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Giovanni non sa leggere!?! (1) Introduzione ai Disturbi Specifici dell’Apprendimento

dsa introduzioneCominciamo questa settimana una riflessione sui Disturbi Specifici dell’Apprendimento,  precisando che nei primi due articoli mi soffermerò su un inquadramento generale del problema, mentre nei successivi approfondirò il discorso anche con rifermenti teorici e, nell’ultimo articolo fornirò anche un’ampia bibliografia per chi volesse ulteriormente analizzare il problema.

SUO FIGLIO NON SA LEGGERE

Spesso questo è quello che ci si sente dire dall’insegnante il genitore dell’alunno con disturbo o difficoltà di apprendimento. Sebbene non sia semplicissimo distinguere tra la difficoltà di apprendimento e il disturbo vero e proprio un primo elemento di valutazione per elaborare una diagnosi differenziale è la valutazione globale dell’apprendimento del bambino.

Differenza tra DIFFICOLTÀ e DISTURBO dell’apprendimento

La difficoltà di apprendimento è maggiormente inerente al contesto socio-ambientale (familiare, scolastico, etc… includendo anche tutti gli aspetti relazionali ad esso connesso) nel quale il bambino vive.

il "cattivo lettore" un alunno con difficoltà di apprendimento, in quanto non è presente alcuna disfunzionalità e la  sua incapacità di lettura può essere legata ad altri fattori, che possono essere di tipo metodologico, relazionale etc.    

Il disturbo specifico dell'apprendimento (DSA) è strettamente connesso ad una disfunzionalità specifica in un'area dell'apprendimento.

il dislessico è un alunno con un disturbo specifico, in quanto la dislessia implica una "caduta" di performance legata ad una disfunzionalità in una determinata area di approccio alla capacità di lettura e scrittura

Una possibile definizione

Il Disturbo dell'Apprendimento viene diagnosticato quando i risultati ottenuti dal bambino/a ai test risultano significativamente al di sotto di quanto previsto in base all'età, all'istruzione, e al livello di intelligenza. Questi bambini non presentano, quindi, handicaps di carattere neurologico o sensoriale o comunque derivanti da condizioni di svantaggio sociale. Questi disturbi nascono da particolarità di funzionamento delle aree cerebrali deputate al processo di riconoscimento dei fonemi, ed alla traduzione di questi in grafemi nella forma scritta e, infine, alla lettura della parola scritta e colpiscono circa il 4% della popolazione.  

Origine del disturbo

Il processo di acquisizione del linguaggio letto – scritto, che si “costruisce” lentamente, partendo dalle prime esperienze senso – motorie per giungere ad acquisizioni simboliche e comunicative più complesse. Lettura e Scrittura sono, dunque, abilità complesse che implicano il coinvolgimento di una componente “uditiva” e di una componente “visiva” ma soprattutto di una componente “linguistica” (che permette al bambino di cogliere il significato di ciò che sta leggendo). E’ chiaro quindi, che un bambino con difficoltà in una delle tre aree identificate potrà avere problemi nell’accesso alla letto-scrittura.

Come si presentano???

DISLESSIA

  • errori frequenti (come inversioni, omissioni, etc…) nella lettura ad alta voce
  • lentezza nella lettura
  • difficoltà di comprensione

DISGRAFIA DISORTOGRAFIA

  • errori frequenti (come inversioni, omissioni, etc…) nella scrittura autonoma e sotto dettatura
  • lentezza nella scrittura

DISCALCULIA DISTURBI NELL’AREA LOGICO-MATEMATICA

Difficoltà nelle seguenti consegne:

  • riconoscere il valore posizionale delle cifre (unità, decine, etc…)
  • calcolo ed esecuzione operazioni
  • memorizzazione (es.: tabelline, formule, etc…)

 

DIFFICOLTÀ ASSOCIATE

dsa difficoltà associate

Queste e tante altre sono le lamentele degli insegnanti ad alunni con DSA.

Poiché tali difficoltà si manifestano in studenti dotati di Q.I. nella norma, spesso esse vengono attribuite ad altri fattori: negligenza, scarso impegno o interesse. Questo può comportare ricadute a livello personale, quali abbassamento dell’autostima, depressione o comportamenti oppositivi, che possono determinare un abbandono scolastico o una scelta di basso profilo rispetto alle potenzialità. Demoralizzazione, scarsa autostima, e deficit nelle capacità sociali anche in età adulta  sono dunque spesso associati ai DSA, se questi non vengono riconosciuti e adeguatamente trattati, con conseguente abbandono scolastico e difficoltà di adattamento

La riflessione continua la prossima settimana…

 

 

 

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