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Parliamo di Psicologia insieme ai nostri amici online...

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I B.E.S. questi conosciuti: le “Parole per dirlo” (2)

bes le parole per dirloNon giudicare sbagliato ciò che non conosci, cogli l’occasione per comprendere
(Pablo Picasso)

Come anticipato nel post precedente[1], qui di seguito viene presentato un rapido inquadramento delle tipologie di B.E.S. più frequenti nella scuola… Un elenco necessariamente sintetico  (ciascuna voce richiederebbe un approfondimento a sé stante) delle situazioni cliniche più diffuse a scuola, che rientrano nei B.E.S., per le quali una diagnosi clinica ben fatta può essere un utile stumento per aiutare i docenti a personalizzare il processo di apprendimento:

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I B.E.S. questi conosciuti: le 'Parole per dirlo'

bes le parole per dirloLa fiducia in se stessi non assicura il successo, ma la mancanza di fiducia origina sicuramente il fallimento
(Albert Bandura)

 

Come anticipato nel primo1 post di quest’approfondimento sugli alunni con B.E.S. intendo qui, come ho fatto anche per l’area della disabilità, fornire una bussola terminologica per orientarsi negli acronimi più spesso utilizzati nella scuola. Scopriamo quindi, in relazione alle difficoltà scolastiche quali sono le nostre Parole per dirlo, non avendo la pretesa dell’esaustività ma offrendo uno strumento per i non addetti ai lavori, per i quali può essere complesso orientarsi per far valere i propri diritti.

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I BES nella scuola oggi: lo stato dell’arte

I BES nella scuola oggi lo stato dellarteLa saggezza è saper stare con la differenza senza voler eliminare la differenza.
(Gregory Bateson)

A circa quattro anni dall’emanazione della normativa sull’inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali e dopo aver riflettuto sui punti di debolezza e i punti di forza della normativa il focus di questa riflessione sarà l’organizzazione delle scuole in relazione a detti alunni.

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I B.E.S. nella scuola oggi: il problema dell’individuazione

i bes nellla scuola di oggiStrumenti compensativi [e misure dispensative] non sono medicinali da prescrivere con ricetta medica, come sembra leggendo certe diagnosi, ma degli strumenti didattici con i quali, in certi casi e a certe condizioni, è possibile bilanciare (compensare significa proprio "bilanciare") un disturbo o una difficoltà…[…]

È emblematico ad esempio, l'atteggiamento verso la calcolatrice il cui impiego a scuola, che non è vietato da nessuna norma,[…]ma viene spesso ammesso solo se imposto da un'autorità sanitaria esterna, come un farmaco pieno di controindicazioni da assumere sotto rigorosa prescrizione medica.

Non è quindi agli specialisti che dobbiamo chiedere di fare un passo indietro quanto piuttosto alla scuola di farne, con decisione, almeno un paio in avanti.

(Flavio Fogarolo)

Per chiarezza cominciamo a fare un discrimine: i B.E.S. non si certificano! A dirlo è Flavio Fogarolo, formatore, vicepresidente dell’Associazione Lettura Agevolata di Venezia e collaboratore del Centro Studi Erickson.

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Luci ed ombre della normativa sui B.E.S.

luci ed ombre sui besCosta meno caro aiutare un giovane a costruirsi
che aiutare un adulto a ripararsi.
(Anonimo)

All’indomani dell’emanazione della Direttiva Ministeriale del 27/12/2012 e della relativa Circolare applicativa relative a “Strumenti di intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l'inclusione scolastica” si accese un ampio dibattito, tra detrattori e difensori circa le effettive opportunità offerte da tale norma.

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