

psicologia scolasticaLa scorsa settimana avevo concluso la mia riflessione sulle relazioni che spesso intercorrono tra scuola e psicologo. Ora vorrei approfondire il discorso della domanda di psicologia che pone la scuola, in quanto è molto importante per definire la risposta della psicologia.

La scuola è comunemente ritenuta il trampolino di lancio per ogni operazione di rinnovamento formativo e culturale. Essa si pone come il luogo privilegiato in cui si verificano e si anticipano modelli socio-culturali più vasti, volti a ricercare i modelli più congrui e produttivi per la formazione delle giovani generazioni.  In questa prospettiva l'intervento dello psicologo a scuola sarebbe non solo auspicabile ma addirittura indispensabile se guardiamo alle nuove esigenze di benessere integrale dell'individuo, che scaturisce dall’interazione di diverse competenze specifiche.  Ma cosa maggiormente gli insegnanti richiedono quando si rivolgono ad uno psicologo scolastico?

Continua a leggere
  1355 Visite
1355 Visite

Psicologia scolastica: questa sconosciuta. Lavorare nella scuola o per la scuola? (1)

psicologia scolasticaCominciamo questa settimana una riflessione legata al ruolo della psicologia a scuola. Quello che sembra un bisticcio di parole o un’inutile distinzione tra due preposizioni – nella o per la – in realtà sottende impostazioni teoriche e modelli d’intervento differenti, per distinguere i quali è necessario soffermarsi.

La psicologia è da sempre interessata alla scuola e, analogamente da sempre la scuola guarda con interesse la psicologia. Non a caso nel nord America e nella maggior parte dei paesi europei lo psicologo è parte integrante della struttura scolastica. Nel nostro paese invece, la psicologia mantiene una posizione marginale che solo una piccola parte degli psicologi riesce a occuparsi a tempo pieno di psicologia scolastica, mentre la maggior parte lavora in tale ambito in maniera non sistematica. Il problema, tuttavia, non è solo quanta psicologia, ma soprattutto quale psicologia trova oggi spazio in ambito scolastico.

Continua a leggere
  1990 Visite
1990 Visite

La gestione di un modello educativo inclusivo fra le nazioni: si vive di rapporti, si cresce con le interazioni.

modelli inclusiviLa scorsa settimana ho presentato le premesse di un lavoro realizzato grazie al coordinamento di psicologi professionisti[1] che hanno come primo obiettivo la relazione. Il lavoro di coordinamento è partito dalla valorizzazione dell’esistente per l’implementazione di processi inclusivi da parte dei docenti[2], che hanno così valorizzato le proprie competenze comunicative nella relazione didattica.

In ognuno di questi paesi esistono tradizioni pedagogiche:

  • In Argentina è comune nelle scuole statali la presenza di bambini e giovani di diverse nazionalità e culture, tra cui alcuni con Bisogni Educativi Speciali.
  • In Italia l’inclusione delle disabilità ha una lunga tradizione.
Continua a leggere
  1117 Visite
1117 Visite

Si vive di rapporti, si cresce con le interazioni: la cultura e il mito come elementi di inclusione e convivenza civile

si vive di rapportiNei post precedenti sottolineavo come la scuola sia un osservatorio privilegiato in quanto tutti i bambini e i ragazzi la devono frequentare. In questa prospettiva nuove possibilità d’intervento si aprono per lo psicologo a scuola in quanto può diventare promotore di processi inclusivi e di valorizzazione delle diversità. È opportuno infatti valorizzare tale figura non solo per agire sulle emergenze e sul disagio, ma anche aprire spazi di pensabilità per interventi potenzino l’esistente.

Con tale premessa mi accingo a presentare un lavoro in cui la differenza diventa un valore aggiunto per promuovere lo sviluppo del sé e la conoscenza. Si tratta di un lavoro realizzato lo scorso anno scolastico, in gemellaggio con tre scuole argentine e in collaborazione con IUSAM e APdeBA[1].

Continua a leggere
  1068 Visite
1068 Visite

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Ritieni che la tua alimentazione possa influenzare il tuo umore?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

senza via di uscita 2 (1572361…

straniero66, 53 Vi ho già scritto in precedenza e ho avuto la vostra risposta “SENZA VIA DI USCITA (1571319488503)”. Continuo a stare male, attualmente io ...

Senza via di uscita (157131948…

straniero66, 53 Sono sposato da 27 anni, una storia iniziata quando io e mia moglie eravamo poco più che ragazzini, in questi anni, come molte coppie, abbi...

Ansia e inadeguatezza (1570737…

Limmy6, 21 Sono una studentessa universitaria e da quando ho iniziato non ho avuto mai problemi a parlare con gli altri e a fare nuove amicizie. Conosco e ...

Area Professionale

Articolo 42 - il Codice Deonto…

Si conclude su Psiconline.it, con il commento all'art.42 (vigenza), il lavoro a cura di Catello Parmentola e di Elena Leardini che settimana dopo settimana ha s...

Articolo 41 - il Codice Deonto…

Con il commento all'art.41 (Osservatorio Permanente) prosegue, su Psiconline.it, il lavoro a cura di Catello Parmentola e di Elena Leardini che settimana dopo s...

Articolo 40 - il Codice Deonto…

Prosegue su Psiconline.it, con il commento all'art.40 (pubblicità professionale), il lavoro a cura di Catello Parmentola e di Elena Leardini che settimana dopo ...

Le parole della Psicologia

Fobia

La fobia è una eccessiva e marcata paura di oggetti o situazioni, che comporta una elevata attivazione psicofisiologica (arousal) con conseguente aumento del &n...

Identificazione proiettiva

“Ora mi sembra che l’esperienza del controtransfert abbia proprio una caratteristica particolare che dovrebbe permettere all’analista di distinguere le situazio...

Anedonia

Il termine anedonia venne coniato da Ribot nel 1897  e descrive l’assoluta incapacità nel provare piacere, anche in presenza di attività normalmente piacev...

News Letters